Giro del lago di garda

Di buon mattino siamo partiti da Padova alla volta del Lago di Garda, con l’intenzione di fare tutto il giro. A Peschiera abbiamo imboccato la statale n° 249, che costeggia la sponda veronese del lago. Lungo la strada ci sono ...

  • di Laycla2
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Di buon mattino siamo partiti da Padova alla volta del Lago di Garda, con l’intenzione di fare tutto il giro. A Peschiera abbiamo imboccato la statale n° 249, che costeggia la sponda veronese del lago. Lungo la strada ci sono paesi molto carini, come Lazise, Bardolino, Garda. Questa zona è anche detta “riviera degli ulivi”, per le grandi distese di ulivi che caratterizzano l’entroterra collinoso. Passato il paese di Torri del Benaco, il paesaggio comincia a cambiare. Sulla destra comincia a farsi notare il Monte Baldo, che con i suoi 2200 metri di altezza sovrasta per molti km la strada costiera. Merita una tappa il paese di Malcesine, con il suo castello a picco sul lago. Dal paese parte anche una funivia che, in 10 minuti circa, sale sul Monte Baldo ad una quota di 1760 metri (www.Funiviamalcesine.Com). La cabina della funivia è molto particolare: ruota su se stessa. Noi non siamo saliti, ma ci hanno detto che da lassù la vista è di quelle da mozzare il fiato!

Abbiamo poi proseguito verso Riva del Garda, che si trova in territorio trentino. Da lì abbiamo imboccato la statale n° 421, e dopo pochi km siamo arrivati alla Cascata Varone (www.Cascata-varone.Com). L’ingresso costa 5 euro. Questa cascata ha la particolarità di trovarsi dentro una specie di gola (“forra”, per la precisione), che lei stessa si è scavata nel corso degli ultimi 20 mila anni. Si può ammirare da sotto (grotta inferiore), oppure 40 metri più in alto (grotta superiore).

Tornando verso valle con l’auto, abbiamo imboccato la strada che va verso il Lago di Ledro, distante circa 10 km. Lì ci siamo distesi su una riva erbosa e abbiamo mangiato i nostri panini. Una pioggerellina finissima ci ha impedito di restare lì molto a lungo, e così siamo scesi verso Riva. Abbiamo quindi preso la statale n° 45 bis, che costeggia la sponda bresciana del lago. Il paesaggio è diversissimo da quello veronese: qui la montagna è a picco sul mare, e la strada si snoda attraverso svariati tunnel.

Poco dopo il paese di Limone, abbiamo imboccato la salita che porta a Tremosine, da dove si gode una splendida vista del lago dall’alto! La strada prosegue e siamo tornati giù. Abbiamo passato Gargnano, Toscolano Maderno e siamo arrivati a Gardone Riviera, dove si può visitare il famoso Vittoriale degli Italiani (www.Vittoriale.It). Non quel giorno però, perché era lunedì. Pazienza, ci torneremo un’altra volta. Per la cronaca, il costo dell’ingresso varia a seconda di quello che si vuole vedere. Per la visita guidata alla casa di D’Annunzio, i posti giornalieri disponibili sono limitati, quindi è meglio andarci presto.

Abbiamo passato poi Salò, Desenzano, e ci siamo diretti verso Sirmione (www.Sirmione.Com), secondo noi la località più bella del Lago di Garda! Si trova al termine di un promontorio che si distende nel lago per circa 4 km. Lasciata l’auto in uno dei parcheggi a pagamento, si arriva a piedi davanti alle mura, e attraverso un ponticello si accede al paese. Appena entrati, sulla destra c’è il Castello Scaligero. Le vie sono molto strette, ogni tanto c’è una piazzetta. Proseguendo oltre il centro, si accede alla vastissima area verde che costituisce la punta del promontorio. Ci sono vari vialetti che salgono e scendono. Una buona parte di quest’area è occupata dalle cosiddette “Grotte di Catullo”: resti di una grandiosa villa romana che sembra essere appartenuta alla famiglia del poeta latino Catullo. Era tardi e non abbiamo potuto visitarla, quindi siamo scesi verso la spiaggia sul versante est, l’abbiamo costeggiata e siamo tornati verso il paese. Abbiamo ripreso l’auto alla volta di Peschiera, da dove abbiamo preso l’autostrada per tornare a casa

Per fare tutto il giro del lago (150 km circa, al netto delle digressioni) e per riuscire a visitare i luoghi più belli, forse una giornata è troppo poco. Potrebbe invece riempire un bel weekend.

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