Andalusia e costa de la Luz

Di ritorno dall’Arabia Saudita dove mi trovavo per lavoro decisi di partire per un posto che fosse accogliente, particolare e divertente e la scelta cadde proprio sulla Spagna e in particolare sulla costa oceanica dell’Andalusia la cosiddetta costa de la ...

  • di old_boy79
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: da solo
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Di ritorno dall’Arabia Saudita dove mi trovavo per lavoro decisi di partire per un posto che fosse accogliente, particolare e divertente e la scelta cadde proprio sulla Spagna e in particolare sulla costa oceanica dell’Andalusia la cosiddetta costa de la Luz .

La costa de la luz è quella parte di costa che si estende da Tarifa a Cadice ; una zona selvaggia dove il turismo di massa pare fino ad oggi non abbia ancora attecchito, piuttosto collinare con zone molto verdi e non è raro incontrare mucche libere di pascolare che arrivano fin sul ciglio della strada; l’area risulta essere anche sottoposta a forti raffiche di vento per cui sono installati molti mulini a vento e le spiagge sono mete di surfisti da tutto il mondo.

Per arrivare alla costa de la luz consiglio di prendere l’aereo . Gli aeroporti più vicini sono quello di Malaga , Siviglia e Faro ci sono anche gli aeroporti di Jerez de la Frontera e Gibilterra ma effettuano pochi voli e i biglietti sono più cari. Ciascuno dei tre aeroporti va bene , dipende sempre da che itinerario si vuol fare e dalle offerte delle compagnie low-cost che in quel momento trovate.

Io per esempio , avendo deciso di farmi prima due giorni sulla costa del sol decisi di volare con easyjet MilanoMalp-Malaga con arrivo nel primo pomeriggio.

1/7/2008 – arrivo a Malaga arrivo nel primo pomeriggio, avevo con me una lista di numeri di telefono di Hostales raccolti da internet da chiamare una volta in loco scegliendo cosi quello che più mi avrebbe garbato tenendo conto che , forte dello spagnolo che conoscevo molto bene avendo avuto un’esperienza erasmus a Valencia qualche anno addietro e della non alta stagione , ero sicuro di non aver avuto problemi di alloggio.

Decido per l’ Hostal El Nogal nella zona di calle Sebastin Elcano per 60 euro (niente incluso) a dieci minuti dal centro storico e a due soli dal mare. Sinceramente l’Hostal non era niente di speciale, mentre il posto era molto carino specialmente per chi preferisce il lungo mare al centro.

Posato le valige vado subito sulla spiaggia dove mi aspettava una mia amica , Rita ,che si trovava da quelle parti e decidemmo di passare un paio di giorni insieme.

La sera abbiamo cenato in uno dei tanti ristorantini carini e tipici che si incontrano lungo la spiaggia .

2/7/2008-in giro per la città.

Malaga a mio avviso è una città meravigliosa, tipica cittadina andalusa dove l’impronta dei Mori la puoi respirare in ogni angolo e dove il bianco degli edifici stile Liberty è regnante ed è anche , non dimentichiamolo , la città che ha dato i natali a Picasso .

Le cose da non perdere assolutamente sono : la casa natale di Picasso per appunto e il museo dello stesso , l’Alcazaba una meravigliosa roccaforte mora sulla cima di una collinetta davvero suggestiva , la cattedrale de la Encarnacion di tipico stile rinascimentale spagnolo , calle Larios che è il corso principale dove è vietato l’acceso alle vetture e dove è possibile fare shopping o sedersi in un cafè e sorseggiare un birrà su un tavolino lungo la strada respirando tipica aria Andalusa.

3//7/2008-verso Tarifa mattina presto , saluto Rita che decise di rimanere a Malaga e non proseguire , vado alla stazione dei treni noleggio un’auto e via per l’autostrada che porta dritti a Tarifa.

La strada per Tarifa è abbastanza agevole, l’autostrada è scorrevole e ogni tanto offre dei paesaggi mozzafiato specie, quando si è nelle vicinanze di san Roque o negli intorni di Gibilterra , il paesaggio muta notevolmente da brullo e secco a un verde che mi sembrava di non essere più in Andalusia ma sulle coste della Bretagna Tariffa è davvero una città di confine, basti pensare che le stazioni radio trasmettono molta musica araba e perfino alcune indicazioni stradali hanno la doppia lingua , spagnolo e arabo. Sono rimasto molto colpito da questo luogo, incrocio tra varie culture

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