Namibia on the road

Informazioni pratiche per affrontare un viaggio di 3500 km tra i grandi parchi del Paese, deserti e… tutta l'arca di Noè

  • di topilio
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

Provo a raccontare il nostro bel viaggio in uno Stato dai panorami mozzafiato, con le informazioni indispensabili per visitarlo al meglio senza sorprese. Siamo partiti in maggio quando in Namibia è autunno, la stagione delle piogge è appena conclusa, non è alta stagione e i serpenti sono a riposo, infatti non ne abbiamo incontrati.

Spesa = la vacanza è stata la più cara che abbiamo fatto fino ad oggi, ci è costata circa 7300 euro in due. 5800 euro li abbiamo pagati con bonifico a Cartorange prima di partire, e comprendevano biglietto aereo, assistenza telefonica in viaggio, assicurazione viaggio (conviene farla che copra il più possibile, visto il tipo di vacanza), tutti i pernottamenti, di cui 3 all’interno dell’Etosha Park, alcune cene e una intera escursione pagata a Walvis Bay, e i rimanenti 1500 euro circa li abbiamo spesi per i pranzi, le eventuali cene non comprese, per la benzina, le entrate ai parchi, compreso l’Etosha che ha un costo giornaliero a testa, le escursioni, i regali, le mance e la differenza per il secondo autista. La Namibia ha scelto di avere un turismo d’elite, per cui gli hotel e lodge sono tutti di classe medio alta. Chi vuol fare una vacanza più conveniente, può scegliere il campeggio, piuttosto frequente in Namibia.

Popolazione = La Namibia è praticamente disabitata, ha un’estensione di circa 3 volte l’Italia e una popolazione che non arriva a 2.000.000 di abitanti. Circa 300.000 persone vivono nella capitale Windhoek, circa 1.000.000 vivono al Nord dell’Etosha, 100.000 persone sono distribuite nella costa occidentale, e le restanti 600.000 sono sparse per il resto del paese . I namibiani pur essendo poveri non sono affatto molesti, anzi, sono gentili, sorridenti e parlano sottovoce (non come noi italiani!).

Lingua = I namibiani parlano l’afrikaans e quelli che hanno a che fare con i turisti parlano tutti l’inglese, ma non è così facile capire la loro pronuncia, se lo sapete poco come noi. Il tedesco lo parlano solo i bianchi che discendono dai tedeschi colonizzatori, (soprattutto a Swakopmund), mentre l’italiano non lo parla nessuno.

Territorio = Nel sud-ovest ci sono le miniere ed è vietato l’accesso. Abbiamo scelto di non andare nel Caprivi, che è quella striscia di terra a nord-est, perché il percorso sarebbe diventato troppo lungo. In questo modo abbiamo evitato la profilassi per la malaria, che in Namibia non è obbligatoria, ma è sicuramente consigliata se si va in posti più umidi come appunto il Caprivi. Per gli stessi motivi e anche perché quindici giorni di ferie non sarebbero bastati, abbiamo scartato il nord, spingendoci solo fino ad Etosha

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