Vienna in 6 giorni: musei e passeggiate

Premessa: Questi consigli di viaggio sono rivolti prevalentemente a persone/studenti che, come noi, amano viaggiare all’insegna del risparmio. Calcolate che, oltre ai 240 € di aereo (Torino-Vienna con Austrian Airlines) ed ai 130 € per 5 notti (offerta con una ...

  • di nordavind
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Premessa: Questi consigli di viaggio sono rivolti prevalentemente a persone/studenti che, come noi, amano viaggiare all’insegna del risparmio. Calcolate che, oltre ai 240 € di aereo (Torino-Vienna con Austrian Airlines) ed ai 130 € per 5 notti (offerta con una notte gratis), abbiamo speso a testa intorno ai 250 Euro considerato anche qualche piccolo extra, come ad esempio i cataloghi dei musei.

13/03/06 Levataccia! Il fantomatico volo diretto Torino-Vienna partiva (o meglio, sarebbe dovuto partire) alle 7:35. Il mio tesoro aveva in realtà un po’paura di prendere il suo primo aereo ma, alla fine, si è dimostrata coraggiosissima ed ha patito il volo molto meno di me. ”lì era l’incoscienza” dice lei, forte delle mie rassicurazioni sul fatto che fosse “normale” ballare la samba in un volo così breve e soprattutto con un cielo molto limpido. Arrivati a destinazione incappiamo subito nella proverbiale freddezza (al limite della scortesia) teutonica. Informazioni scarse, risposte ridotte all’osso, come se non fosse il mestiere dell “ufficio informazioni” quello di dare informazioni. La troppa sufficienza è stata ad ogni modo ampiamente ripagata da quello che chiameremo “un eccesso di resto” da parte del guidatore del bus che ci porterà dall’aereoporto in città (cosa di cui ovviamente ci siamo accorti in hotel). Comunque complimenti, nell’ordine: a. All’autista del bus Aeroporto-Stazione Sud delle 10 che lascia un po’di gente ad aspettare il successivo pur di non sforzarsi di fare posto a 2 valigie in più nel bagagliaio (o di farle portare a bordo, visto che il bus era mezzo vuoto..) b. Al freddo pungente: sperimentato in occasione della sosta del bus delle 10:30 per via del punto di cui sopra.

Finalmente si parte alla volta dell’hotel prenotato on line: hotel Amarante (un 4 stelle ma decisamente con almeno una stella di troppo); lo consiglieremmo per il prezzo competitivo (soprattutto se si prenota on line) e per il personale cortesissimo ed estremamente disponibile. Non lo consigliamo, invece, se non vi siete portati da casa degli asciugamani puliti; inoltre non ci sono i classici gadget in bagno perché è tutto da richiedere a pagamento alla recepiton.

Ma passiamo alla città: presa la giusta confidenza coi mezzi pubblici ci avventuriamo verso la Hundertwasser Haus, coloratissima casa costruita dall’architetto/pittore/poeta austriaco; una casa che è visitabile solo dall’esterno (poiché abitata) e che spicca decisamente sulle altre case viennesi, tutte molto meno appariscenti. Uno spettacolo per gli occhi: la visita è un giusto omaggio al genio dell’artista.

Poi facciamo tappa al vicino museo dell’artista incastonato in una costruzione progettata da lui stesso, anch’essa fantasiosa e colorata: ambiente rilassante con fontanelle, tante piante, colonne e piastrelle colorate, su pavimenti non sempre piani. All’interno del museo si trovano splendidi quadri, modellini di suoi progetti architettonici, studi per bandiere e francobolli.

Deo gratias che la ragazza che controllava i biglietti ci ha bloccati e ci ha evitato la visita ad una mostra temporanea ai piani superiori: infatti vedendo a posteriori la brochure la ringraziamo ancora oggi.

Usciti da lì, ci avviamo verso la parte nord della città ove c’è il grande complesso di case popolari “Karl Marx Hof”: trattasi di un isolato intero lungo oltre un chilometro e comprendente più di 1.500 appatamenti costruito nel periodo “rosso” della città; l’aspetto non è certo dei migliori in termini di estetica ma è un’importante testimonianza dell’edilizia popolare del periodo (1930). Poi, senza farci intimorire dalle temperature rigide e dall’incombente crepuscolo, intraprendiamo un giro a piedi verso la non lontana Grinzig, zona ricca nella periferia collinare nel nord di Vienna. Ci lustriamo gli occhi con le abitazioni spettacolari della zona, giusto in tempo per farsi venire un certo languorino. E’ lunedì quindi molte delle Heurigen (tipiche locande che servono il vino dei dintorni) sono chiuse o iniziavano la stagione il primo di aprile. Riusciamo comunque a mangiare divinamente, sebbene cibo non tipicamente austriaco..Infatti, per prendere confidenza con la nazione straniera poco per volta, decidiamo di dare fiducia al ristorante “Costa Smeralda”, un bel posticino gestito da alcuni nostri connazionali sardi. Una discreta pizza ed una divina spaghettata di mare ci ristorano dal freddo esterno per un’oretta. Rientro in hotel per la tanto desiderata doccia calda

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