Carnevale di Ronciglione 2026: date, programma e biglietti

Carnevale Ronciglione 2026, ormai è scattato il conto alla rovescia. Ronciglione si presenta come un vero borgo d’autore, abbarbicato in un contesto paesaggistico straordinario: si arriva attraversando boschi e noccioleti e, soprattutto, ci si trova a pochi passi dal Lago di Vico. Eletto Borgo dei Borghi 2023, si presenta con una storia agganciata a quella della vicina Sutri, perché fu fondata nel XI secolo per iniziativa del Vescovo, in un’ottica di difesa del territorio.
Se il Castello medievale del XII secolo è il suo simbolo, parimenti può dirsi del suo Carnevale, il “più piccolo d’Italia”, che fa di Ronciglione una meraviglia dell’Alto Lazio, in provincia di Viterbo, assolutamente da scoprire in questo periodo dell’anno.
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Storia e meraviglie di un piccolo borgo d’autore
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Il Castello di Ronciglione fu, nel corso della sua lunghissima storia, sede del governo di importanti casate aristocratiche, come i Farnese, i Di Vico e gli Anguillara, il cui stemma è visibile ancora oggi. Sono quattro le imponenti torri d’angolo che hanno ispirato il nome “I Torrioni“ per questo edificio ben conservato che domina il borgo. Ma del resto, Ronciglione è un piccolo gioiello, denso di storia, che offre la sua ricchezza architettonica a cavallo tra medioevo e rinascimento.
Storia e tradizioni sono il segno distintivo di Ronciglione, circondato da una delle zone più interessanti della regione, con le sue testimonianze dell’antica dominazione etrusca che ha contraddistinto il viterbese. Questo borgo però è anche a pochi km di distanza dal Lago di Vico, un autentico paradiso: quest’area protetta si snoda sulla caldera vulcanica ed è indubbiamente uno dei posti più affascinanti del centro Italia, grazie al suo elevato interesse geologico e all’innegabile valore naturalistico.
Piccolo ma dalla grande storia: il Carnevale da Ronciglione è tutto da scoprire
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Le Pubbliche allegrezze risalgono all’epoca farnesiana, quindi ci catapultiamo indietro di parecchi secoli, perché si parla del periodo tra il 1537 e il 1649: qui si rintracciano le origini del Carnevale di Ronciglione, ma il primo riferimento scritto si trova in un editto vescovile del 1748. La goliardia ha caratterizzato da subito i festeggiamenti che, nel corso del tempo, sono stati regolamentati all’insegna delle maschere, dei travestimenti e del divertimento puro.
Ronciglione indossa le maschere di carnevale per quasi un mese: sono ben tre le domeniche dedicate ai festeggiamenti, durante i quali si susseguono eventi, sfilate e tanta musica, per un divertimento all’insegna dell’entusiasmo e della spensieratezza. Con il suono del campanone della torre del Comune, si apre ufficialmente il Carnevale che vede subito protagonista una cavalcata storica, quella dei cavalieri ussari, nei tipici costumi del XIX secolo: le vie rinascimentali e barocche della città sono conquistate da questa parata che trova il suo riferimento storico negli Ussari francesi che furono di stanza a Ronciglione. La leggenda racconta che un capitano si innamorò di una bella dama e, nel tentativo di attirarne l’attenzione, sfilò più volte guidando i suoi cavalieri.
Date e biglietti del Carnevale 2026 a Ronciglione
Il Corso di Gala – la tradizionale e spettacolare sfilata di maschere e carri allegorici lungo le vie rinascimentali del paese di cui parleremo in maniera più approfondita avanti – si terrà nelle seguenti date: 1, 8 e 15 febbraio 2026, tre domeniche consecutive. In questi tre giorni occorrerà acquistare un biglietto per poter assistere alla sfilata al costo di 10 euro. I disabili e i minori di 18 anni – se accompagnati da un adulto – non pagano. Per tutte le info anche in merito ai parcheggi il consiglio è quello di consultare il sito ufficiale del Carnevale di Ronciglione.
Il Grandioso Corso di Gala
Sta tutto nel termine ‘’Grandioso’’, perché questa meravigliosa esplosione di colori fatta di gruppi mascherati, è il fulcro del Carnevale ormai da oltre un secolo: il primo documento di questa tradizione è del 1881. Il Carnevale di Ronciglione rappresenta per il centro Italia una delle più belle espressioni della tradizione carnevalesca e travolge gli spettatori con tutto l’entusiasmo delle bande folcloristiche: maschere e carri riempiono le vie cittadine e animano il borgo con una festa travolgente.
Al Corso di Gala partecipano più di mille persone, che animano uno spettacolo coinvolgente al quale vengono dedicate ore e ore di preparazione durante i mesi precedenti: un lavoro corale della comunità che esprime tutta la sua passione in questi giorni di festa.
La Società dei Nasi Rossi
Questa maschera è uno dei simboli di Ronciglione, nata dalla fantasia di quattro amici che si trovarono a condividere una disavventura dovuta a un fiasco di vino rosso: in coincidenza del carnevale decisero di fondare questa società che avrebbe incluso ‘’bontemponi, mangiatori e bevitori’’. Il giorno di riferimento per la Società dei Nasi Rossi è il lunedì, giornata in cui si ripete il rituale della Pitalata: si narra infatti che uno dei quattro amici avesse accidentalmente scolato i maccheroni in un pitale, un vaso da notte, per poi condirli e mangiarli.
Questo racconto condiviso con gli amici, stimolò l’iniziativa della Società che è arrivata fino a noi con una giornata dedicata alla maschera: vestiti di camicione bianco e cappello da notte con il pompon rosso, i protagonisti si tingono il naso di rosso e vanno in giro con pitale e forchettone. Un locale del centro prepara rigatoni al sugo che escono fumanti: ognuno dei Nasi Rossi riempie il proprio pitale e i maccheroni vengono offerti al pubblico. Alcuni nasi rossi portano delle scale, le appoggiano alle pareti delle abitazioni e, secondo la tradizione, bussano ai primi piani: le persone si affacciano e ricevono a loro volta i maccheroni. Tutto questo spettacolo inizia all’urlo del capo dei Nasi Rossi che urla: ‘’Carica!”
Musiche, colori e sapori del carnevale di Ronciglione
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Dal giovedì grasso, giorno di consegna delle chiavi della città a Re Carnevale, al mercoledì delle Ceneri, Ronciglione diventa un teatro a cielo aperto dove il divertimento e l’allegria travolgenti sono un’autentica attrazione. Tra le specialità da assaggiare troviamo il raviolo dolce, fatto di pasta frolla: viene cotto al forno, ha una farcitura di ricotta, rum, cannella e cioccolato.
Di questo raviolo c’è sia la versione fritta che la versione al forno, ma la più tradizionale è quella al forno: il tutto viene poi cosparso di zucchero e cannella. Le castagnole tipiche di Ronciglione sono fatte al forno: l’impasto contiene alcol all’interno e quando si mettono in cottura scoppiano; appena si sono raffreddate si mettono in un paiolo di rame dove sono stati portati a ebollizione acqua e zucchero: girando le castagnole lo zucchero fila e si attacca alla superficie.