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Siviglia e Cordova low cost febbraio 2010

Tanto per passare un po’ di tempo mi sono messa a girovagare per la rete con il vago pensiero di ritornare a vedere Siviglia dopo più di trent’anni . L’offerta Ryanair è appetitosa , ad attrarmi è il basso costo ...

  • di angela maria
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Tanto per passare un po’ di tempo mi sono messa a girovagare per la rete con il vago pensiero di ritornare a vedere Siviglia dopo più di trent’anni . L’offerta Ryanair è appetitosa , ad attrarmi è il basso costo del biglietto di andata:solo 14 euro. Poi fra tasse, check in on line ecc il prezzo è lievitato, fra andata e ritorno, a 168 euro per me e Armando .Quando scopro su sevilla30.com un appartamento in pieno Barrio Santa Cruz,a soli 240 euro, colazione inclusa, decidiamo che è veramente un’ occasione da prendere al volo e prenotiamo immediatamente. Partiremo fa tre settimane, mercoledì 3 febbraio e torneremo domenica 7. Visti i prezzi si unisce a noi anche Virgilio, fratello di Armando, per il quale troviamo una sistemazione in un BB all’Arenal per 120 euro. Vere vacanze low cost!

Mercoledì 3.2.2010

Ci incontriamo direttamente all’aeroporto di Bologna. Siamo tutti puntualissimi e ci tocca un po’ di tempo da spendere chiacchierando seduti di fronte ad un’ insalata mista. E’ la prima volta che viaggio Ryanair e sono stata ligia alle loro direttive: solo una della nostre valige con le ruote mi è parsa rientrare nei rigidi canoni previsti per il bagaglio a mano e quindi per me ho optato per una vecchia valigetta in pelle, perfetta quanto a dimensioni, senza però la comodità di poterla trasportare anche con le rotelle. Ma nessuno ci ha controllato quando ci siamo presentati al check in. La partenza è prevista per le 14.15, con arrivo alle 16.45. Quando saliamo sull’aereo ci fanno accomodare dalla nona fila in poi, immagino per questioni di bilanciamento, visto che l’aereo non è pienissimo. Il pezzo forte è costituito da un gruppo, educato, di ragazzi in gita scolastica con i professori . Al momento dell’ atterraggio applaudono. Ryanair non è meno goliardica e festeggia la manovra con un’allegra e anche un po’ ironica strombazzata da stadio.

Andiamo a cercarci un taxi e quando comunichiamo all’autista il nome della centralissima Calle Pimienta questo ci guarda con aria interrogativa e poi inizia un lungo conciliabolo con altri tre colleghi. Ci lascerà sulla Plaza Virgen de los Reyes , sotto la Giralda, dopo essere passato avventurosamente per dedali di viuzze microscopiche. Paghiamo una ventina di euro, scendiamo e ci perdiamo. Chiedi di qui, chiedi di lì,gira di qua, gira di là, la via è dietro l’angolo ma non è così facile da trovare, come sarà poi quando diventeremo degli abituè. Finalmente imbrocchiamo il vicoletto Pimienta che è quasi un budello e arriviamo a destinazione. Intanto ci siamo goduti piacevoli viuzze e piazzette con bellissimi alberi carichi di arance. A destinazione ci accoglie una bella ragazza che, con un largo sorriso, si mette a parlarci in un italiano perfetto. Ci dà le chiavi dell’ appartamento n.12 e lascia salire anche Virgilio senza nessun problema. La nostra sistemazione è veramente fantastica:65 mq funzionali e ben arredati. Anticamera, ampio soggiorno, grande camera da letto, due armadi , cucina e bagno nuovissimi e luccicanti . Abbiamo anche uno di quei tipici balconcini orientaleggianti che sporgono di pochi centimetri all’esterno e sono chiusi da inferriate. Ci fermiamo un attimo a sistemarci e a fare il punto della situazione con Virgilio, per decidere la strada da seguire per arrivare al suo albergo. Usciamo e arriviamo disinvoltamente alla piazza della cattedrale per poi imboccare l’ampia Avenida della Constitution fino alla Puerta de Jerez cioè dalla parte opposta a dove dovevamo andare. Ritornando sui nostri passi ci imbattiamo in un punto di informazione turistica dove prendiamo una cartina più comoda di quella a scomparti che c’è nella guida. L’aria è mite e profuma di primavera, nonostante sia ormai un po’ tardino. Abbiamo da poche ore lasciato l’Italia sommersa dalla neve e nella macchina fotografica le prime foto sono quelle della panchina del nostro giardino con un bel 50 cm di neve sopra Raggiungiamo l’albergo di Virgilio dopo aver scarrocciato rumorosamente il suo trolley per mezzo Barrio Santa Cruz e Arenal ed esserci fermati un paio di volte a consultare la cartina, provocando l’arresto generoso e immediato dei passanti per offrirci le spiegazioni del caso. Mentre alla modica cifra del nostro appartamento corrisponde una soluzione grandiosa, alla modica cifra del BB di Virgilio corrisponde un’austera stanzetta mignon con bagno in proporzione. Ma non si lamenta. In effetti il luogo si dimostrerà pulito e silenzioso, quanto sufficiente per le necessità di chi deve solamente dormirci. Usciamo nuovamente per andare a mangiare qualcosa dalle parti del centro. Questa volta facciamo un’altra strada e attraversiamo altre piazze. Ceniamo da Laurel, in pieno barrio santa cruz, con prosciutto costoso ma buono e chuleta de cordero. Ci diamo la buonanotte e appuntamento in piazza per il giorno dopo

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