Scrittori per Caso: Perchè gli inglesi non usano il bidet?

<table width='30%' border='0' cellspacing='0' cellpadding='5' align='right'><tr><td bgcolor='#DCF6FF' align='center'><h5><a href='/bazar/default.asp'></a> <a href='http://clk.tradedoubler.com/click?p=10388&a=1029318&g=0&url=http://www.bol.it/libri/autore?tipoContrib=AU&codPers=0075057' target='_blank' title='Tutti i libri disponibili di Paola Guagliumi'>Paola Guagliumi</a>. <a href='http://clk.tradedoubler.com/click?p=10388&a=1029318&g=0&url=http://www.bol.it/libri/scheda/ea978887226603.html' target='_blank' title='Vedi la scheda del libro'> <strong>Perché gli inglesi non usano il bidet?</strong></a> Brossura | 128 | Nuovi ...

Fabrizio B. Entra nella nostra rassegna degli Scrittori per Caso con la sua recensione di ""Perchè gli inglesi non usano il bidet?" di Paola Guagliumi (Ed. Nuovi Equilibri).

Carissimi amici di TPC, questa è certamente una guida per viaggiare in Gran Bretagna, ma come recita il sottotitolo ("la prima guida presuntuosa ed irriverente, ma indispensabile - a differenza delle altre - per capire, con ironia, la Gran Bretagna") molto, molto originale. Solo 117 paginette, nessuna illustrazione o cartina, ma un condensato informativo di rara efficacia e di gustosa ironia. Non vi servirà certo per girare col nasino all'insù alla ricerca del tal monumento o del tal altro museo, ma sarà di grande ausilio per calarsi nella vita e mentalità britannica.

Già il titolo la dice tutta! Tutti noi viaggiatori ci siamo sempre chiesti per esempio come mai gli inglesi non abbiano il bidet ed utilizzino ancora i famosi rubinetti separati per acqua calda e fredda senza miscelatore in lillipuziani lavabi. O perché si ostinino a guidare a sinistra. O facciano code su code - ordinatamente e civilmente, per noi italici cosa impossibile e comunque ritenuta da "sfigati" - per qualsiasi cosa. E l'autrice - una giovane insegnante poco più che trentenne - innamorata di tutto ciò che è "british", che ha vissuto parecchio in UK, che ha avuto fidanzati "british", analizza con occhio molto critico (ma allo stesso tempo stregato da questo originale paese) soprattutto il comportamento dei britannici, distinguendo chiaramente tra Inglesi, Scozzesi e Gallesi.

Un volumetto che si legge tutto d'un fiato come "una dichiarazione d'amore di una dolce ossessione anglofila". Ve lo raccomando strenuamente come lettura propedeutica ad un viaggio in quelle meravigliose terre.

Fabrizio B.

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