Sulle tracce della Syusy: Africa on the Road, dal diario di Fabio

In questi giorni l’Africa è tema all’ordine del giorno tra le nostre pagine, stiamo infatti seguendo gli spostamenti della Syusy tra <a href='/noi/tamtam/testo.asp?id=210'>Senegal, Mali e Togo</a>. Approfondiamo questi temi insieme agli amici di Turisti per Caso che sono di casa ...

 

In questi giorni l’Africa è tema all’ordine del giorno tra le nostre pagine, stiamo infatti seguendo gli spostamenti della Syusy tra Senegal, Mali e Togo.

Approfondiamo questi temi insieme agli amici di Turisti per Caso che sono di casa in questi luoghi. Ricordate ad esempio Fabio Miggiano?

Nel 2004 Fabio ha percorso sul suolo africano 25.000 km, toccando Marocco ~ Mauritania ~ Senegal ~ Mali ~ Burkina Faso ~ Ghana ~ Togo ~ Benin ~ Etiopia ~ Kenya ~ Tanzania ~ Malawi ~ Mozambico ~ Zimbabwe ~ Botswana ~ Namibia ~ Sudafrica. Il tutto senza un itinerario ben preciso, ma utilizzando mezzi di fortuna e raccogliendo spunti da ogni incontro meglio se casuale. Un progetto di tesi che somiglia più a un progetto di vita. Poi, rientrato a Milano, è venuto a trovarci in Redazione. Pat e Giuseppe hanno guardato con interesse i suoi video e hanno ascoltato il suo racconto entusiasta, prendendo ispirazione per i nuovi viaggi africani di Turisti per Caso.

Pubblichiamo alcune pagine del suo diario di viaggio, tratte dal sito ufficiale di Africa on the Road

Settembre 2004, in Senegal sulle note di Youssou Ndour

Due ore estenuanti per attraversare il fiume Senegal... Confine naturale che divide la Mauritania dal Senegal, appunto! Aspettando tra procacciatori di clienti di ogni genere e poliziotti corrotti che ti chiedono denaro fino allo sfinimento. Finalmente ho messo piede nel mio 3° Stato! Era già da diversi chilometri che il panorama stava cambiando sotto ai miei occhi. Tra alte palme e decine di paludi infestate di zanzare. La natura qui é certamente più rigogliosa e non ci vuole molto per capire che anche l’alimentazione sarà molto più vegetariana che in Mauritania (letteralmente cannibali).

Le strade sono tutto un fermento e l'Africa con i suoi suoni, i suoi odori e i suoi mille colori sta iniziando a manifestarsi, dal finestrino del mio taxi brousse diretto a St. Louis, la mia prima tappa in questa terra! L'odore della barbabietola da zucchero (patata dolce) cotta lungo la strada mi accompagna per un bel pezzo di viaggio... Tra un mare di grichet che si infrangono sul parabrezza del nostro mezzo! Il problema delle cavallette infatti qui é un qualcosa di gravissimo (catastrofique) come dicono gli agricoltori dei villaggi! Ed é lo stesso per tutta la fascia a Sud del Sahel (Mauritania, Senegal, Mali, Niger..Ecc) letteralmente inondata da decine di milioni di questi animaletti.

Solo 3 ore dopo ed eccomi giunto a St. Louis. Non proprio a St. Louis. Sono nel garage dei taxi brousse a diversi km dal centro città! Qui é usanza portarti il più lontano possibile dalla città cosi da costringerti a prendere il taxi... Diciamo che si tratta di una sorta di alleanza tra petit taxi (cittadini) e taxi brousse (per le lunghe percorrenze). Ma che cé voi fà!? Mi tocca montare su un petit taxi.Dopo aver dimezzato la cifra che mi era stata chiesta all’inizio.

Dopo appena 10 minuti intravedo il celebre Point Feidherbe che collega l'isola (St.Louis) alla terraferma. Lungo 507 metri e trasportato qui nel 1897, questa struttura rappresenta un notevole esempio di ingegneria ottocentesca, e fra le altre cose é anche una delle attrazioni della città. Attraversarlo in taxi non é per niente entusiasmante, solo attraversandolo a piedi si può godere il bellissimo panorama tutt’intorno, con il marroncino fiume Senegal che scorre sotto, impetuoso! (...) Sono all’incirca le 20:00 e un traffico intenso percorre le vie della città... Davvero strano considerando l’orario. Mi siedo al tavolino di in uno dei tanti bar della città e sorseggiando una cola tra una partita di Champions League e un’omelette alla cipolla, chiedo il perché di tutto quel baccano. Tra meno di mezzora inizierà il concerto di Youssoun’dour, uno tra i più famosi cantanti senegalesi, alla ribalta anche sulla scena internazionale. Per chi non lo conoscesse vi dico solo che ha cantato celebri pezzi come «7 Seconds» e « Innocence», duettando con cantanti di ogni parte del mondo. Ovviamente non potevo perdermi quest’evento... E via verso lo stadio per comprare un biglietto per gli spalti (1000 Franchi CFA, meno di 2 euro). L’atmosfera é incasinatissima, la musica é davvero piacevole (per di più movimentata) e scorre tra i balli scatenati degli abitanti di St. Louis e i venditori ambulanti di Nescafe! Anch’io inizio a ballare scatenato (sotto lo sguardo divertito dei miei amici), ma ora é davvero tardi e sono troppo stanco. Il concerto finisce intorno a mezzanotte, con lo scontento generale della gente del posto (ancora piena d energia). Mi dirigo verso la mia pensione. Passerò la mia prima notte in Senegal in una camerata di 8 letti con ventilatori appesi ovunque nella stanza e zanzariere poste su ogni letto .Qui la stagione delle piogge é ormai alla fine e un caldo umido é impregnato nelle pareti della mia stanza. Ma data la stanchezza sono crollato, nonostante tutto

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