Noleggio auto in Islanda: la guida completa per un viaggio on the road tra vulcani e ghiacciai

Redazione TPC, 20 Apr 2026
noleggio auto in islanda: la guida completa per un viaggio on the road tra vulcani e ghiacciai

Pochi Paesi al mondo si prestano a un viaggio on the road come l’Islanda. Distanze ampie, pochissimi collegamenti pubblici tra una regione e l’altra, strade panoramiche che cambiano paesaggio a ogni curva: l’auto non è un’opzione, è la chiave per vivere l’isola senza compromessi. In questa guida raccogliamo tutto quello che serve sapere prima di partire — dalla scelta del veicolo al ritiro in aeroporto, passando per assicurazioni, itinerari e condizioni stradali.

Quando andare e che auto scegliere

Il periodo del viaggio condiziona tutto, a partire dal veicolo da prenotare. Da giugno a settembre, con il sole di mezzanotte e le strade principali perfettamente percorribili, una berlina o un piccolo SUV sono sufficienti per fare la Ring Road e visitare i grandi classici: Gullfoss, Geysir, le cascate del sud, la laguna glaciale di Jökulsárlón, la penisola di Snæfellsnes.

Da ottobre ad aprile, invece, il discorso cambia. Neve, ghiaccio e venti forti rendono quasi obbligatorio un 4×4, soprattutto se si vogliono raggiungere zone meno turistiche o guidare al tramonto presto per inseguire l’aurora boreale. Il 4×4 è indispensabile anche in estate se si vogliono percorrere le F-roads, le piste sterrate che attraversano le Highlands, dove con qualsiasi altro veicolo si rischia di restare bloccati al primo guado.

Dove ritirare l’auto

Quasi tutti i viaggiatori noleggiano l’auto all’aeroporto internazionale di Keflavík, a circa 50 chilometri da Reykjavík. Le grandi catene internazionali hanno i loro uffici nel terminal, ma negli ultimi anni sempre più visitatori scelgono compagnie locali, che offrono tariffe più trasparenti e flotte pensate specificamente per le condizioni islandesi. Noi abbiamo avuto una buona esperienza con Reykjavik Cars, una società islandese presso cui è possibile noleggiare un’auto in Islanda con servizio di navetta gratuito dal terminal e assicurazioni chiare, senza sorprese al momento del ritiro.

Itinerari: dalla Ring Road alle Highlands

Il primo viaggio in Islanda coincide quasi sempre con la Ring Road, la strada 1 che fa il giro completo dell’isola in circa 1.330 chilometri. Si può percorrere in senso orario o antiorario, con soste strategiche nelle cittadine di Vík, Höfn, Egilsstaðir e Akureyri. Serve almeno una settimana per farla con calma; due se si vogliono inserire deviazioni verso Snæfellsnes, i fiordi occidentali o le Highlands centrali.

Per chi ha più tempo o cerca un’esperienza ancora più immersiva, un’alternativa interessante è il noleggio di un camper in Islanda, che permette di svincolarsi dagli orari delle guesthouse e dormire in campeggio vicino ai luoghi più scenografici. È una formula che funziona bene in estate, meno consigliabile in inverno quando i campeggi principali chiudono e le condizioni meteo rendono la vita a bordo del camper più complicata.

Assicurazioni, patente e carburante

Questo è il capitolo che chi visita l’Islanda per la prima volta tende a sottovalutare. L’assicurazione base (CDW) copre poco: le franchigie sono alte e alcuni danni tipici islandesi — graffi da ghiaia sulla carrozzeria (gravel protection), tempeste di sabbia e cenere vulcanica (sand & ash), danni sotto il veicolo — non sono inclusi nel pacchetto standard. Vale la pena valutare un’assicurazione kasko più completa, soprattutto se si guida in bassa stagione o fuori dalla Ring Road.

La patente italiana (o di un qualsiasi Paese UE) è sufficiente, non serve la patente internazionale. L’età minima è generalmente di 20 anni, che salgono a 23 per i 4×4. Il carburante costa circa il doppio rispetto all’Italia: prevedere nel budget dai 250 ai 400 euro di benzina per un giro completo dell’isola è realistico, a seconda del tipo di veicolo e dell’itinerario.

Sicurezza e condizioni stradali

L’ultima raccomandazione è forse la più importante: in Islanda il meteo cambia in poche ore e alcune strade possono chiudere senza preavviso, soprattutto tra ottobre e maggio. Prima di mettersi in viaggio, è buona abitudine consultare il sito ufficiale di Umferdin, che aggiorna in tempo reale le condizioni di tutte le strade islandesi, comprese le F-roads e i passi di montagna. Non è paranoia: è ciò che fanno gli islandesi stessi prima di uscire di casa.

Viaggiare in auto in Islanda significa accettare l’imprevedibilità del tempo e lasciare spazio nel programma per le soste non pianificate — un arcobaleno sopra una cascata, un gregge di pecore che attraversa la strada, una luce particolare su un campo di lava. Alla fine sono proprio queste a trasformare un itinerario in un ricordo che resta per anni.



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