Isole di Krk e Lussino in Vespa

Una settimana a contatto con la natura, tra baie disperse e campeggi

  • di kia84_
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Anche quest’anno, dopo l’esperienza dell’anno scorso, decidiamo di ritornare in vespa in Croazia, ma di spingerci più lontano. Partiamo da un paese vicino Venezia per dirigerci verso l’isola di Krk, fermarci per qualche giorno e poi ripartire per Lussino e farci qualche altro giorno tra sole mare e natura, ovviamente in campeggio.

Siamo partiti con bagagli ben saldi, alle 6 di mattina, la vespa era bella carica, e anche se avevamo portato lo stretto necessario, abbiamo dovuto lasciare a casa un paio di cose “superflue” perché avevamo paura di sbilanciarci troppo nelle curve. Dopo aver visto l'alba, dopo aver fatto colazione, alle 8 eravamo in centro a Trieste! Perfetto orario e poco traffico! Purtroppo però appena varcato il confine Italia/Slovenia, essendo anche sabato, abbiamo trovato coda di km e km, sarà stato per il confine, sarà stato per un incendio; dopo 7 ore di sella, passando per Rjieka, siamo arrivati nell’isola di Krk, precisamente, a Krk città! Abbiamo subito trovato un campeggio, piantato la nostra tenda, allestito il soggiorno (un bel cartone per tavolo e delle pietre per le sedie) e siamo andati nella spiaggia della città, ed oltre ad essere super affollata, abbiamo pure preso la pioggia.

Il giorno dopo decidiamo di chiedere qualche informazione alla reception del campeggio, dove ci consigliano, di uscire dal centro e prendere una strada di sassi poco prima del campeggio naturista: dopo un paio di km in strada sterrata, siamo arrivati in una baia deserta con acqua cristallina, la gente è arrivata solo nel pomeriggio e abbiamo quindi trascorso una bellissima giornata.

Decidiamo di andare anche a Baska, bellissima strada per arrivarci, con sali e scendi vertiginosi e un po’ faticosi per la vespa, ma appena arrivati alle porte di Baska abbiamo capito perché è così affollata: è splendida! Dalla strada non si vedono molto bene le baie, ma se si scavalca il guardrail si scende nella sterpaglia, al di sotto si trovano delle bellissime calette, certo, piene di gente, ma l’acqua era limpida anche se un po’ fredda, con un’infinità di pesci e pure un bar provvisorio allestito, quasi, in un dirupo! Ci siamo quindi crogiolati al sole.

Arriva quindi il giorno di partenza verso Lussino. Facciamo i bagagli, li risistemiamo nella vespa alla meglio e dopo mezz’ora di strada circa prendiamo il traghetto per l’isola di Cres, oltrepassiamo tutta Cres e tramite un piccolo ponticino che collega Cres a Lussino, arriviamo nell’isola dei delfini, precisamente a Lussin Grande, al campeggio Cikat, nella baia Cikat.

L’impressione che ci ha dato Lussino è stata subito molto positiva, prima di tutto per le strade; abbiamo fatto tanti viaggi in vespa ma Lussino a livello di strada è stato il migliore; sali e scendi incredibili, strada nuova e libera, paesaggio da mozzare il fiato. Si, il paesaggio è veramente incredibile, un’isola lunga 20 km con un’unica strada asfaltata che parte dal ponticino che è collegata a Cres e va a finire a Lussin Piccolo, un piccolo paesino di pescatori; il resto dell’isola è accessibile solo in bicicletta e a piedi (abbiamo chiesto una cartina alla reception del campeggio e ci sono un’infinità di sentieri praticabili); inoltre è completamente naturale, molto brulla, da qualsiasi parte ti trovi vedi il mare; si respira un’aria pulita ( è dal 1800 che è rinomata per chi ha problemi respiratori), essendoci poco inquinamento atmosferico il cielo è straordinario: solo puntini di stelle, si riconosce perfettamente la via lattea

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