“Dove si va quest’estate?” Domanda fatidica che penso si pongano tutti quando comincia ad avvicinarsi il periodo delle ferie. Ormai la nostra Giulia, con i suoi 15 mesi, è “grande” e quindi decidiamo di avventurarci fino al tacco d’Italia. Più ...
“Dove si va quest’estate?” Domanda fatidica che penso si pongano tutti quando comincia ad avvicinarsi il periodo delle ferie. Ormai la nostra Giulia, con i suoi 15 mesi, è “grande” e quindi decidiamo di avventurarci fino al tacco d’Italia. Più precisamente nel Salento, la parte più meridionale della Puglia. 1° giorno: San Foca Decidiamo di privilegiare la costa adriatica con i suoi bellissimi panorami e l’alternarsi di rocce e calette affacciate su un mare azzurro e trasparente. E così per il nostro soggiorno scegliamo il “Residence Punta Cassano” situato 2 km a nord di San Foca. Il “Residence Punta Cassano” è una struttura nuova, molto accogliente e curata di proprietà di Giorgio e Ada, due ragazzi gentili e disponibili e della loro dolcissima Benedetta. Gli appartamenti sono puliti, confortevoli e immersi nel verde. Situato a due passi dal mare, che si può raggiungere con una breve passeggiata a piedi, dispone di una bellissima piscina, con solarium e bar annesso. Subito dopo aver preso possesso del nostro alloggio usciamo a fare un giro nella vicina San Foca. San Foca, insieme alle marine di Roca, Torre dell’Orso e Sant’Andrea, è posta nel territorio di Melendugno ed è una bella località turistica caratterizzata da una piccola torre aragonese e da un ampio e ben tenuto Lungomare. Nel paese si trova di tutto: minimarket, forni, negozietti, friggitorie, pizzerie e ristorantini sul mare. La fame inizia a farsi sentire e, attratti dal buon profumo che arriva da una friggitoria, decidiamo di fermarci lì per cena. La friggitoria si chiama “Sfizi di Mare” ed è situata in centro affianco al mercatino di San Foca. Si tratta di una friggitoria molto spartana ma altrettanto frequentata con tavolini vista mare sulla vicina scogliera. Qui gustiamo due fritture di calamari e due porzioni di patatine. Tutto buono e a prezzi abbordabili. Giulia ci fa compagnia con la sua pappa al salmone. Il lungomare inizia ad animarsi e noi non ci facciamo mancare una bella passeggiata e un buon gelato. Anche per Giulia è tutta una novità e dal suo passeggino scruta tutto e tutti, fino a quando la sua attenzione è richiamata da un gruppo di bambini. Così non ne vuole più sapere di stare nel passeggino e per noi la pace è finita. La passeggiata sul Lungomare di San Foca comunque diventerà un piacevole rituale delle nostre serate salentine.
2° giorno: Torre Specchia e Roca Dopo aver fatto colazione nel patio davanti al nostro alloggio scendiamo nella vicina spiaggia che è un alternarsi di scogliere e calette. Scegliamo la piccola e deliziosa caletta di Torre Specchia. E’ presto e ci sono pochissime persone. L’acqua è bassa, fresca e limpidissima. Perfetta per i bambini e ottima per rilassarsi qualche ora. Giochiamo un po’ sul bagnasciuga con secchiello e paletta e poi ci godiamo un bel bagno con la nostra piccolina nel suo baby salvagente giallo. Una mattinata perfetta. Per pranzo torniamo nell’ottima friggitoria di ieri che fa anche cibo d’asporto e ordiniamo frittura, polpette di polpo e patatine. Mentre aspettiamo facciamo una passeggiata sull’adiacente scogliera. I colori del mare sono stupefacenti, di tutte le tonalità del blu. Il pomeriggio, dopo il riposino di Giulia, partiamo alla scoperta dei dintorni di San Foca. Dopo 2 km, percorrendo la litoranea, arriviamo a Roca Vecchia, ben visibile dalla provinciale. Roca Vecchia è nota per la sua area archeologica, situata a picco sul mare, e per le sue insenature rocciose al cui interno sono scavate suggestive piscine naturali collegate sotterraneamente al mare. Infine ci spingiamo fino a Torre dell’Orso che, dopo Otranto, è la località turistica più grande e famosa della zona. Qui c’è una lunga spiaggia attrezzata delimitata da una grande pineta dove ci ripromettiamo di andare il giorno successivo