24 Dicembre 2003 – 4 Gennaio 2004 Può sembrare un’idea non proprio arguta visitare queste città durante il periodo natalizio e in effetti sotto alcuni punti di vista ciò e vero, ma nel complesso ci sono anche alcuni particolari che ...
24 Dicembre 2003 – 4 Gennaio 2004
Può sembrare un’idea non proprio arguta visitare queste città durante il periodo natalizio e in effetti sotto alcuni punti di vista ciò e vero, ma nel complesso ci sono anche alcuni particolari che in altre stagioni andrebbero persi. La mia idea iniziale nei mesi freddi non è di puntare a nord, ma visti i prezzi dei voli aerei per le destinazioni calde e visto il poco tempo a disposizione decido per un viaggio culturale nella buona vecchia Europa dell’est utilizzando un mix di treno e bus, a seconda di disponibilità e prezzi.
La vigilia di Natale partiamo con il treno Bologna-Vienna assolutamente non affollato e arriviamo in ritardo di 2 ore causa neve. Ero già stato a Vienna 10 anni fa, ma questa volta rimango affascinato in misura decisamente maggiore. Il freddo pungente, decisamente sotto lo zero, permette di apprezzare le calde soste nei famosi caffè viennesi. Ci muoviamo a piccoli intervalli, alternando le visite a piacevole pause con caffè Melange (una variazione del cappuccino), fette di torta e la lettura dei giornali sui loro caratteristici supporti, il tutto con sottofondo musicale dal vivo. Provati e decisamente consigliati il Bräunerhof e il Diglas, ma ce ne sono tanti altri altrettanto validi. Tutto il centro storico è molto interessante, a partire da Stephansdom, dove ascoltiamo una incomprensibile messa natalizia in tedesco, fino ad arrivare all’Hofburg e al Neue Burg, i palazzi imperiali. Inoltre bellissime vie e piazze (Graben, Neuer Markt, Freyung) angoli deliziosi, chiese minori, palazzi eleganti.
Visitiamo anche il museo dei Storia dell’Arte, uno stupefacente palazzo che contiene numerosi importanti dipinti, ma tutto sommato essendo monotematico, non mi entusiasma più di tanto, se si escludono i fantastici paesaggi viennesi del Canaletto. Al di fuori del Ring, il viale che delimita il centro storico della città merita una visita il padiglione della Secessione (dall’arte classica verso l’art nouveau), Karsplatz con la Karlskirche che presenta due colonne ispirate a quella di Traiano a Roma, ma soprattutto il Belvedere, uno degli insiemi architettonici più affascinanti d’Europa. Veramente curiosa e originale è la casa di Hundertwasser, architetto contemporaneo che nel 1983 creò questo complesso di abitazioni dall’architettura veramente insolita, un Gaudì più colorato. Vienna è famosa anche per la Wiener Schnitzel, la versione austriaca della cotoletta alla milanese e noi non manchiamo di provarla da Figmuller’s dove le dimensioni raggiungono quelle di una pizza. Fenomenale!
Dopo una visita al mercato delle pulci di Naschmarkt ci trasferiamo a Bratislava con il bus. La capitale della Slovacchia è distante solo 70 km da quella austriaca, ma già dal primo impatto si capisce che qua tira un’altra aria. I palazzi sono trascurati e quasi in decadenza, le auto mostrano i segni del tempo e sull’autobus assistiamo a una scena che è sintomatica: il controllore blocca un gruppo di slovacchi appena ritornati in patria che sprovvisti di moneta locale non aveva il biglietto. Urla, imprecazioni e pianti, si è scomodata pure al polizia. Il tutto per un biglietto del valore di venti centesimi!
La guida definisce lo Spirit Hotel, dove ho prenotato per la notte, uno dei più pittoreschi tra quelli visitati. Non posso che confermare: una costruzione cubista e coloratissima, finestre storte, porte imbottite e con l’offerta di integratori alimentari prodotti nello scantinato! Il centro storico di Bratislava non è male, a differenza del resto della città è pulito e ben tenuto, anche se alcune scelte urbanistiche lasciano un po’ desiderare: l’autostrada passa sulla soglia della cattedrale di San Martino. Da non perdere solamente la chiesa di Santa Elisabetta, una deliziosa chiesetta interamente blu, dove abbiamo anche chiacchierato con un giovane e simpatico prete