Cilento: in camper fra mare e storia

(by Luca, Sabrina e Federico) Venerdì 20 Agosto: Ancora una partenza di venerdì, alla faccia di chi sostiene che porti iella: l’ultima volta, meno di due mesi fa, nello stesso giorno della settimana, abbiamo spiccato il volo per gli States ...

  • di LucaGiramondo
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

(by Luca, Sabrina e Federico) Venerdì 20 Agosto: Ancora una partenza di venerdì, alla faccia di chi sostiene che porti iella: l’ultima volta, meno di due mesi fa, nello stesso giorno della settimana, abbiamo spiccato il volo per gli States e tutto è andato meravigliosamente bene ... in quell’occasione abbiamo visitato luoghi di una bellezza straordinaria ed ora non sarà facile trovare qualcosa che ne sia all’altezza... Non disperiamo però, la nostra cara vecchia Italia difficilmente delude le aspettative, soprattutto in tema di mare e di storia, gli elementi fondamentali di questo viaggio che ci apprestiamo a fare nel Cilento.

E’ già buio quando, finito di sistemare il camper, lasciamo casa, alle 21:53, accompagnati dall’entusiasmo del piccolo, che gradisce sempre in modo particolare questo genere di vacanza.

Imbocchiamo l’autostrada a Forlì per uscire subito dopo, a Cesena, prendendo a seguire la E45 in dizione di Roma: la superstrada, nel tratto appenninico, è sconnessa e piena di buche, a dir poco disastrata ... una vera e propria vergogna e probabilmente, considerata l’importanza, una delle peggiori strade d’Italia.

Intorno alle 23:00, superato il valico di Verghereto, entriamo in Toscana e poco più tardi in Umbria: Sabrina e Federico indossano il pigiama e se ne vanno a dormire, con la mezzanotte che scocca nei pressi di Perugia. Sabato 21 Agosto: Proseguo, in compagnia della radio, lungo la E45 e ad un certo punto non posso fare a meno di notare l’uscita per una località che, chissà per quale scherzo del destino, si chiama Bastardo ... e non oso cercare di indovinare il nome degli abitanti ... Poco dopo, all’1:15, mi fermo per dormire, alcuni chilometri fuori la superstrada, nei pressi di Narni.

Non impiega tanto tempo a farsi nuovamente giorno, così, consumata una veloce colazione, alle 9:00 siamo già in strada e poco più tardi, varcata la porta del casello di Orte, in autostrada.

Procediamo spediti, verso sud, sull’A1, mentre nel senso di marcia opposto al nostro c’è una bella coda, soprattutto a causa di chi, al contrario di noi, le vacanze le ha già finite.

Intorno alle 10:00 ci lasciamo sulla destra la deviazione per Roma e percorso qualche chilometro oltrepassiamo, transitando all’interno di un’area di servizio, uno strano posto di blocco. Ovviamente non siamo noi i ricercati e possiamo continuare a seguire, in tutta tranquillità, la nostra strada verso il meridione d’Italia.

Sabrina non perde occasione per schiacciare un pisolino mentre Federico inganna il tempo contando le marche di carburanti lungo il percorso, così, dopo una sosta per far rifornimento, alle 12:00, nei pressi di Caserta, ci lasciamo sulla destra anche la strada per Napoli e, percorrendo l’A30, giungiamo, intorno alle 13:00, alla barriera di Salerno ... A causa del traffico intenso impieghiamo un po’ di tempo ad oltrepassarla, ma alla fine imbocchiamo anche l’A3 (la famigerata Salerno - Reggio Calabria) e arriviamo, dopo poche decine di chilometri, allo svincolo di Battipaglia.

A questo punto non ci resta che seguire la Strada Statale 18 in direzione del mare, ma è parecchio trafficata e restiamo imbottigliati impiegando molto più tempo del previsto. Si è fatto tardi e siamo tutti piuttosto stanchi ed affamati, ma dobbiamo resistere perché il traguardo è davvero vicino ... infatti, alle 14:05, entriamo nel parcheggio autorizzato per camper di Paestum e, finalmente, possiamo pranzare.

Nel pomeriggio ci avviamo a piedi per visitare la famosissima area archeologica di Paestum. Furono i greci, intorno al 600 a.C., a fondare in questa zona pianeggiante, nei pressi della foce del fiume Sele, una città che chiamarono Poseidonia, in onore del dio del mare. L’abitato, difeso da mura poderose (le più imponenti e meglio conservate dell’antichità), rafforzare con quattro porte ai punti cardinali, grazie alla felice posizione geografica, raggiunse in breve tempo un notevole grado di ricchezza e di conseguente fervore artistico culturale che culminò, nel giro di un secolo circa, nella costruzione di tre splendidi templi dorici: impareggiabile eredità di tutta la civiltà greca

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