Svizzera in moto: il cantone dei Grigioni

Questa è la storia di un viaggio desiderato con l’acquolina di un affamato, sognato con la mente di un bambino, conclusosi con la soddisfazione di due amici che si sono prestati la spalla a vicenda superando avversità e sorridendo insieme ...

  • di Mezza Piega
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Questa è la storia di un viaggio desiderato con l’acquolina di un affamato, sognato con la mente di un bambino, conclusosi con la soddisfazione di due amici che si sono prestati la spalla a vicenda superando avversità e sorridendo insieme per tutto quello di cui hanno goduto. Un’esperienza indimenticabile. Un viaggio, dei paesaggi, delle sensazioni che i nostri occhi hanno visto passare come un film in un’unica visione e che, per quanto possiamo provare a raccontarvi nei dettagli, mai, crediamo, potrà essere compreso come noi l’abbiamo vissuto. Il racconto parte e si chiude con la nostra città, Roma, con la stazione ferroviaria spettatrice della nostra partenza e del nostro arrivo; queste le uniche cose certe e identiche del viaggio, un giro perfetto ma con una forma tutt’altro che circolare e regolare. Tante e continue le diversità, gli imprevisti, i climi e le temperature, e tutto concentrato nel breve arco di una settimana. Qualche numero: • 2 amici: Stefano e Alessandro; • 4 le nazioni: Italia, Svizzera, Austria, Liechtenstein; • 7 i giorni di viaggio; • 17 i passi di montagna; • 1600 circa i Km percorsi; • innumerevoli le fantastiche sensazioni provate.

7 Luglio. Il nostro viaggio inizia da Roma . Ore 19:30 Stazione Tiburtina: imbarchiamo sul treno diretto a Bolzano le nostre moto (Yamaha FZ6 e Kawasaki Ninja 636) che verranno poi sapientemente imbracate ed ancorate al vagone dagli addetti delle FS.

Ore 22:00 parte il treno, un notturno con cuccette (niente di che).

La notte passa con qualche scossone ed eccoci pronti per l’alba di un nuovo giorno finalmente nelle “terre del Nord”.

Alle 7:00 dell’8 luglio arriviamo a Bolzano.

Dopo circa un’ora scarichiamo le moto (questi i tempi tecnici per il ritiro) e partiamo verso Silandro, piccolo paesino della provincia presso cui pernotteremo.

Alle 9:15 circa arriviamo alla Pensione Maria trovata su internet e gestita dalla famiglia Tavernini, due signori settantenni molto ospitali.

La pensione è piuttosto semplice ma pulita ed abbastanza economica (60 euro la doppia a notte con colazione), inoltre, anche se noi non abbiamo avuto modo di usarla, c’è una zona relax molto ben fornita con sauna, piscina e palestra.

Scarichiamo i bagagli molto ingombranti, ci rimettiamo in sella e iniziamo col primo dei 17 passi che cavalcheremo nell’arco di questa settimana (per ragioni di tempo o di interesse dei singoli passi, ne narreremo solo alcuni).

PASSO DELLO STELVIO 2750 m Moto, moto, moto.

Bici, bici, bici.

Tornanti, tornanti, tornanti.

Uno spettacolo! Dopo 48 tornanti finalmente siamo ripresi dalle webcam del passo che per settimane abbiamo guardato da casa come spettatori per monitorare il meteo e sognando le curve che avremmo fatto.

PASSO UMBRAIL Scesi dallo Stelvio sconfiniamo subito in Svizzera. Qualche curva e poi lo spettacolo di una vallata con ruscello e cascatine davanti al quale vale la pensa fermarsi per una sosta ristoratrice.

Passiamo poi per la Val Mustair e ritorniamo in Italia. Ci fermiamo per pranzare con un gelato in un paesino molto piccolo e carino (Glorenza) vicino Malles Venosta.

PASSO RESIA Il tempo cambia e dal momento che non sappiamo come sarà l’indomani, seppur stanchi, decidiamo di tirare e andare verso il Resia. E’ un passo più facile di quanto pensassimo, curve dolci e un’ottima strada ci accompagnano fino al confine con l’Austria: è dunque già la seconda volta che sconfiniamo in poche ore. Proseguiamo poco oltre, facciamo due foto e poi decidiamo di rientrare a Silandro, la giornata è stata lunga ed intensa

  • 18087 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social