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Da Reggio Calabria a Riga (Lettonia)

DA REGGIO CALABRIA A RIGA (LETTONIA) IN AUTO Ovvero: dallo Stretto di Messina al Mar Baltico Paesi visitati: Austria, Rep. Ceca, Polonia, Lituania, Lettonia, Germania Equipaggio: Giorgio e Rita su Renault Koleos GIORNO 1: Reggio Calabria – Firenze 22 luglio ...

  • di Giorrita
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
 

DA REGGIO CALABRIA A RIGA (LETTONIA) IN AUTO Ovvero: dallo Stretto di Messina al Mar Baltico Paesi visitati: Austria, Rep. Ceca, Polonia, Lituania, Lettonia, Germania Equipaggio: Giorgio e Rita su Renault Koleos GIORNO 1: Reggio Calabria – Firenze 22 luglio 2008 ore 7.15...SI PARTE !! Siamo appena partiti e già la prima arrabbiatura: mio marito non trova il cavetto per collegare l’iPod all’impianto dell’auto! E pensare che avevamo fatto le nottate per farci la scorta di nuove canzoni! Il viaggio è lungo,capirai...Comunque imbocchiamo da Reggio Calabria la famigerata A3, il tempo è bello, il traffico scarso, le corsie ristrette per lavori perenni ma ci siamo abituati (...Rassegnati?!) e la nostra Renault Koleos profuma di nuovo. La nostra meta è Riga, capitale della Lettonia, giusto dietro l’angolo... appena 3200 km da casa! Ci arriveremo? Viaggiatori pazzi come siamo, non abbiamo prenotato nulla, abbiamo solo un itinerario di massima per giungere a una meta. Riga mi aveva affascinata per i racconti di Mariana, mia allieva lettone. A proposito, insegno italiano alle scuole serali per stranieri e mio marito è avvocato, abbiamo 40 anni o giù (su?) di lì.

In un’aera di servizio, appena usciti dalla Calabria, notiamo un tizio che si aggira attorno alla nostra Koleos parcheggiata, osservandola da tutti i lati. Ci preoccupiamo ma il “malintenzionato” si rivela essere solo un simpatico camionista siculo che ci chiede consigli perché pensa di acquistarla e, siccome una mano lava l’altra, a sua volta ci consiglia la via più breve per Riga. Calorosa stretta di mano tra globetrotter (lui per lavoro, noi per vacanza) e si riprende il viaggio. Mio marito confronta le caratteristiche dei due navigatori a nostra disposizione (il Carminat della Koleos e il TomTom portatile), e poi spara a tutto volume le canzoni dei nostri CD lodando l’impianto della Koleos di cui decanta le caratteristiche tecniche: per farlo contento e proteggere così le mie orecchie, mi affretto a dargli ragione pregandolo di abbassare il volume! Sfortunatamente, lui continua a giocare con i comandi vocali del navigatore e del cellulare, collegati con non so quali diavolerie elettroniche all’impianto dell’auto! Alla stazione di rifornimento di Salerno, mentre mio marito integra il pieno, tutto preso da questi nuovi giocattoli, cosa accade? nonostante l’auto nuova di zecca, veniamo ignobilmente trainati dal carro attrezzi dall’autostrada all’officina della Renault! Tra attese e riparazione dell’auto perdiamo, nell’ordine: la calma (ma per fortuna riusciamo anche a scherzarci su); 5 ore di vacanza e 70 euro di riparazione (il costo del carro attrezzi per fortuna era coperto da assicurazione). Ma come, la Koleos nuova fiammante? E che è successo? Non oso dirvelo: nell’ area di servizio di Salerno abbiamo messo 30 euro di benzina, “Embè? "direte voi, “che c’è di strano?” C’è il piccolo particolare che la nostra nuova auto va... a gasolio! Ecco a voi una nuova avventura dei due impiastri in villeggiatura! Comunque ci consoliamo: all’area di rifornimento ci dicono che capita più spesso di quel che si creda. Meditate, dunque, o voi che fate rifornimento con un’auto nuova! Riprendiamo il viaggio solo dopo le rassicurazioni della Renault che ci riconsegna l’auto con il serbatoio pulitissimo, e perciò di nuovo perfettamente affidabile e sicura, e dopo qualche ora arriviamo in un hotel-ristorante appena usciti a Incisa (vicinissimo a Firenze), dove passiamo la notte stanchi ma contenti per lo scampato pericolo(e per l’ottimo rapporto qualità- prezzo dell’albergo)

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