Aquisgrana, viaggio sulle tracce di Carlo Magno all’insegna della cultura e del benessere

Una perla tedesca dalla storia millenaria, dove spunta un patrimonio UNESCO dell’epoca carolingia e sgorgano acque benefiche, tanto amate dall’imperatore
Elena Bittante, 22 Feb 2026
aquisgrana, viaggio sulle tracce di carlo magno all’insegna della cultura e del benessere

Tutto, in quest’angolo di Renania settentrionale-Westfalia a pochi chilometri dal confine con il Belgio e i Paesi Bassi, parla di Carlo Magno. Statue, effigi, persino riproduzioni sui dolcissimiPrinten, i biscotti tipici di Aachen, il toponimo tedesco di Aquisgrana. La storia si scopre sgranocchiando delizie o semplicemente contemplando gli angoli di questa bella città di fondazione romana, come suggerisce il toponimo “Aquae Granni”, in omaggio alle sorgenti termali che qui sgorgano da millenni, dove i nostri avi curavano le ferite di guerra e alleviavano i dolori. L’imperatore stesso amava concedersi del tempo e rilassarsi nel benefico elemento, non è un caso se le Carolus Thermen siano una delle attrazioni più gettonate in città.  

Ma il simbolo indiscusso della città è il Dom, la Cattedrale, e la sua Cappella Palatina, il primo Patrimonio UNESCO della Germania, siglato nella prestigiosa lista nel 1978. Ma torniamo all’antichità: correva il 25 dicembre dell’800 quando Carlo Magno venne incoronato sotto la grande cupola ottagonale di questa chiesa che troneggia nel centro storico, la prima costruita oltre le Alpi sul modello delle basiliche romaniche di Roma e Ravenna, un cuore carolingio nelle terre del Nord. Questa magnifica architettura, in origine Cappella Palatina del Palazzo Imperiale, venne realizzata tra il 790 e l’800 per volere dell’imperatore, e consacrò Aquisgrana come centro del potere carolingio, dal 794 capitale geografica e politica del vasto impero franco.

Una città da non perdere per l’incantevole eredità storico-culturale che rivela e testimonia la grandezza del sovrano. Questa settimana la rubrica Altro Viaggiare vi porta a scoprire tutta la magia di questa perla tedesca, perfetta da visitare anche nella stagione fredda, per godere al massimo delle calde acque termali. 

Sulle tracce di Carlo Magno

Il Dom e la Cappella Palatina

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Il passato carolingio è l’identità più importante di Aquisgrana, e il Dom il suo simbolo. È proprio da questo splendido patrimonio dell’Umanità che può iniziare la visita in città. Il cuore della Cattedrale, nonché il nucleo più antico, è la Cappella Palatina, fatta costruire dall’imperatore in stile bizantino-carolingio nel 796 d. C., dove venne incoronato nell’anno 800. Qui seguirono le incoronazioni dei sovrani per 600 anni, fino al 1531. La caratteristica principale è l’ottagono centrale, delimitato da pilastri cruciformi, che sostengono a loro volta la bellissima cupola dorata dalla quale pende il famoso lampadario bronzeo donato da Federico Barbarossa nel 1165. 

La cappella del Dom è inoltre scrigno del trono di marmo su cui Carlo Magno sedeva, e una reliquia d’oro che contiene i suoi resti, patrimonio inestimabile della storia che consegnano l’imperatore all’eternità. All’interno della cappella si trova anche uno splendido coro gotico, completato nel 1414. Da non perdere il Museo della Cattedrale, accessibile dalla Klostergasse, ideale per approfondire la storia e ammirare il suo Tesoro, riconosciuto come uno dei patrimoni ecclesiastici più importanti in ​​Europa e nel mondo cristiano.

Rathaus  

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Ad un passo dalla Cattedrale, ecco spuntare un’altra icona della città di Aachen, il Rathaus, l’incantevole vecchio Municipio. Anche questo edificio è connesso a Carlo Magno in quanto alcune sezioni risalgono al 1267, parte dell’antico palazzo imperiale. Intorno all’anno 800, l’imperatore fece costruire una monumentale struttura che scelse non solo come residenza preferita, ma anche come centro del suo potere. Parte di questo complesso palaziale carolingio è tutt’oggi visibile, così la torre Granusturm la quale fu sopraelevata di tre piani e integrata nell’edificio. 

Nonostante le antiche pietre, il profilo del Municipio che vediamo oggi rievoca il gusto barocco: un incendio devastò gran parte della città nel 1656, compreso il tetto e le guglie del Rathaus. Si decise di costruire nuove torri, ancora più vertiginose, nel “moderno” stile barocco. A partire dal 1727, questo gusto si affermò anche nella progettazione della facciata e molte delle decorazioni scultoree furono rimosse e sostituite da elementi in stucco. La Sala Bianca è espressione di questa moda architettonica e decorativa settecentesca, una delle più eleganti della struttura, un vero e proprio gioiello degli interni.

Benessere imperiale: le terme di Carlo Magno 

Prima o dopo una visita in città, una tappa alle terme di Aquisgrana non è solo un piacere, è una tradizione millenaria. Come era usanza nel passato, le sue sorgenti benefiche sono tra le più calde e sulfuree d’Europa, e arrivano ad una temperatura di 74∘𝐶. Ricche di zolfo, fluoro, sodio e cloruri, queste acque  hanno spiccate proprietà antinfiammatorie, terapeutiche per l’apparato muscolo-scheletrico, per i reumatismi, benefici per la pelle e le vie respiratorie. Oltre ad essere salutari, sono un’attrattiva piacevole in tutte le stagioni, magnifiche durante l’inverno ma ideali anche durante le tiepide estati tedesche. 

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Le bellissime Carolus Thermen Bad sono state ispirate dagli antichi predecessori e oggi si propongono come rinomato centro termale dotato di tutti i più moderni servizi. Bellissima la grande piscina interna, le vasche esterne e spettacolare l’area saune con nove proposte a diverse temperature, oltre al bagno orientale con hammam e tre bagni turchi. Un viaggio nel benessere che incontra tante proposte rilassanti ed immersive come meditazioni, trattamenti di cura e bellezza perfetti per ripristinare il proprio equilibrio, di corpo e mente. Mens sana in corpore sano, oggi come allora. 

 



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