Toscana giardino d'italia

“Se l’Italia è il giardino d’Europa, la Toscana è il giardino d’Italia”; così Carlo Goldoni descrive questa ricca regione italiana nelle sue “Memorie” nel 1787. In occasione del ponte di inizio novembre e per festeggiare il mio compleanno in maniera ...

  • di danip
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  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

“Se l’Italia è il giardino d’Europa, la Toscana è il giardino d’Italia”; così Carlo Goldoni descrive questa ricca regione italiana nelle sue “Memorie” nel 1787.

In occasione del ponte di inizio novembre e per festeggiare il mio compleanno in maniera un po’ diversa, partiamo, dalla provincia di Milano, io, mio marito e i nostri due bimbi, rispettivamente di tre anni e di poco più di tre mesi. La nostra destinazione è la Toscana e più precisamente San Gimignano e i suoi dintorni.

La nostra sistemazione per i prossimi 4 giorni è la Fattoria di Pancole, nell’omonima località. Situata a soli 4 km da San Gimignano, in posizione panoramica e circondata da vigneti ed uliveti, la Fattoria di Pancole dispone di otto appartamenti, piscina con solarium e lavanderia per uso comune. Noi affittiamo il delizioso appartamento “Scoiattolo”, nella parte più antica della Fattoria, adatto ad ospitare 2-3 persone (330 euro totali, biancheria per camera, bagno e cucina, pulizie finali e riscaldamento inclusi). Sono disponibili anche appartamenti decisamente più ampi. La Fattoria di Pancole è specializzata nella produzione di vini, in particolare i Docg rosso “Chianti Colli Senesi” e bianco “Vernaccia di San Gimignano” del quale troviamo un omaggio sul tavolo della cucina! Una volta preso possesso dell’appartamento, andiamo subito alla scoperta di San Gimignano, che si erge su di un colle, in posizione dominante sulla sottostante Valdelsa. Il cielo, da prima nuvoloso e piovoso, si sta aprendo e ci regala un po’ di sole. Lasciata l’auto in uno dei parcheggi a pagamento (vivamente consigliato dai proprietari della Fattoria, dato che qui i vigili sembrano molto agguerriti), entriamo dalla Porta San Matteo, per raggiungere presto la grande piazza S. Agostino, dove sorge l’omonima chiesa. Il sole prossimo al tramonto dona ai palazzi calde sfumature dorate. Proseguiamo verso il centro percorrendo via San Matteo. Sede di un piccolo villaggio etrusco, San Gimignano ebbe grande sviluppo durante il Medioevo grazie alla via Francigena che l’attraversava. Patrimonio mondiale dell’Umanità, è oggi famosa per le sue numerose e celebri torri, che ne disegnano l’inconfondibile profilo all’orizzonte. Già nella seconda metà del 1200 se ne contavano ben 72, a manifestazione della ricchezza del ceto mercantile (grazie alla produzione e all’esportazione dello zafferano) e protette fin quasi la fine del secolo da un’apposita legge che vietava la demolizione delle case se non per edificarne di più belle. Le prime che incontriamo (oggi ne rimangono 15), tra le quali la possente torre detta la “Rognosa”, la torre del Comune, sono in Piazza del Duomo, il centro monumentale di San Gimignano, sulla quale si affacciano anche la Collegiata (visita a pagamento), il Palazzo del Popolo e del Podestà. Sulla facciata di quest’ultimo si apre un grande voltone, detto la Loggia, dove vengono sistemate numerose seggiole, occupate a qualsiasi ora da persone di ogni età che assistono allo scorrere della giornata e al passaggio dei tanti turisti. Sulla piazza, molto animata nonostante la stagione autunnale, si aprono anche molti bar. La nostra passeggiata prosegue nell’adiacente e affascinante (a nostro parere) Piazza della Cisterna, così denominata per un pozzo che ne occupa il centro. A pianta triangolare e pavimentata con mattoni rossi disposti a lisca di pesce, la piazza vede affacciarsi eleganti palazzi e case torri medievali. In breve la piazza si anima di numerose persone al seguito di un variopinto corteo in abiti d‘epoca, con tanto di “banda” medievale. Facciamo una deviazione (decisamente in salita) per andare a visitare la Rocca di Montestaffoli o per meglio dire i ruderi della rocca, immersi in un verde giardino. Dall’alto dell’unica torre rimasta si possono ammirare le imponenti torri delle due grandi piazze della città. Ormai si sta facendo buio, le giornate a novembre sono decisamente corte. Ritornati sui nostri passi, imbocchiamo via San Giovanni, affollata di turisti e negozi che espongono begli oggetti di artigianato locale e che si chiude con la sua porta duecentesca, che si apre nella cinta muraria con un caratteristico arco ribassato

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