Roma in un giorno... si può fare

Una gita di un giorno...

  • di rossanacasartel
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Fino a 500 euro
 
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Passato un altro inverno, rieccoci in strada. A Natale abbiamo ricevuto un bellissimo regalo da mia sorella e cioè il biglietto a/r in giornata sul treno Frecciarossa Milano/Roma e il biglietto per il pullman scoperto con audioguida di City Sightseeing per il tour di Roma. Non resta che fissare una data, la scelta cade su sabato 16 Aprile per avere poi la domenica a disposizione per riprendersi.

Partiamo da Uggiate alle 5 del mattino e veniamo accompagnati alla stazione dal cognato/zio/coautore del regalo e alle 6.15 partiamo. Viaggio comodissimo attraverso l’Italia e alle 9.45 arriviamo alla stazione Termini. Scesi dal treno giriamo a destra dove si trova il capolinea del pullman scoperto che si rivelerà utilissimo per poter visitare Roma in un solo giorno. Ci sono due linee (rossa e blu) che in alcuni punti si intersecano e comunque hanno le fermate in punti strategici della città. Inoltre l’audioguida permette di avere quantomeno una prima spiegazione di quello che vediamo.

La giornata è bella e fresca. Consapevoli che non si possa vedere Roma in un giorno, cerchiamo comunque di fare del nostro meglio. Prima tappa richiesta dalle bambine è il Colosseo. Splendido! Non entriamo a causa della coda troppo lunga ma ci giriamo intorno ed entriamo invece ai Fori Romani. Non paghiamo perché siamo capitati proprio nella settimana della cultura per cui le entrate sono libere. Saliamo sul Palatino, ammiriamo incantati ogni angolo e poi scendiamo nei fori. Bellissimo anche qui. Usciamo lungo la via dei fori e ci sediamo a mangiare un panino di fianco alla statua di Giulio Cesare. Breve pausa e si riparte. Arriviamo a Piazza Venezia con il suo maestoso Altare della Patria. Vederlo alla tv non rende assolutamente appieno la sua bellezza e maestosità. Proprio di fianco c’è la fermata del nostro pullman che prendiamo e che ci porterà in Piazza S. Pietro. Durante il tragitto rivediamo il Colosseo e i fori, costeggiamo il Tevere ammirando i suoi ponti e passiamo accanto al Circo Massimo. Arrivati in Piazza S. Pietro, già tutta allestita per la domenica delle Palme, ci mettiamo in fila per entrare. Un consiglio, non spaventatevi della lunghezza della fila che si crea a causa dei controlli con il metal detector perché in realtà è molto scorrevole. E poi intanto che si aspetta si può ammirare da vicino il colonnato del Bernini visto tante volte in tv. E’ arrivato il nostro turno. Prima di entrare ammiriamo la Porta Santa e mi torna in mente la notte del 31 Dicembre 1999 quando Giovanni Paolo II con il suo manto multicolore l’aprì per inaugurare il nuovo anno santo. Emozionante. Appena entrati sulla destra dopo aver visto la parte interna murata della porta santa, c’è l’abside che contiene la Pietà di Michelangelo. Non aggiungo commento, non serve. Erica si ricorda di aver letto che c’è la statua di San Pietro a cui per devozione i fedeli accarezzano i pedi; infatti più avanti, sempre sulla destra, la troviamo. Accarezziamo anche noi i piedi del Santo che sono ormai diventati due pinne, consumati dalle carezze dei fedeli e poi entriamo nell’abside con l’altare del Bernini che è stata chiusa con dei tendaggi per consentire un attimo di raccoglimento e preghiera. Continuiamo la nostra visita e poi usciamo per rientrare però nel sotterraneo per vedere le tombe dei Papi. Emozionante soprattutto passare davanti a quella di San Pietro e Giovanni Paolo II che è quella che raccoglie più gente in preghiera. Usciamo, ci sediamo un attimo a riposare, Linda scatta qualche foto e si riparte. Si sono fatte le 15, il treno del ritorno parte alle 19.15 e sinceramente non pensavo che saremmo riusciti a vedere altro per cui ben felici risaliamo sul pullman e ripartiamo. Attraversiamo il Tevere, ammiriamo Castel Sant’Angelo e passiamo proprio di fianco all’ Ara Pacis che si trova lungo il Tevere e che è stata “ingabbiata” in una moderna struttura trasparente. Ora rimpiango di non poter scendere e sostare davanti a questa meraviglia! Sarà per la prossima volta. Dopo un po’, il pullman inizia a salire e ci troviamo a costeggiare il parco di Villa Borghese. Scendiamo e raggiungiamo a piedi Trinità dei Monti, scendiamo la scalinata e arriviamo a Piazza di Spagna. Bella, colori splendidi, sicuramente una delle zone più caratteristiche di Roma, forse un po’ rovinata dalla troppa folla. Foto di rito sulla scalinata, vediamo a stento la fontana a causa della troppa gente e ci incamminiamo lungo Via dei Condotti con i suoi negozi firmati. Qualche passo ancora e raggiungiamo la fontana di Trevi. Che dire? Splendida ma ancora una volta troppa gente. Avrei potuto lanciare la monetina se mi fossi portata una fionda! Si sono fatte le 16 ora di merenda, le bambine hanno fame e la mamma si vuole togliere un ultimo sfizio. Ci fermiamo alla trattoria Al Presidente poco lontano dalla fontana e ordiniamo un’insalata per Erica e papà Emanuele, pasta all’amatriciana per Linda e saltimbocca alla romana per me. Spendiamo € 60 ma sinceramente non ci sentiamo di consigliare questa trattoria perché l’impressione avuta non è stata delle migliori. Ci è sembrata una trappola per turisti e ci ha forse salvato il fatto che non fossimo stranieri….ma sensazioni. Usciti dal locale, giusto due passi a arriviamo alla fermata del pullman che ci porta in stazione. Abbiamo ancora un paio d’ore e un po’ di forze per cui usciamo a piedi dalla stazione perché avevo notato lì vicino la Chiesa di Santa Maria degli Angeli. La sua entrata, molto originale, è stata progettata da Michelangelo. Sembra scavata nella roccia; bello anche il suo interno con un’ interessante meridiana che corre lungo il pavimento. Lì a fianco c’è anche il museo di Roma di cui visitiamo solo il giardino che contiene comunque sarcofagi, colonne e statue veramente ben conservate

La nostra giornata a Roma è finita, torniamo in stazione, ci prendiamo dei panini per cena e aspettiamo il treno che ci riporterà a Milano. Stanchi ma veramente soddisfatti di quello che siamo riusciti a vedere. Certo Roma merita una visita più approfondita soprattutto per avere la possibilità di visitare i suoi musei ma siamo comunque contenti. La giornata è stata splendida e sul treno c’è tempo per sognare il nostro ritorno a Roma per continuare la nostra visita. Ancora una volta brave alle bambine che hanno camminato senza lamentarsi, mangiato quando si è potuto (qualcuno ha finito il suo panino in fila fuori San Pietro) e si sono lasciate incantare da Roma!

Alla prossima Rossana, Emanuele, Erica e Linda.

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