Sulle tracce degli orrori della II guerra mondiale

Partiamo il pomeriggio del 16 agosto alla volta dell'Istria dove volevamo fare un paio di giorni di mare e visitare Pula, arriviamo alle 4 di notte a Pula e rimaniamo sorpresi dal fatto che la città gia alle 5 si ...

  • di Relliluca
    pubblicato il
  • Partenza il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 
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Partiamo il pomeriggio del 16 agosto alla volta dell'Istria dove volevamo fare un paio di giorni di mare e visitare Pula, arriviamo alle 4 di notte a Pula e rimaniamo sorpresi dal fatto che la città gia alle 5 si animi mostrando una gran vitalità. Troviamo una degnissima casetta e logicamente ci godiamo un pò di mare meraviglioso come in tutta la croazia. Il 19 mattina partiamo direzione Postumia poi Budapest, Dopo aver visitato le splendide Grotte ci avviamo per un lungo viaggio verso budapest, alberghi abbastanza cari del resto siamo in piena notte e il tutto si complica ma alla fine grazie al consiglio di una ragazza gentilissima troviamo un hotel di fronte al piazzale degli eroi a una modica cifra, nostra sorpresa l'indomani proprio su quella piazza c'era la festa della repubblica beh che dire? Un netto sapore di europa dell'est tra parate, slogan e divise che ci ricordano l'ex cortina di ferro, Budapest è bellissima ed il tempo è clemente nonostante in serata si sviluppi una vera e propria bufera, il 21 mattina abbiamo il primo contatto con le tracce del nazismo: la visita alla cittadella.

Una struttura molto panoramica dove nel bunker, che nel corso della guerra fu dapprima fortino delle forze armate ungheresi appoggiate dalle forze GB e USA poi diventato comando della Reutwolfe tedesca, si comincia ad assaporare il genere di vita che si facesse e a vedere il grado di distruzione di Budapest, e poi a me impressionavano tutte le immagini di svastiche sulle bandiere, sui barili, sui gagliardetti insomma ovunque, mai viste tante così e da vicino, non nascondo di aver provato un senso di imbarazzo e brivido solo per questo. Intorno alle 14 partiamo per Cracovia il cuore del nostro viaggio. Arriviamo a Cracovia alle 4 del mattino e troviamo un alberghetto non male ma abbastanza caro circa 77 euro a stanza ma a quell'ora è stato un miracolo trovarlo.

Cracovia è bellissima il Wawel, il palazzo reale, la cattedrale, la Vistola, il quartiere ebreo con le sue sinagoghe ci fa immergere nel clima di Cracovia sotto i nazisti, difficile pensare come la gente potesse vivere lì in così poco spazio, i brividi ed il senso d'orrore salgono. L'indomani è il giorno del mio compleanno e per la prima volta nella vita ho voluto passarlo in maniera diversa e insolita, l'ho passato visitando OSwiecim Auschwitz, a circa 50 Km da Cracovia, durante il viaggio, vedendo la campagna, i villaggi e i binari dei treni che li solcavano veniamo colti da un senso di commozione pensando a chi come noi circa 65 anni fa li attraversava con ben altri mezzi e condizioni, decidiamo di fermarci in un villaggio a prendere un caffè per tiraci un pò su. I caffè sono di tipo turco e gli "espressi" diventano un treno locale. Ripartiamo e la musica trasmessa dalla radio stride con i luoghi e le emozioni, sembrandoci quasi un sacrilegio. Mettiamo della musica classica. All'improviso sulla nostra destra si stagliano le mura di Aushwitz 1, la sopresa ci spezza le parole, parcheggiamo e in religioso silenzio ci dirigiamo verso l'entrata, le auto parcheggiate sono di ogni genere di nazionalità europea mai visitato un sito Unesco più internazionale di questo. Il teatro di ogni genere di oscenità e sevizia è lì immobile e ci attende. Il film iniziale di 10 minuti riassume l'identità di Oswieçim. Da quel momento in poi ci coglie una strana amnesia di sentimenti. La scritta Arbeit Macht Frei segna definitivamewnte l'inizio "dell'estrazione dentale", si perchè a questo somigliava la nostra visita

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