E sono di nuovo io!Con queste brevi note inizio a raccontare dove sono andata quest'anno. Sembrerà strano, ma non ero mai stata in Germania. Mio fratello negli ultimi mesi c'era stato un paio di volte mentre una mia amica, ospite ...
E sono di nuovo io!Con queste brevi note inizio a raccontare dove sono andata quest'anno. Sembrerà strano, ma non ero mai stata in Germania. Mio fratello negli ultimi mesi c'era stato un paio di volte mentre una mia amica, ospite di una famiglia bavarese ai tempi del liceo, non faceva che parlarmi bene di Monaco. E poi non è lontana, e poi è pieno di italiani, e poi è ricca di musei importanti.Va visitata, mi dico. Detto fatto. Tramite Expedia prenoto sia il volo da Torino che l' hotel a meno di 500 euro. Scelgo fine agosto per evitare la folla e i prezzi maggiorati dell'imminente Oktoberfest, non essendo io una persona troppo amante della confusione e delle pacchianate folkloristiche.
Partenza il 25 poco dopo le 12 e arrivo in orario con una compagnia regionale della Lufthansa. S-bahn comodissima e arrivo verso le 15 alla stazione centrale. Giusto in tempo per il check in all'hotel ViVadi, un tre stelle essenziale, ma comodo, a 10 minuti a piedi da Stachus e con un vicino ristorante italiano dove al mattino si fa la colazione.Buon rapporto qualita-prezzo: lo consiglio! A me poi danno una doppia uso singola che è un mini appartamento con tanto di cucinetta. Mi sistemo e mi riposo un paio d'ore. Esco e mi faccio una passeggiata esplorativa della zona commerciale fino ad arrivare in Marienplatz. Sono felicissima e all'ufficio turistico mi faccio dare un opuscolo con gli orari dei musei. Mi riposo nei giardinetti dietro il municipio e sono stupita di vedere così tanta gente in giro e non solo turisti stranieri:è proprio vero che Monaco è la città più amata dai tedeschi! Mi compro qualcosa da mangiare in un negozio di una catena che fa ottimi panini e mentre si fa buio arrivo a dare una prima occhiata alla cattedrale. Prima di tornare in albergo mi concedo un gelato italiano e sono stupita di vedere porzioni più generose delle nostre a un buon prezzo.In albergo mi guardo un po' di televisione, ma improvvisamente si mette a piovere. Il 26 è di nuovo bello e caldo e mi dedico alla visita della Residenz, arrivandoci dai resti della vecchia fortezza. Sono veramente sorpresa dalla mole di riferimenti storicistici e varietà di stile degli edifici intorno, ma il palazzo è da visitare. Le collezioni, dal tesoro alle raccolte di porcellane, ai mobili sono grandiose.Gli ambienti più interessanti sono quelli manieristi con grotta e galleria degli antichi che testimoniano degli scambi tra Italia e Baviera. E da non mancare è il piccolo delizioso teatro De Cuvillies. Mi guardo un po' anche i giardini e la molto romana chiesa dei Teatini e ritorno verso Marienplatz. Ho ancora un po' di tempo e lo dedico all'interno della cattedrale, ma sono un po' sfortunata e mi imbatto in una funzione. L'insieme risulta imponente e sobrio mentre i due campanili saranno un vero e proprio punto di riferimento visivo.Mi guardo un po' di negozi e non avendo molta voglia di cercare la cena, per la prima e unica volta, compro hamburger e insalata da MC Donald per mangiare in hotel.Alle 17 ero riuscira a sentire il famoso carillon del municipio!Molto carino! La giornata successiva, il 27, si incentra molto sui miei studi archeologici, ovvero la nuova Atene di Ludwig I. Prendo il biglietto giornaliero (da fare per godere della comoda ed efficiente rete di trasporti) e arrivo fin in anticipo davanti ai Propilei:la prospettiva della strada in asse con la Residenz è evidente. L'imitazione degli stili di architettura greca messa in atto da Von Klenze è a dir poco filologica. Aspetto l'apertura alle 10 dell'Antikesamlungen e osservo i gruppi in pulmann chr arrivano, guardano e dopo pochi minuti se ne vanno senza entrare. Pago il modico prezzo di 5, 50 (i musei monacensi non sono per niente cari!) per un biglietto combinato alle Gallerie e alla Glyptotek di fronte. E qui mi immergo nell'antichità vedendo con cura tanti di quei capolavori visti sui miei libri universitari. La collezione di vasi attici è fondamentale, una delle migliori del mondo: solo vedere la coppa di Exekias con la nave di Dioniso è una vera emozione. E nella Gliptotek i frontoni del tempio di Atena Aphaia da Egina: un vertice dell'arcaismo.Vorrei vedere la vicina galleria civica di pittura perchè ho letto che ha una grandissima collezione di opere di Kandinskij, ma sono quasi le 15 e sono un po' stanca. Riprendo quindi la metro verso il centro e dopo il mio ormai classico riposino ai giardini, visito la via dell'Asam Kirche che è purtroppo in restauro e visibile solo da fuori e il Virtualmarket con miriadi di negozi di prosciutti e wurstel di ogni tipo:c'è anche lo speck tirolese. Non è molto tardi, ma questa volta sono già in albergo. Domani mi aspettano le gallerie ed è meglio essere riposati. E siamo al 28. La colazione, con ottimo cappuccino italiano, è abbondante e così ne approfitto per fare scorta di calorie. Il tempo è abbastanza sereno e in metro vado in via Brenner. Un pezzo a piedi e sono davanti alla Alte Pinakotek, anche qui in anticipo.Prendo il biglietto cumulativo per tutte le 3 gallerie e dedico 4 ore proprio alla pittura antica godendomi i ben esposti capolavori. Degni di nota sopratttutto i tedeschi: qui opere capitali di Durer, ma anche di Burkmair, Altdorfer, Cranach e del più grande dei pittori tirolesi, Michael Pacher. Buona anche la rappresentanza di italiani e di fiamminghi:da non perdere una delle raccolte più folte di opere di Rubens, frutto dell'acquisto in blocco da parte del re bavarese dell'eredità del pittore.Il trionfo della carne!Pregio delle gallerie tedesche è che in ogni sala ci sono dei sedili: così le opere si possono godere con calma. Proseguo con la Neue, ma siccome ci sono fin troppe sale di pittori tedeschi ottocenteschi di scarso interesse, mi limito alla sezione impressionismo e post-impressionismo, cavandomela in una oretta. La Pinakotek der Moderne è la più nuova e merita anche per l'architettura dell'edificio.C'è una mostra interessante nella sezione disegno architettonico su uno dei precursori dello Jugenstill, Hermann Obrist e altri begli oggetti dello stesso stile sono visibili nella sezione sul design.Interssanti tra i dipinti Kandinsky e il Blaue Reiter, i pittori espressionisti della Brueke e pittori internazionali come Picasso, Miro, De Chirico ecc. Al termine trovo ancora la forza di andare in metro all'Isartor e dare una rapida occhiata al grande Museo Tedesco della scenza, il preferito di mio fratello, che non visito, ma che penso vada bene anche per chi ha figli. Poi faccio un giro nella zona Schwabig, zona giovane, piena di locali e con alcune case jugendstil (basta alzare gli occhi a caso nelle vie laterali). Mi imbatto anche nella stupefacente installazione dell'Uomo che cammina. Poi in centro per l'animata piazza in notturna e via a letto
marcodonna, 16/9/2010 09:09
Tks