Dopo aver scandagliato su internet il Mediterraneo alla ricerca di un’isola che potesse riunire le nostre esigenze famigliari, inaspettatamente la scelta è caduta su Ischia. Due settimane a giugno così suddivise: due giorni a Napoli io e mio marito, una ...
Dopo aver scandagliato su internet il Mediterraneo alla ricerca di un’isola che potesse riunire le nostre esigenze famigliari, inaspettatamente la scelta è caduta su Ischia. Due settimane a giugno così suddivise: due giorni a Napoli io e mio marito, una settimana ad Ischia con sua mamma e sua zia e infine quattro giorni io e lui soli nelle costiere Amalfitana e Sorrentina.
12.6 – Da Torino a Napoli Pochi giorni prima di partire abbiamo trovato un volo più conveniente del treno da Torino Caselle a Napoli Capodichino, 90 euro circa ciascuno per tratta. Andata con Air Italy e ritorno con Air One. I voli sono stati puntuali e poco affollati. Siamo atterrati nel primo pomeriggio a Napoli e dall’aeroporto abbiamo preso l’autobus n. 3S che portata in centro. A bordo abbiamo chiesto indicazioni per la fermata più comoda per Via dei Tribunali e, scesi, abbiamo percorso un tratto a piedi per raggiungere il Napoli Bed, un B&B contattato via internet. Prezzo: 30 euro a testa. Le immagini sul sito ritraevano delle belle stanze ampie con pavimento in legno e dipinte di fresco. Questo è ciò che abbiamo trovato all’interno, tuttavia abbiamo dovuto superare l’impressione decadente dell’esterno dell’edificio. Il proprietario simpatico ed accogliente ci ha regalato un cornetto come porta fortuna per la vacanza. Approdando a Napoli quasi completamente a digiuno di notizie sulla città, non potevamo sapere che il centro storico è un quartiere popolare, con ancora tante evidenti necessità, ma una personalità vivace e coinvolgente. Via dei Tribunali è un decumano ovvero attraversa la città romana da est a ovest, è stretta e lunga. Su di essa si affacciano alti edifici sgretolati, anche se a senso unico è percorsa da entrambi i lati da ogni sorta di veicolo. I pedoni devono fare costante attenzione al traffico, ai mezzi di trasporto posteggiati, agli espositori commerciali, ai passanti e ai turisti. Noi siamo rimasti affascinati, immediatamente catturati dall’atmosfera chiassosa e molto, ma molto pittoresca, come direbbero gli inglesi. La posizione si è verificata strategica per la visita della città. Prima tappa un’ottima pizza a I Decumani, a pochi passi dal B&B. Due margherite (con una mozzarellina fresca appoggiata al centro) birra e acqua 13 euro totali. Proprio lì di fianco, abbiamo visitato la Napoli Sotterranea. Una guida socevole e preparata ha accompagnato nella visita delle cisterne, e dei pozzi dell’acquedotto. Alcuni cunicoli li abbiamo percorsi a lume di candela. Soprattutto mio marito ne è stato entusiasta. La visita è durata 60 minuti circa. Consiglio alle freddolose come me di coprirsi adeguatamente poiché vi sono 16 gradi costanti tutto l’anno. Con la pizza appena mangiata e addosso solo una maglietta è stata dura.Ritornati in superficie ci siamo spostati verso il chiostro di Santa Chiara nell’omonima via al n. 49/c dove dal frastuono dei vicoli siamo passati ad un silenzio solo interrotto dai fischi delle rondini, avvolti dal candore delle maioliche e dalla bellezza delle volte. L’ingresso costa dai 3.5 ai 5 euro, la visita non è guidata ma imperdibile. Percorrendo a piedi via Toledo ci spostiamo verso il mare con l’intenzione di visitare il Maschio Angioino, quando arriviamo dopo le 18 purtroppo lo troviamo chiuso. Facciamo alcune foto alla facciata e ci spostiamo verso Piazza del Plebiscito. E’ grande, bella e da lì si vede il Vesuvio. In serata passeggiando nei pressi della basilica di S.Paolo Maggiore dalla quale provengono le voci di un coro. Ci avviciniamo e due ragazze ci invitano ad entrare, gratuitamente poichè a concento quasi terminato e rimaniamo incantati dalla voce del soprano del coro Ensemble Vocale Axia. Questo viaggio poco o nulla pianificato si rileva già ricco di sorprese. Ci sentiamo fortunati. Forse il cornetto funziona davvero