A spasso per le Eolie

Si dice che quando cade una stella bisogna esprimere un desiderio, c’è un posto, però, dove ne cadono così tante che non ci sono abbastanza desideri per colmarle tutte, quel posto è l’osservatorio sull’isola di Lipari

  • di sarinedda
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 
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Mare calmo, limpido, cristallino e caldo, profumi di Sicilia, musica e colori brillanti, le Isole Eolie, con il loro panorama mozzafiato, sono un vero e proprio paradiso terrestre, un luogo dove ritrovare la propria dimensione a contatto con una natura ancora incontaminata e dal sapore antico.

Le Isole Eolie formano un arcipelago di sette isole alle quali si aggiungono isolotti e scogli affioranti dal mare.

Le 7 isole sono disposte a forma di Y in orizzontale,ed hanno tutte origine vulcanica.

Impossibile rimanere impassibili davanti allo spettacolo mozzafiato di queste terre, alla cortesia e disponibilità degli abitanti del luogo e allo stile tutto “eoliano”.

Pareo, infradito e cappello stile Panama sono gli accessori che non possono mancare nella valigia di chi si appresta ad affrontare una delle esperienze estive più suggestive del Mediterraneo.

Dalle escursioni in barca con i pescatori che vestono i panni di espertissime guide locali, agli aperitivi sul corso di Lipari alle sette della sera, agli indimenticabili tramonti di Pollara, una delle più incantevoli zone dell’ Isola di Salina, ai colori indimenticabili della “sciara del fuoco” che caratterizza l’isola di Stromboli rendendola il Vulcano attivo più suggestivo del Mediterraneo, quasi a voler sembrare essa stessa figlia della grande madre Etna.

E come si fa a non nominare la più elegante delle Eolie, Panarea, che con gli isolotti di Basiluzzo, Spinazzola, Lisca Bianca, Dattilo, Bottaro, Lisca Nera (di cui oramai restano pochi resti), gli scogli dei Panarelli e delle Formiche, forma un piccolo arcipelago fra Lipari e Stromboli. Meta principale di un turismo elitario, Panarea con le sue case dalle facciate bianche, con il fucsia dei rampicanti di bouganville, con i lussuosissimi Yachts ormeggiati di fronte ad essa, si innalza fiera e dignitosa dal mar Tirreno. Se qualcuno pensa che le più belle spiagge siano le bianche distese di sabbia Polinesiane molto probabilmente non ha ancora fatto i conti con ciò che rende unica l’isola di Vulcano: le spiagge nere chiamate così per via del colore della sabbia di origine vulcanica, uniche nel loro genere, sono meta preferita di turisti d’ogni età.

Ultime non certo per importanza sono le due “isole selvagge” Filicudi ed Alicudi le quali offrono una natura incontaminata dall’uomo e reperti archeologici degni di nota. Banditi assolutamente automobili e motocicli il mezzo di trasporto più comune in queste due isolette è l’asino!

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Commenti
  1. Vulcano Vacanze
    , 27/8/2013 19:21
    .. Ultime non certo per importanza sono le due “isole selvagge” Filicudi ed Alicudi le ... Banditi assolutamente automobili e motocicli il mezzo di trasporto più comune in queste due isolette è l’asino! ...

    Ciao Sarinedda, scusa se mi permetto la correzione: a Filicudi le auto circolano, eccome. Quel che si vede di rado e' proprio l'asino, ormai praticamente soppiantato dai piccoli cingolati per il trasporto merci.

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