In Emilia c’è un castello sospeso tra Medioevo e Oriente che sembra costruito per stupire chi arriva

Rocchetta Mattei, il castello che sembra uscito da un libro di fiabe
Alessandro Cipolla, 06 Giu 2026
in emilia c’è un castello sospeso tra medioevo e oriente che sembra costruito per stupire chi arriva
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Guardando l’immagine di copertina di questa guida a Rocchetta Mattei il primo pensiero che viene in mente è che si tratta dell’abile utilizzo dell’intelligenza artificiale, oppure di qualche altro programma di editing. Invece è tutto – meravigliosamente – vero. In più non ci troviamo in qualche remota località dell’Oriente o in un angolo remoto della Germania o della Francia, ma nella città metropolitana di Bologna. La meraviglia a questo punto è più che giustificata, anche perché Rocchetta Mattei è un autentico tesoro architettonico e una delle dimore storiche più apprezzate di tutta Italia
Rocchetta Mattei si trova nel comune di Grizzana Morandi, precisamente in località Ponte, adagiata sull’Appennino tosco-emiliano. Oggi, fortunatamente, è possibile visitare questa meravigliosa struttura frutto del sogno di un uomo, grazie alla Fondazione Cassa Risparmio di Bologna che l’ha acquistata nel 2005, riaprendola al pubblico nel 2015, e al Comune di Grizzana Morandi che la gestisce con il patrocinio dell’Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese.

Dal declino alla rinascita

rocchetta mattei

 

Il nome Rocchetta Mattei lo deve al conte Cesare Mattei che, nel 1850, acquistò il terreno sul quale sorgeva l’antica rocca di Savignano Lungoreno, appartenuta a Matilde di Canossa, distrutta nel 1293. Cesare, uno dei fondatori della Cassa di Risparmio di Bologna e deputato in parlamento, fece quindi edificare il castello lì dove sorgevano le rovine della rocca, seguendone personalmente i lavori.
Desiderava, infatti, un luogo tranquillo nel quale soggiornare e portare avanti i suoi esperimenti: infatti, era un vero e proprio appassionato di elettromeopatia, una medicina alternativa. Addirittura, come esperto in materia, venne citato da Dostoevskji e dai fratelli Karamazov: “Disperato, ho scritto al conte Mattei a Milano, che mi ha mandato un libro e delle gocce, che Dio lo benedica“.
Inoltre, si narra che nella Rocchetta, ai tempi d’oro, soggiornarono principi e sovrani, tra i quali lo zar Alessandro II di Russia. Purtroppo però, poi arrivò il periodo della decadenza. Durante la Seconda Guerra Mondiale, infatti, Rocchetta Mattei è stato saccheggiato e tutti i suoi arredi sono andati persi. La residenza venne, quindi, abbandonata. Gli eredi di Mattei tentarono di venderla al Comune di Bologna, ma l’amministrazione rifiutò l’acquisto. Successivamente, negli anni ’70, i proprietari trasformarono la struttura in un albergo, che cessò l’attività nel 1989. Nel 2006 la Fondazione della Cassa di Risparmio di Bologna acquistò finalmente Rocchetta Mattei e, dopo un importante intervento di recupero, la riaprì al pubblico nel 2015.

Cosa vedere oggi a Rocchetta Mattei e nei dintorni

rocchetta mattei

Rocchetta Mattei oggi è tornata all’antico splendore, con le sue sembianze fiabesche, le cupole moresche, le decorazioni orientali, le scale escheriane, i soffitti a stalattiti e un ippogrifo di guardia all’ingresso, bellezze che finalmente tutti possono ammirare! La lunga scalinata in pietra che sale fino all’ingresso principale è decorata con statue ottocentesche e ad accogliere il visitatore c’è poi il celebre Grifone di Pisa, bronzo islamico medievale più importante conservato in Italia che, però, è solo una copia, poiché quello originale si trova al Museo dell’Opera del Duomo di Pisa.
Affascinante l’androne e l’ampio cortile centrale dal quale ammirare i diversi stili architettonici, mentre tra gli ambienti interni di Rocchetta Mattei da non perdere la Sala dei Novanta, la Sala della Musica, lì dove un tempo Cesare e i componenti della sua famiglia amavano ascoltare la musica, lo studio caratterizzato dal soffitto con elementi piramidali e la tomba del Conte: sulla base delle indicazioni di Mattei stesso, è posta nella loggia sotto all’altare della Cappella ed è decorata con maioliche pose sui due lati che riportano le stelle classificate secondo le gerarchie astrali del tempo e con due iscrizioni che ricordano la grandezza del creato e dell’Universo rispetto alla condizione umana. Ci sono poi il Giardino pensile, volte, scalinate e corridoi a dir poco suggestivi, in grado di portare indietro nel tempo.

Come visitare Rocchetta Mattei

A questo punto non resta che vedere come visitare Rocchetta Mattei. Questa fantasmagorica struttura è visitabile nei giorni e orari indicati nel calendario all’interno della sezione “prenota” del sito ufficiale. La prenotazione è obbligatoria e la visita è consentita solo con una guida che conduce piccoli gruppi all’interno di Rocchetta Mattei. Il biglietto d’ingresso intero costa 12 euro, ma sono previste diverse riduzioni. 


Alessandro Cipolla
Alessandro Cipolla

Giornalista pubblicista e laureato al D.A.M.S., ama scrivere di tutte le cose belle che ci sono da vedere in Italia e in giro per il mondo.



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