IRAN 04: una California verso la Persia

IRAN_04 Una California verso la persia... Repubblica Islamica dell’Iran 75 milioni di persone 1.650.000 kmq Capitale Tehran (15 milioni) Capitale religiosa Mashad Capitale Culturale Shiraz Popoli: Persiani 55% - Azeri 25% Religioni: Sciiti 89% - Sunniti 9% - Zoroastriani 2% Geografia: In prevalenza altopiano sopra i 1.200 mt e...
Scritto da: simone-marchetti
iran 04: una california verso la persia
Partenza il: 21/08/2004
Ritorno il: 17/09/2004
Viaggiatori: fino a 6
Spesa: 2000 €

IRAN_04 Una California verso la persia…

Repubblica Islamica dell’Iran 75 milioni di persone 1.650.000 kmq Capitale Tehran (15 milioni) Capitale religiosa Mashad Capitale Culturale Shiraz Popoli: Persiani 55% – Azeri 25% Religioni: Sciiti 89% – Sunniti 9% – Zoroastriani 2% Geografia: In prevalenza altopiano sopra i 1.200 mt e deserto misto 10.000 Rial (1.000 Toman) = 0,93 Euro (1,16 Dollari) PARTECIPANTI Simone Marchetti di Cameri (NO) e Tamara Marzolla di Novara CaliforniaEV 1100 ie RossoPanna Viaggi in moto: Mezza Europa Grecia e Turkia Mediterranea Norvegia, Finlandia e Svezia Turkia e Curdistan Tunisia Davide De Vivo di Napoli ma residente a Bari TDM 850 Viaggi in moto: Senegal tutto via terra 18000 km !!! Tunisia, Libia, Egitto e Israele!!! Turkia, Siria e Giordania Grecia e Turkia Mezza Europa Capo Nord (Davide è un mito!!!) Domenico Tortorella un calabrese residente a Milano SuperTenere 750 Viaggi in moto: NESSUNO!!! (PERDONAMI!) UN VIAGGIO INIZIA CON “L’ILLUMINAZIONE” Ogni viaggio inizia sempre tempo prima di percorrere le strade…

Forse l’Iran è sempre stato un paese ritenuto da tutti “poco sicuro”, “troppo integralista”, l’ultimo ostacolo per raggiungere via terra “l’oriente” e, per questi motivi, da snobbare…

Purtroppo tutti questi fattori scaturiscono ai viaggiatori come me una certa curiosità, una voglia di “verità”, fascino dell’imprevisto…

La voglia nasce, quasi per gioco, la prima volta che mi catapulto dalle comuni strade d’Europa al fascino d’oriente della Turkia…

La decisione, di intraprendere quel viaggio, era stata presa in tutta fretta, solo una settimana prima…

Per me, un quasi-ateo per eccellenza, libero da qualsiasi ideologia (anche se a volte non sembra), gettarmi in Turkia è stato uno shock positivo, ma pur sempre uno shock! La magia di Istanbul, la pelle d’oca che ti viene passando il bosforo, quel profumo d’oriente, i minareti questi sconosciuti…

Trovarsi faccia a faccia con una realtà, finalmente diversa da quella a cui siamo abituati…

Il calore della gente ti lascia a bocca aperta! L’anno dopo decido di andare in scandinavia, in particolare la Norvegia (la Norvegia, non CapoNord).

Bellissima, ma non mi bastava, e, dopo averla girata tutta, mi ero accorto di aver fatto 13300 km nel nulla.

Paesaggi bellissimi al di fuori delle comuni rotte turistiche, volevo entrare a contatto con la gente e con la loro cultura.

A nulla sono serviti i miei sforzi di non percorrere la via che porta a CapoNord, una via solcata da turisti che arrivano sul tetto d’Europa tutto d’un fiato ma che spesso tralasciano i dintorni dei luoghi che hanno percorso, perdendosi la parte più bella di un viaggio…

Il contatto con la gente del posto e la loro realtà.

La gente era troppo fredda (e ce credo!), non mi sentivo a casa, mi mancava qualcosa…

Pur vagando in mezzo a panorami incredibili prendo coscenza del fatto che avrei dovuto voltare pagina, che era arrivato per me il momento di conoscere il mondo (nel mio piccolo), ma quello vero! Da tempo leggevo la rivista Mototurismo da cui traggo sempre ottimi consigli…

Un giorno, andando sul sito provo a scrivere sul Forum, ci metto un po’ a comunicare con i “Mototuristi” e, per caso conosco subito Silvia.

E’ di Siena, dove ho trascorso tra i momenti più belli ed istruttivi della mia vita e dove ho ancora grandissimi amici…

Parlando del fascino d’oriente mi presenta su YahooMessenger una sua amica iraniana…

Non so perchè mi vengono subito alla mente due ragazzi iraniani conosciuti due anni prima ad Istanbul, mi scatta la molla…

Conosco questa ragazza, si chiama Azar, poco dopo altri ragazzi, Ramin, Ali (medico di Ferrara), Mustafa, Elham, Negar…

Spettacolo parlano tutti italiano e sono simpaticissimi, ma gli iraniani non erano tutti dei delinquenti? Un giorno Azar mi fa presente di conoscere un ragazzo italiano che è stato in Iran in moto! NOO MA DAIII !!! Me lo faccio presentare, è Massimiliano un ragazzo che all’epoca viveva a Milano (ma è siciliano) e indovinate che moto ha… ??? :¬) Parlo con lui e mi racconta del suo viaggio in Iran che ha fatto insieme ad un altro ragazzo di Milano con un’AfricaTwin…

Rimango incantato dai suoi racconti, sembra tutto l’opposto di quello che si sentiva in giro.

Cominciano le ricerche: siti internet, libri, foto, racconti di viaggio, tutto sembra coincidere…

Parlo con dei conoscenti e mi danno subito del matto, altri, solo alla parola “Iran”, chiudono il discorso e mi fanno addirittura il muso.

Effetto 11 Settembre? Effetto pacifismo estremo? No, effetto coglionaggine! Sono convinto a continuare le ricerche, che faccio? Consulto subito chi è più esperto di me, scrivo nel Forum di mototuristi! Vengo subito insultato come un cane, addirittura alcuni mi dicono che nella sola Turkia si narrava di viaggiatori derubati, rapiti, uccisi, e che cazzo stuprati no?! La Turkia che ho visto non aveva nessuno di questi connotati, allora chiedo in giro e scopro che alcuni amici erano stati in Turkia 15 anni prima e si erano trovati benissimo…

Il titolare della Libreria Vel di Sondrio (mio fornitore ufficiale di mappe e libri) era stato in Iran all’epoca della rivoluzione di Komeini e anche lui si era trovato benissimo.

Bah! Sarà soggettivo o è stata sola fortuna??!! Finalmente arriva il momento di conoscere dal vivo qualche mototurista (provateci voi dal morto hiihih); una certa “Monica” si prende la briga di organizzare un incontro di forumisti e, anche se conosco virtualmente solo Silvia, ci vado.

Arrivo a Cissone nel cuore delle langhe sotto ad Alba e, prima di arrivare al punto di ritrovo, incontro proprio Silvia sulla strada insieme ad altri due ragazzi, uno con un’AfricaTwin (Agostino) e l’altro con un TDM (Damiano).

Scambiamo due parole e Silvia mi dice “Sai, Agostino è stato in Iran…”. Io ribatto subito “Agostino ma sei mica stato in Iran con un ragazzo che ha una California e si chiama Massimiliano??!!” – “Certo!” mi dice lui – “ma come fai a conoscerlo!!”…

Pazzesco come è piccolo il mondo!!! Agostino mi racconta un po dell’Iran, e riprendo la carica! Nel frattempo Agostino, Silvia e Damiano diventano buoni amici che incontro sempre con grande piacere per qualche “giretto”…



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