Sembra il Giappone ma siamo nel cuore del Trentino: il borgo bianco che celebra il risveglio dei meli

Una perla immersa tra castelli e meleti che apre il mese di aprile con un evento che è una vera celebrazione della rinascita naturale in primavera
Stefano Maria Meconi, 08 Apr 2026
sembra il giappone ma siamo nel cuore del trentino: il borgo bianco che celebra il risveglio dei meli

C’è un momento preciso, in Val di Non, in cui tutto rallenta e fiorisce insieme. I meleti si vestono di bianco, l’aria profuma di primavera e i paesi tornano a raccontarsi. È in questo istante che nasce Fiorinda, la festa che celebra la fioritura dei meli e trasforma Mollaro in un grande palcoscenico a cielo aperto fatto di natura, cultura, sapori ed emozioni. E con l’arrivo di aprile, nel weekend che segue quello festivo della Pasqua, ad attendere i visitatori c’è un evento assolutamente da non perdere.

Cos’è Fiorinda, l’evento simbolo della primavera in Val di Non

Fiorinda è una festa “a colori”, un percorso diffuso dove ogni zona racconta una sfumatura diversa della primavera: il verde della natura e del benessere, il viola della storia e della fantasia, l’azzurro della creatività e dell’artigianato, l’arancio dell’energia dei bambini e delle famiglie. Laboratori, giochi, passeggiate tra i meleti in fiore, attività sensoriali, degustazioni di prodotti tipici e momenti di relax trasformano la fioritura in un’esperienza da vivere con tutti i sensi. L’enogastronomia racconta la valle attraverso vini, mele, formaggi e specialità locali, mentre la cultura prende forma tra chiesette aperte, racconti del passato e luoghi simbolo.

Mollaro, il borgo da scoprire intorno al suo Castello

Mollaro, oggi frazione del comune di Predaia, custodisce una storia antica e affascinante. Il Castel Mollaro, costruito attorno a una torre del XIII secolo, apre eccezionalmente le sue porte proprio in occasione della festa dei meli in fiore, diventando uno dei luoghi più suggestivi dell’evento. Poco distante, Castel Valer incanta per la sua eleganza senza tempo: immerso tra i meleti, è un raro esempio di castello ancora abitato, con oltre mille anni di storia racchiusi tra mura, torri e affreschi. Castel Coredo, più raccolto e austero, sorprende per i suoi interni ricchi di arredi e ritratti di famiglia, mentre Castel Thun, imponente e scenografico, domina la valle dall’alto con bastioni, camminamenti di ronda e panorami che raccontano secoli di storia trentina.

Cosa vedere nei dintorni di Mollaro

Accanto ai castelli, Fiorinda invita a esplorare il territorio con visite guidate ed esperienze speciali: dalla centrale idroelettrica di Taio, dove l’acqua diventa energia, alle spettacolari Celle Ipogee di Melinda, la “casa sotterranea delle mele”, fino alle passeggiate nel Parco Fluviale Novella, tra canyon, fioriture spontanee e sapori locali. Non mancano le camminate tra i filari insieme ai contadini, per conoscere il lavoro, la passione e la cura che rendono la mela della Val di Non un’eccellenza.

Fiorinda 2026: informazioni utili e come partecipare

fiorinda 2026

Fiorinda è più di una festa: è un invito a fermarsi, osservare e lasciarsi emozionare, nel momento più delicato e spettacolare dell’anno, quando la Val di Non fiorisce. L’evento si terrà sabato 11 e domenica 12 aprile a Mollaro. Per saperne di più, è possibile consultare la pagina dedicata sul sito visitvaldinon.it.



    Commenti

    Lascia un commento

    Leggi anche
    In evidenza