È la piccola Lourdes tra le montagne del Cilento: in Campania per scoprire un vero borgo della fede

Montesano sulla Marcellana è uno degli angoli più affascinanti del Cilento (qui i migliori tour turistici da fare in zona). Siamo a ridosso del Vallo di Diano, una terra celebre per essere molto fertile. L’economia di questo luogo così si basa soprattutto sull’agricoltura e sull’acqua minerale. Qui però siamo anche in montagna, con il centro abitato – in totale il comune registra poco più di seimila abitanti – che si trova a oltre 800 metri di altitudine. Per l’esattezza ci troviamo quasi al confine con la Basilicata, tanto che si tratta del comune più orientale della Campania. Se amate la natura “selvaggia” e silenziosa, qui siete nel posto giusto.
Leggenda vuole che gli abitanti dell’allora Marcellinum, a causa dell’aria malsana dovuta ai luoghi paludosi e alle epidemie di peste, decisero di rifugiarsi in collina dove nell’anno mille venne fondato il paese proprio per la salubrità dell’aria. Oggi – come allora – l’aria buona è una delle peculiarità di questo borgo, ma non l’unica. Nel territorio infatti sono dislocate un alto numero di chiese, come per esempio la celebre l’Abbazia di Santa Maria di Cadossa dell’XI secolo. Non a caso Montesano sulla Marcellana è definito come una sorta di Lourdes del Sud Italia, per un luogo tutto da scoprire tra bellezze naturali e fede.
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Tutte le chiese (e non solo) da vedere a Montesano sulla Marcellana
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L’Abbazia di Santa Maria di Cadossa è un complesso monastico benedettino, di origine medievale: fu il luogo dove San Cono da Teggiano trascorse la sua vita come monaco, ed è da sempre una meta annuale del pellegrinaggio che i Teggianesi e Montesanesi compiono a Cadossa la prima domenica di agosto. Se ci spostiamo verso la piazza centrale troviamo invece la Chiesa di Sant’Anna, imponente edificio in stile neogotico che domina la piazza principale, costruito tra il 1954 e il 1959 per volere del magnate Filippo Gagliardi. L’immenso territorio comunale, si articola su valli, monti ed altopiani.
Tra i palazzi più interessanti ci sono Palazzo Cestari del XVII secolo, Palazzo Gerbasio del XVIII secolo, con un bellissimo portale in pietra, e Palazzo Abatemarco della seconda metà del XIX secolo. Se siete appassionati di storia, il museo civico Etnoantropologico, presenta una raccolta di tutti gli oggetti e delle testimonianze dell’attività dell’uomo nell’area di Montesano.
Lungo la valle di Diano, sorge il secondo centro abitato del comune, Montesano Scalo, in questa zona troverete il parco regionale “Cerreta- Cognola”, un’oasi di verde costituita da un vastissimo bosco di alberi secolari, al cui interno vengono allevati allo stato brado, diverse specie di animali, ormai quasi scomparse allo stato libero. Ma risalendo il territorio, troveremo anche la zona “termale”, caratterizzata da una consistente presenza di sorgenti di acque oligominerali, e qui, nei pressi dello stabilimento termale potrete usufruire di “un’oasi di benessere”, un percorso pedestre attrezzato, dal quale si può godere anche di una bellissima vista panoramica.
Una foresta che regala emozioni
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Il paesaggio collinare su cui si trova Montesano sulla Marcellana è impreziosito dalla foresta demaniale Cerreta-Cognole. Questa area non è solo uno dei boschi della Campania ma anche un sito di rilevanza per la protezione di flora e fauna in via d’estinzione. Qui, infatti, è in corso un programma di ripopolamento del cervo, e non mancherà occasione di poter vedere lupi, cinghiali, mufloni, daini e diverse varietà di uccelli; questa foresta si estende per più di 823 ettari e al suo interno si trovano sentieri per una bella escursione in terra campana.
Natura e cucina si sposano sempre bene assieme
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Siete amanti del buon cibo e state passando proprio verso Marcellana? Il popolo di questo borgo si accomuna per una cosa: l’amore per il territorio e l’utilizzo di prodotti locali. La cucina tradizionale del Vallo di Diano è semplice e genuina e profondamente legata ai sapori della terra. Tra le specialità spiccano quelli che sono i fusilli al ferretto, una pasta fatta a mano e condita con sugo di carne, e i formaggi locali come il caciocavallo e il pecorino; e dovrete provare i salumi come la soppressata e la salsiccia.
Ma la vita a Montesano è scandita anche da tradizioni secolari, che si presentano con le feste patronali, come quella di San Nicola di Bari, celebrata il 6 dicembre, con processioni, concerti e fuochi d’artificio. Montesano sulla Marcellana, è un luogo dove la storia e la natura si fondono perfettamente, un’esperienza unica e autentica da dover vivere, che siate appassionati di storia o natura, non fa alcuna differenza questo borgo riuscirà a sorprendere tutti.