Orvieto, Civita di Bagnoregio, Bomarzo, Caprarola

Non importa andare a migliaia di km di distanza per vedere bei posti e passare 2 giorni tra natura, cultura e relax. Sono arrivata ad Orvieto e la prima tappa, quasi obbligatoria, è il pozzo di San Patrizio. Anche se ...

  • di iry80
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Non importa andare a migliaia di km di distanza per vedere bei posti e passare 2 giorni tra natura, cultura e relax.

Sono arrivata ad Orvieto e la prima tappa, quasi obbligatoria, è il pozzo di San Patrizio. Anche se ci ero già scesa qualche anno fà ho ripetuto volentieri l'esperienza di arrivare a 54 metri sottoterra per vedere come gli animali da soma un tempo andavano a prendere l'acqua. Il pozzo ha due scale elicoidali, una per la salita, una per la discesa, di modo che i poveri asinelli non si dessero fastidio al passaggio. Ogni pochi gradini vi è un finestrone dal quale potete vedere le persone che vanno in direzione opposta alla vostra.

Una bella passeggiata dopo pranzo per le vie di orvieto e i suoi negozietti di ceramiche e oggetti tipici fino ad arrivare al Duomo. Ti lascia a bocca aperta la sua imponenza e bellezza che appare d'un tratto.

Abbiamo dormito in un B&B consigliato da Patrizio e Susy in un loro itinerario di viaggio: Palazzo Monaldeschi a Lubriano, a soli 15 km da Orvieto.

Bellissimo, con un grande giardino, semplici e confortevoli appartamenti. D'estate c'è anche la piscina. Un'atmosfera magica resa ancora più suggestiva dalla vista panoramica su Civita di Bagnoregio, "la città che muore".

Un paese quasi totalmente disabitato per lo sgretolarsi del tufo su cui è costruito, che vi consiglio di visitare di giorno perchè di sera non c'è davvero anima viva. Vi si accede dal paese di Bagnoregio lasciando la macchina ad un parcheggio e percorrendo a piedi un ripido ponte che collega Civita a bagnoregio.

Il secondo giorno siamo partite per Bomarzo, abbiamo visitato il picolo paese. Davvero carino con i vasi di gerani lungo la strada e le sue vie strette strette.

Il parco dei mostri è altra tappa obbligatoria. Sculture monumentali, ed alcune davvero mostruose, costituiscono un parco dove non aver paura di portare i propri bambini a passare una domenica. All'interno vi è la casa pendente: una sensazione indescrivibile entrarci dentro. L'unico appunto che mi sento di fare è sul prezzo del biglietto d'ingresso: 9 euro mi sembrano tanti.

Prendendo la sp cimina da viterbo ci siamo poi dirette a visitare Palazzo Farnese a Caprarola.

Stupendi gli affreschi del piano nobile e enorme e rilassante il grande parco.

Le visite sono guidate...Anzi no, sono accompagate. Almeno così c'è scritto all'ingresso. Ma a parte uno che ci ha strappato il biglietto e qualche guardiano qua e là non ci ha seguito nessuno. Costo del biglietto 2 euro!!!! Andate ragazzi, il nostro Paese ha meraviglie da non perdere.

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