L’idea di una breve escursione nel Parco Nazionale Austriaco degli Alti Tauri, ancora una volta, ci viene dal volume “Le più belle strade d’Europa”, supplemento di Quattroruote dell’Agosto 2005, da cui abbiamo estratto e percorso diversi fra gli itinerari proposti. ...
L’idea di una breve escursione nel Parco Nazionale Austriaco degli Alti Tauri, ancora una volta, ci viene dal volume “Le più belle strade d’Europa”, supplemento di Quattroruote dell’Agosto 2005, da cui abbiamo estratto e percorso diversi fra gli itinerari proposti.
Certamente questo tipo di circuito sarebbe più divertente se fatto su una potente biposto scoperta come le numerose Porsche austriache e tedesche che lì si vedono, ma noi ci siamo felicemente accontentati di una utilitaria (per di più diesel, per risparmiare, altro che Porche !) noleggiata all’aeroporto di Treviso alle 8.30 del mattino. Sì, proprio alle 8.30, sfruttando l’orario del volo Ryanair partito da Cagliari alle 6.30 in punto, che ci ha in effetti concesso una giornata in più di vacanza. Il percorso di avvicinamento alla tappa principale del nostro breve viaggetto (io e mia moglie Marinella, sfruttando 3 giorni interi con 2 pernottamenti) ci ha visto a Cortina, a Misurina, sotto le 3 cime di Lavaredo (purtroppo la spettacolare strada a pagamento era ancora chiusa), per poi entrare in Austria e pernottare per 2 notti a circa 30 Km da Lienz, punto di origine del circuito circolare sugli Alti Tauri. Il rientro, al 3° giorno, dopo una puntatina a Braies ed a Sirmione dove abbiamo incontrato una coppia di cari amici, è avvenuto con l’ultimo volo Ryanair da Bergamo a Cagliari.
La prima giornata è stata paesaggisticamente molto interessante: il lago di Misurina ha sempre il suo fascino e pranzare sull’unica terrazza sul lago (locanda Quinz) in una giornata soleggiata è stata, nella sua semplicità, un'eccellente esperienza. Un consiglio però: ci siamo seduti sulla terrazza alle 12.15 (se non ricordo male vi sono solo 6 tavolini) e qualche minuto dopo i rimanenti erano già occupati da tedeschi e austriaci che, come noto, hanno tempi anticipati per lo spuntino di pranzo rispetto a noi mediterranei. Pertanto vi suggeriamo di “accaparrarvi” un posto in prima fila anziché dovervi accomodare all’interno del locale: la vista sul lago e lo stare all’aperto in una bella giornata di sole compensa di gran lunga un pasto rivelatosi invece mediocre. Il lago Antorno, sotto le 3 cime di Lavaredo, è stato poi lo scenario di una bella passeggiata del dopo pranzo. Lasciata Misurina, siamo passati per Dobbiaco e quindi, dopo una breve puntatina per ammirare le Alpi di Sesto, siamo arrivati a metà serata all’hotel in precedenza prenotato: il Panorama Cis a Kartitsch, piccolo ed incantevole centro del Tirolo Orientale, al quale si arriva dopo qualche km. Presa la strada 111 che inizia da Tassenbach, a sua volta 3 km più avanti di Sillian, ad una dozzina dal confine con l’Italia.
In questo hotel a conduzione familiare ci siamo trovati benissimo e non esitiamo a consigliarlo; la stanza assegnataci aveva una vista incomparabile sui monti ancora innevati, la gentilezza, la cura nei dettagli e la pulizia non sono qui particolarità occasionali, ma certamente derivano da una tradizione di ospitalità ed attenzione al cliente da tempo consolidate. Forse il nostro entusiasmo, al di là delle positività appena citate, si è rafforzato per il fatto di aver colto un’offerta speciale che prevedeva 2 notti a mezza pensione al costo di 1, (probabilmente per alcune date in quella che è considerata una bassa stagione) con una cena gourmet di 4 portate, originale e gustosa. Suggestiva e rilassante è stata anche la passeggiata, prima e dopo cena, verso il centro del paesino, arrivando alla linda chiesetta con uno snello campanile, oppure più a valle, verso un ponticello dove un impetuoso ruscello costituiva al risveglio l’unico rumore (?) del luogo