Saturnia e strada dei vini

09 e 10 settembre 2006 A chi desidera passare un week-end diverso dal solito, giusto per guidare un pochino e rifarsi gli occhi con paesaggi mozzafiato, consiglio vivamente di recarsi in maremma. Per caso, pensando a cosa fare durante un ...

  • di ALESSIA F.
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

09 e 10 settembre 2006 A chi desidera passare un week-end diverso dal solito, giusto per guidare un pochino e rifarsi gli occhi con paesaggi mozzafiato, consiglio vivamente di recarsi in maremma.

Per caso, pensando a cosa fare durante un bel fine settimana di settembre, puntiamo il dito sulla cartina alla ricerca di qualche destinazione e la nostra scelta ricade su Saturnia. Si parte di buon ora, il clima e’ ancora soleggiato, ma con un assaggio di incipienti giornate autunnali. Il cielo e’ solcato da poche sfilacciature di nuvole e il suo colore e’ talmente carico da sembrare smalto.

Troviamo un po’ di traffico sull’ aurelia. Il tratto autostradale da fare e’ breve, e poi ci si immette su quel tratto di strada che attraversa i tipici paesaggi della bassa maremma, paesaggi rurali fatti di campi coltivati, casolari che dominano colline morbide, trattori abbandonati in mezzo a campi arati, ruderi di case coloniche che hanno visto crescere diverse generazioni.

Filari di viti dalle quali pendono rigonfi grappoli violacei d’ uva, lasciati a prendere gli ultimi raggi estivi per diventare ancor più succosi.

Covoni di fieno alla rinfusa ad essiccare al sole, che sembrano rotolare lungo i dolci pendii, campi di zucche, grano saraceno, mais e tanto altro.

Lungo il tragitto ci sono tante trattorie e locande che espongono i tipici menù di queste zone, fatti tutti di prodotti coltivati e allevati qui.

Lungo la strada ci fermiamo a mangiare alcune more che crescono un po’ dappertutto e a fare alcune foto a delle bellissime piante ricolme di fichi d’india.

Alcuni contadini espongono cartelli dove indicano i prodotti che vendono, tra cui il miele.

Per il nostro pernottamento abbiamo scelto il casolare Giacomini, a soli 9 km da Saturnia, vicino a Manciano.

La signora proprietaria e’ veramente gentile, e in fatto di gusto se ne intende. La posizione del casolare e’ veramente invidiabile, un po’ in collina, da cui si gode di un panorama stupendo su tutta Manciano e sui campi d’intorno.

Lo stile tipico rustico dell’ hotel lo incastona perfettamente nel paesaggio intorno, e le 5 camere sono deliziose, col letto in ferro battuto, il bagno con le mattonelle rustiche, e se scosti la tendina ti affacci sui prati circostanti, e d’intorno, fiori e piante dappertutto, vite americana che si arrampica su gazebo di legno, dondolo nel prato, e il ronzio ininterrotto di api.

La cura dei particolari, dai soprammobili alle piante e’ unica.

Lasciati velocemente i bagagli, dato che la giornata continua a promettere bene in quanto a condizioni climatiche, ci dirigiamo subito alle vicine cascate del mulino, dove io ero stata tanti anni fa.

Diciamo che si tratta di una cascata di acqua sulfurea calda che sgorga naturalmente qui a Saturnia, e col passare degli anni ha formato tante piccole vasche bianche dove la gente si gode il tepore dell’acqua termale rigenerante e fa fanghi.

Il continuo scrosciare dell’acqua ha levigato tutti i sassi sul fondo rendendoli come perle, tondi e bianchi! A me ricorda un po’ le pozze d’acqua in Cappadocia.

L’odore dello zolfo si sente ancor prima di arrivare in loco. Una cosa che non ho mai capito, nell’acqua c’e’ una miriade di vermicelli rossi (larve di non so quale insetto ) sempre presenti. Nessuno sembra curarsene.

L’acqua finisce un fiumiciattolo che segue il suo corso e scompare tra i canneti. All’entrata delle cascate stanno facendo firmare a tutti i visitatori la petizione per vietare che le cascate diventino a pagamento, sembra che nel vecchio mulino di fianco vogliono costruire un hotel e quindi non sarebbe più possibile entrare liberamente, che caspita, le cascate sono un bene di tutti!! Restiamo immersi per circa due ore, e quando usciamo siamo davvero rigenerati. Rientrati al casolare, una bella doccia, col contorno della natura intorno poi ci godiamo un po’ il paesaggio che e’ già l’ora del tramonto La sera, ci rechiamo in una trattoria a Manciano, dove ci gustiamo prodotti tipici e abbiamo mangiato molto bene, zuppa di farro, crostini, carne.

La mattina seguente ci svegliamo di buon’ora, per gustarci una colazione ricchissima, paste, crostate, salumi e pane croccante, biscotti con mandorle, succhi, yogurt, formaggi, di tutto di più.

E’ un dispiacere aver passato cosi’ poco tempo al casolare, un giorno qui e dal relax ci si sente come nuovi! La giornata si prospetta soleggiata e quindi andiamo al mare, marina di Grosseto.

Niente a che vedere con le terme di Saturnia, ma almeno abbiamo unito ai paesaggi collinari e rurali anche il mare pulito e le spiagge.

Che meraviglia i paesaggi toscani! Alla prossima.

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