Ecco un bel diario di viaggio "verde"! Ce lo manda <strong>Agostino</strong> del <strong>Tarta Club Italia</strong> (associazione naturalista non profit che si batte per la tutela delle tartarughe) e racconta un'avventura naturalistica lunga due settimane attraverso per il Madagascar. Il filo ...
Ecco un bel diario di viaggio "verde"! Ce lo manda Agostino del Tarta Club Italia (associazione naturalista non profit che si batte per la tutela delle tartarughe) e racconta un'avventura naturalistica lunga due settimane attraverso per il Madagascar. Il filo conduttore di tutto il viaggio sono le tartarughe! Da incontrare, osservare, aiutare...
Il Tarta Club Italia è un'associazione naturalista no profit che si batte per la tutela delle tartarughe. Siamo oltre 1200 soci (la più grande associazione italiana nel settore dell'erpetologia). Fra le nostre attività più importanti abbiamo la gestione di un centro di recupero per le tartarughe acquatiche alloctone e organizziamo la più grande mostra mondiale dedicata alle tartarughe, denominata TARTARUGHE BEACH (nel 2010 l'appuntamento è per il 4 e 5 settembre nei locali della fiera di Cesena). Molta importante è la nostra lotta legale che stiamo attuando per migliorare le leggi sulla tutela delle tartarughe e dei diritti degli allevatori. Stampiamo e distribuiamo gratuitamente libri didattici per diffondere una cultura di conoscenza e rispetto verso questi meravigliosi animali. Info: www.Tartaclubitalia.It
Di Viviana Sangion Prima di svelare le incredibili avventure che abbiamo vissuto è meglio fare mente locale sulle principali caratteristiche del Madagascar, giusto una breve panoramica che illustri meglio il luogo che ci ha ospitato per due settimane. Il Madagascar è una Repubblica, ex colonia francese, che si estende per circa 578.000 Km q., si tratta della 4° isola più grande del mondo. Un tempo definitiva "l’isola verde" per la sua maestosa vegetazione, oggi è più appropriato chiamarla "l’isola rossa" data la cattiva abitudine dei malgasci di incendiare boschi e foreste per fertilizzare il terreno: peccato che piova troppo poco, e una volta arso il terreno questo non produce più niente. Distruggendo il loro habitat, anche gli animali muoiono o se ne vanno per non tornare più. I malgasci forse non si rendono conto, ma come ha detto qualcuno stanno bruciando il loro futuro. La parte centrale è montuosa e perciò un po’ più fredda, sulle coste si prende il sole in spiagge ancora poco frequentate dai turisti.
La lingua ufficiale è il malgascio con tutti i suoi dialetti, ma non è raro trovare chi parla francese, soprattutto dove il turismo è un po’ più diffuso. La moneta corrente è l’Ariary, il cambio è di circa 2.800 Ariary per un Euro.
La popolazione ha origini differenti a seconda della zona in cui ci troviamo: africani, creoli, mulatti, bianchi... Molte le coppie miste tra bellissime ragazze isolane e uomini francesi molto meno attraenti. La maggior parte della popolazione rurale è analfabeta e alleva animali (zebù, capre, pecore, polli, tutti animali molto magri), mentre i bambini di città riescono ad andare a scuola e ad imparare un mestiere nei vari Istituti professionali. I più fortunati arrivano a frequentare l’Università, ci hanno parlato molto bene dei corsi tenuti nella capitale, Antananarivo.
Cosa si mangia? Riso, patate, crevettes (gamberetti), angusta (aragosta), zebù e tanta frutta! Banane, mango, papaia e ananas. Tante e varie le spezie, ottime le bacche di vaniglia, profumati e colorati i fiori di ylang ylang. ... Ma di tutto questo a noi interessava poco, noi volevamo vedere... LE TARTARUGHE!
Siamo partiti in nove, eccoci! Agostino: il Presidente. Da vero romagnolo sempre pronto alla battuta, organizzatore del viaggio. Mezzo matto per le tartarughe (come del resto quasi tutti gli altri), è riuscito a scattare una media di duecento foto al giorno, credo sia stato costretto a rottamare la sua macchina fotografica dopo il viaggio... Per cogliere un’immagine particolare è quasi riuscito a decapitare Loris! Michele: compagno di stanza di Ago. Il nostro interprete di menu al ristorante, nessuno osava ordinare prima che Mik avesse tradotto tutte le pietanze una per una, ascoltato da una platea in religioso silenzio. Memorabili i suoi “avec le pomme de terre”... Loris: il Geologo. Ci ha aiutato a capire i vari tipi di rocce e minerali presente nel Paese, sempre discreto e disponibile. Grande appassionato di animali e natura, aveva già partecipato al precedente viaggio del Tarta Club Italia alle Galapagos, quindi sapeva a cosa stava andando incontro..