Il boato e poi la polvere: il momento scioccante in cui un pezzo di storia medievale si sgretola davanti ai turisti

Giuseppe Coppola, 16 Mar 2026
il boato e poi la polvere: il momento scioccante in cui un pezzo di storia medievale si sgretola davanti ai turisti

Immagina di viaggiare alla scoperta di un castello medievale, di raggiungerlo di buon mattino ma di ritrovarti di fronte la scena di un crollo, avvenuto solo poche ore prima: è successo in Spagna e il protagonista di questo racconto è il castello di Escalona. Addio a uno dei simboli della provincia di Toledo: poco prima dell’apertura al pubblico, infatti, una parte della struttura che riguardava in particolare una torre albarrana è collassata, lasciando di stucco i turisti presenti nelle vicinanze. 

“Fortunatamente, in quei momenti non c’era nessuno nei pressi della torre. Pochi minuti più tardi e sarebbe stata una vera e propria tragedia”, racconta il primo cittadino di Escalona, Alvaro Gutierrez, puntando il dito sull’accumulo di acqua nella struttura dopo le piogge incessanti che hanno interessato la zona nei giorni scorsi. La Spagna saluta così, all’improvviso, uno dei simboli del suo castello. 

Il castello di Escalona

Il castello di Escalona è considerato uno dei simboli della regione spagnola di Castiglia-La Mancia. Una struttura che vanta una storia antichissima e che ha rappresentato, nei secoli, un centro rilevante per le strategie difensive della zona. Si tratta di una delle postazioni più importanti di questa regione, al confine tra Toledo, gli Almoravidi e gli Almoadi. Un bene di interesse culturale che ha perso uno dei suoi punti iconici: la torre albarrana, crollata dopo le piogge intense delle scorse settimane. 

La storia di questa struttura è molto particolare. Nata come fortezza romana, nell’XI secolo fu conquistata dal re Alfonso VI di Leon, poco prima della caduta di Toledo, e diventò uno dei castelli più importanti del territorio circostante. Ebbe un ruolo fondamentale nella difesa della zona, in particolare di Talavera e Toledo, prede degli attacchi musulmani. Distrutto da diversi incendi, in particolare nell’epoca di Alvaro de Luna, del castello oggi restano soprattutto delle rovine. Anche se, in realtà, ha vissuto di recente alcuni lavori di restauro fino all’acquisto, nel 2024, da parte del comune di Escalona con l’obiettivo di trasformarlo in un complesso turistico. 

Come visitarlo

Il sito ufficiale del castello di Escalona comunica che la vendita online dei biglietti è al momento sospesa. Osservandolo dall’esterno, però, si possono notare numerosi segreti: tra questi, i particolari che lo hanno reso una macchina da guerra quasi perfetta. Grazie ad alcuni elementi chiave, come il muro e le torri albarrane – una di queste crollata di recente – e il fossato, artificiale, che rendeva le mura e le torri ancor più alte. Passando poi per il ponte levatoio, realizzato in pietra e legno e pronto ad essere bruciato in caso di assedio. E la falsabraga, ovvero una seconda cinta muraria caratterizzata da torri più basse e robuste. 

Escalona si trova a circa 70 chilometri da Madrid e può essere raggiunta in auto, in poco meno di un’ora di tragitto, nel collegamento più comodo con la capitale spagnola. Ma anche in autobus, dalla stazione di Principe Pio, in un itinerario dalla durata di circa un’ora e mezza.



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