Luglio in Sardegna

Una settimana sulla costa nord dell'isola più bella!

  • di Bimbecha
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Siamo in Aprile quando io e Francesco decidiamo di tornare in Sardegna! Ci siamo stati l’anno scorso perché un collega ha una casetta molto carina nel centro di Santa Teresa di Gallura e ce la affitta a un prezzo vantaggioso. Decidiamo di trascorrere sull’isola una settimana di Luglio perché speriamo di trovare meno gente e di godere al meglio delle spiagge bianche e dell’acqua di cristallo che già l’anno scorso ci hanno lasciato senza fiato. Si parte di sabato ma dobbiamo raggiungere Civitavecchia da Napoli. Da lì ci imbarcheremo con Sardinia Ferries fino al Golfo degli Aranci: prenotando con largo anticipo, riesco a spuntare on line una tariffa molto vantaggiosa (101 euro andata e ritorno per due adulti e automobile!). Arriviamo al molo 21 del porto di Civitavecchia da dove in perfetto orario si stacca la nostra motonave. Il viaggio dura circa 5 ore e, intorno alle 19:30 sbarchiamo in Sardegna. Dopo circa un’ora di automobile raggiungiamo Santa Teresa; il paesino è incantevole con le sue case dai colori forti, le sue stradine in salita, il mare che fa da splendida cornice turchese. La casa è molto accogliente e nuova: c’è tutto quello di cui abbiamo bisogno. Giusto il tempo di preparare uno spaghettino e poi a letto.

Domenica 11 Luglio E’ il primo giorno di vacanza: abbiamo bisogno di recuperare sonno ed energie, quindi la sveglia suona un po’ più tardi… Indugiamo a letto prima di alzarci e decidiamo di andare a fare il primo bagno alla spiaggia di Rena Majore. L’anno scorso ci siamo stati e ce la ricordiamo bellissima con il mare molto tranquillo e una spiaggia ampia di sabbia bianca e fine. Facciamo una veloce colazione e ci mettiamo in marcia! Raggiungiamo Rena Majore attraverso un breve sentiero di terra battuta dopo aver lasciato la macchina in un’area lì vicino. La spiaggia è bella grande e non è molto affollata: Francesco se la ricorda diversa ed è un po’ deluso perché scorge banchi di alghe sul fondale che rovinano la trasparenza dell’acqua. Ci spostiamo sul lato della spiaggia più sgombro da alghe e facciamo il primo bagno. Io trovo l’acqua splendida! Fresca e cristallina come piace a me. Alle spalle della spiaggia ci sono delle collinette sulle quali si inerpica un sentiero percorso da diverse persone… Sono tentata di seguire il loro esempio ma il sole caldo e la pigrizia mi scoraggiano. Trascorriamo la giornata rosolandoci al sole delle ore più calde della giornata e facendo frequenti bagni e nuotate in quest’acqua che ti attira e ti chiama con i suoi riflessi azzurri. Sulla spiaggia c’è un piccolo chioschetto dove, quando lo stomaco comincia a brontolare, compriamo due panini e due pepsi light (13 euro). In spiaggia ci sono molti turisti stranieri ben felici di godersi questo angolo di paradiso… Il sole si fa meno forte; facciamo l’ultimo bagno e lasciamo la spiaggia verso le 17. Sulla strada che ci riporta a Santa Teresa, facciamo una sosta al supermercato per comprare qualcosa utile in casa; controllo che Francesco non prenda le solite mille cose inutili e via verso casa. Dopo aver bevuto qualcosa di fresco, scendiamo in piazza a Santa Teresa dove ricordiamo di aver visto delle piccole agenzie che propongono diverse escursioni: l’idea è di fare un giro attraverso l’arcipelago della Maddalena e uno nelle isole della Corsica. In piazza ci sono due agenzie: entriamo in entrambe e ci illustrano gli itinerari e il prezzo. Entrambe le escursioni partono dal porto turistico di Santa Teresa alle 9 del mattino; la prima costa 40 euro e la seconda 50. Si può fare! Torniamo a casa dopo un altro veloce giro in centro, ci prepariamo e usciamo per la cena. Leggendo le esperienze di altri turisti per caso, raggiungiamo il ristorante Azzurra: c’è la finale del mondiale 2010. La Spagna e l’Olanda si contendono il titolo mentre noi ci godiamo la prima cenetta di pesce. Prendiamo due primi, tagliolini ai frutti di mare e spaghetti a vongole (meglio il secondo) e per secondo scegliamo un pesce fresco dal banco, un cappone. Non lo conosciamo e il maitre ci suggerisce di farcelo preparare al forno con le patate. Molto buono. Mirto per concludere la cena e la Spagna campione del mondo… Il conto è piuttosto salato, 100 euro! Beh… Siamo in vacanza, cercheremo di risparmiare le prossime sere.

Lunedì 12 Luglio Oggi si va a Stintino! Sul sito e sul magazine di “Turistipercaso” leggo che la spiaggia della Pelosa è straordinaria e convinco Francesco a farci 130 km all’andata e 130 a ritorno per vedere questa meraviglia. Ci alziamo di buon’ora (si fa per dire) e ci dirigiamo verso Stintino. Il viaggio da Santa Teresa non è proprio uno scherzetto: la strada non sempre è piacevole, ci sono molte curve e tratti stretti; tuttavia il panorama ripaga una tale fatica: in molti tratti, si possono ammirare la macchia, le rocce rosse, bestiame al pascolo. Notiamo la presenza di molte case che offrono formaggi in vendita: vorremmo fermarci ma l’ansia di raggiungere La Pelosa è tanta… Dopo circa due ore, raggiungiamo la spiaggia! Troviamo parcheggio lungo la strada che costeggia la spiaggia (1,50 euro all’ora), e scendiamo in spiaggia. Lo scenario è bellissimo: la spiaggia è in una piccola insenatura protetta da un isolotto davanti e su uno dei lati da un’altra piccola isola che ospita una vecchia torre di avvistamento. I colori sono splendidi. Il turchese, il blu, l’azzurro e il verde si confondono e si danno la mano creando scorci di indimenticabile bellezza. Il mare somiglia a una grande piscina tanto è calmo e limpido, l’acqua è bassa e tranquilla… Un sogno, un paradiso degno di qualsiasi posto dei Caraibi. L’unico neo è che la spiaggia è molto affollata. A fatica troviamo un posticino in spiaggia per poter stendere i nostri teli. La bellezza del posto, però, ci riempie di soddisfazione e di allegria. Stiamo quasi sempre in acqua, soprattutto a riva dove l’acqua è molto bassa e tranquilla. La giornata è caldissima e noi siamo senza ombrellone. Ci arrangiamo come possiamo e ci tratteniamo a lungo in acqua. Verso le due avvertiamo fame e troviamo un po’ di ristoro nel bar della spiaggia dove ordiniamo due panini, una coca cola light e una bottiglietta d’acqua (14 euro)

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