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Carovana X: carovana della solidarietà

“Dopo lo Tsunami, non dimentichiamo il resto del mondo!”, è questo l’auspicio dell’associazione onlus “Carovana X” (nata recentemente a supporto della campagna “appoggio umano” del Centro delle Culture di Firenze e Prato) che ha <a href='/noi/posta/default.asp'>scritto a Turisti per Caso</a> ...

 

“Dopo lo Tsunami, non dimentichiamo il resto del mondo!”, è questo l’auspicio dell’associazione onlus “Carovana X” (nata recentemente a supporto della campagna “appoggio umano” del Centro delle Culture di Firenze e Prato) che ha scritto a Turisti per Caso per diffondere il suo progetto a sostegno del Senegal.

Diamo la parola a Silvana, addetta stampa del gruppo:

Carovana X” è una CAROVANA della SOLIDARIETA', che partirà a Luglio da Firenze e giungerà a Dakar dopo aver attraversato la Francia, la Spagna, e il Nord Africa. Gli aiuti trasportati serviranno per i progetti umanitari già attivi in Senegal a sostegno della popolazione locale.

Siamo in trattative con l’Assessore Moscato dell’Ufficio Internazionale del Comune di Firenze per il riconoscimento del patrocinio del Comune a sostegno del progetto; naturalmente siamo aperti a tutti quegli enti, aziende e privati che vogliano dare una mano: oltre autisti e tecnici, servono legali, amministrativi, fotografi, camera-men e tante altre figure professionali. Ad oggi ci è stato fatto dono di un’ambulanza, da parte della Misericordia di Cadenzano, 26 letti ospedalieri della “Villa Flora”, del materiale informatico dalla “CED” di Prato, un carico didattico dalla cartoleria “Benini” di Piazza della Libertà di Firenze e la “Cartoleria Raniolo” di Ragusa.

Mi preme quindi sottolineare la natura sempre più NAZIONALE dell'iniziativa. Questo è un buon augurio perché le tappe europee della carovana riescano a trasformarla in una collaborazione INTERNAZIONALE. Stiamo ancora cercando altro materiale necessario alla realizzazione di scuole, per la formazione di educatori sanitari, per corsi di informatica, per l'urbanizzazione dei villaggi, per una campagna a favore dei diritti delle donne e per attività ricreative e sportive.

In attesa di una risposta per qualsiasi comunicazione o informazione a riguardo, ringrazio ugualmente tutti coloro che volessero partecipare all’iniziativa, in un modo o nell’altro. Questo è l’appello, vediamo insieme la storia e le caratteristiche dell’iniziativa. Tutto nasce nel 2000, dalla collaborazione con alcuni senegalesi partecipanti alle attività promosse dal Centro delle Culture in Italia: alcuni volontari hanno viaggiato in Senegal, dove è iniziato un processo che oggi conta su una rete di oltre 12.000 persone che lavorano in attività auto-organizzate di trasformazione sociale sulla sanità, educazione e la qualità della vita. Parallelamente in Italia è partita una raccolta di materiali e fondi, per realizzare la spedizione di un container all’anno.

“Carovana X” nasce come strumento dinamico per risolvere i problemi burocratici di una spedizione dall’Italia e diventa presto una nuova forma di solidarietà più concreta, un viaggio avventuroso.

Il nome è rappresentativo: si tratta infatti di una vera e propria carovana errante di camion, ambulanze, furgoni carichi di aiuti, che partirà da Firenze per arrivare al centro di Dakar e nei villaggi limitrofi. Durante il percorso farà tappa in tutte quelle città d’Europa che daranno disponibilità a diffondere l’iniziativa, organizzando delle feste nelle piazze, per coinvolgere la gente e riempire la carovana con altri materiali medici e scolastici.

Perché il Senegal? Dopo i grandi progetti di modernizzazione degli anni ’60, questo paese ha visto deteriorare rapidamente la sua situazione economica. Le ripetute siccità e la caduta sul mercato mondiale dei prezzi dell’arachide hanno velocemente impennato il debito, a livelli tali da sottostare a un durissimo piano di ristrutturazione economica imposto dal fondo monetario internazionale. Di fronte a questa crisi, il governo senegalese (i governi africani in generale...) ha anteposto il pagamento del debito estero e gli interessi privati alle condizioni di vita della popolazione. La conseguenza negativa di questa situazione si è avvertita su tutti i piani, da quello dell’istruzione a quello della sanità, da quello dello standard di vita e dell’alimentazione a quello dell’occupazione

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