In giro per l'Austria in camper

Finalmente le tanto attese vacanze stanno per arrivare. Per la prima volta nella mia vita provo l’esperienza di aspettare l’arrivo delle vacanze dopo i miei primi 10 mesi di lavoro. Eh si, gli anni scorsi le mie vacanze iniziavano a ...

  • di Primrose
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Finalmente le tanto attese vacanze stanno per arrivare. Per la prima volta nella mia vita provo l’esperienza di aspettare l’arrivo delle vacanze dopo i miei primi 10 mesi di lavoro. Eh si, gli anni scorsi le mie vacanze iniziavano a luglio in concomitanza con il superamento dell’ultimo esame universitario e finivano a fine agosto quando dovevo rimettermi a studiare. Lascio a voi immaginare quanto io abbia aspettato queste due settimane di vacanza! Era da dicembre che facevamo piani. Avevamo deciso di andare in Spagna. Sognavamo Barcellona. Stavamo pensando alla soluzione migliore per goderci queste vacanze al meglio ed eravamo indecisi se andare via in tenda e quindi raggiungere la Spagna in auto o andare in albergo e quindi prendere l’aereo, quando mio papà (che lavora in mezzo ai camper) mi dice che lui e lo zio hanno trovato l’occasione di comprare un camper così che tutti lo possano sfruttare per l’estate.

Non è facile mettersi d’accordo su come gestirlo: siamo in tre a volerlo usare e non sempre ci si trova d’accordo, ma alla fine ci si accorda sul fatto che Marco ed io lo avremo a disposizione dal 4 al 15 Agosto. Ottimo, tanto poi Marco, che quest’anno per la prima volta cambia squadra di calcio, il 16 alle 9.30 deve essere in campo pronto per iniziare la preparazione.

A questo punto però sorgono i dubbi: papà e mamma con la loro ormai pluriennale esperienza da camperisti un po’ ci sconsigliano di partire da soli per la Spagna, un sacco di camperisti, anche esperti, hanno subito dei furti soprattutto nella zona vicina al confine tra Francia e Spagna e comunque ci sembra che i giorni a disposizione siano troppo pochi per fare il giro che avevamo in mente. Un po’ a malincuore cerchiamo un’alternativa: non è facile trovarla dopo che per mesi si ha l’idea, la convinzione e la voglia di andare in un posto. Ma l’occasione di avere il camper è davvero imperdibile, non si può sprecarla andando in un campeggio al mare per 10 giorni e allora, ecco che nasce un’idea che ci porterà, in concreto, ad un tipo di vacanza opposta a quella pensata: andiamo in Austria, al fresco! In quei giorni qui in Veneto si boccheggiava dal caldo, peccato che invece proprio i giorni prima di partire abbia iniziato a fare brutto tempo! Ma ormai la decisione è presa e dopo aver passato le sere prima della partenza a sistemare il camper finalmente il 4 Agosto sera alle 21.30 riusciamo a partire.

Il nostro obiettivo è arrivare fino a Villach ma, per l’emozione della partenza e chissà per cos’altro, sbagliamo strada! Se Marco ci ripensa ancora si innervosisce! Alla fine, ci fermiamo dopo Udine e passiamo la notte in un parcheggio dell’autostrada. Il 5 Agosto alle 7.30 siamo già pronti per ripartire: dobbiamo recuperare il tempo perso ieri sera e arrivare alla nostra prima metà: Werfen. La Lonely Planet consiglia di non perdere “lo spettacolo offerto dalle torri di ghiaccio, sapientemente illuminate, nelle gelide profondità delle Grotte di Eisriesenwelt” e noi decidiamo di seguire questo suggerimento. Arriviamo a Werfen e subito troviamo precise segnalazioni per l’Eisriesenwelt Höhle. Troviamo anche subito un parcheggio dove ci sono molti camper parcheggiati ma vediamo che per le grotte mancano ancora 5 km e che in quella strada si avventurano anche gli autobus turistici: se passano loro perché non dovremmo passarci noi? In realtà la strada è abbastanza larga ma ha una pendenza incredibile e una volta arrivati in cima il camper va lasciato lungo la strada. Ma si, ormai siamo lì, siamo riusciti a raggiungere la vetta, tiriamo un sospiro di sollievo e partiamo per questa lunga camminata verso le grotte. Scopriamo poi, grazie ad una coppia di camperisti italiani sicuramente più esperti di noi e un po’ più giudiziosi che, per chi lascia il camper giù c’è la possibilà di prendere a pagamento una navetta che arriva fino all’inizio del percorso per raggiungere le grotte

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