Dal lancio dei neonati alle battaglie col cibo: le 10 tradizioni più folli e incredibili ancora praticate nel mondo

Paese che vai, usanza che trovi: ecco 10 tradizioni assurde da conoscere
Stefano Maria Meconi, 20 Mar 2026
dal lancio dei neonati alle battaglie col cibo: le 10 tradizioni più folli e incredibili ancora praticate nel mondo

Il mondo è bello perché è vario: una frase fatta, ma assolutamente vera, anche quando si parla di tradizioni che possiamo definire, senza indugi, particolarmente bizzarre. Viaggiando da una parte all’altra del globo, ma anche spostandosi da una regione italiana all’altra, è possibile infatti conoscere usanze e rituali che sfidano la normalità e regalano sorprese uniche. Eccoci allora pronti a svelarti le tradizioni assurde che devi assolutamente conoscere e che potresti vedere con i tuoi occhi!

In India ci si sposa con gli alberi e si lanciano bambini

sposarsi con gli alberi

Secondo l’astrologia vedica, chi nasce sotto l’ascendente di Marte è considerato sfortunato nel matrimonio. Questi individui, chiamati manglik, trovano soluzione in un’usanza singolare: sposarsi prima con un albero. Si crede che l’albero assorba la negatività astrologica, permettendo alla persona di convolare successivamente a nozze senza timori. E sempre nel grande paese dell’Asia, lanciare neonati da una torre alta 15 metri è considerato un atto di buon auspicio. Il bambino atterra su una tela tenuta dai partecipanti, simboleggiando prosperità e intelligenza. Fortunatamente, non si sono mai verificati incidenti. Ma come dice un saggio, non provate a farlo a casa.

In Thailandia c’è un festival dedicato alle scimmie

il festival delle scimmie (thailandia)

A Lopburi, in Thailandia, migliaia di scimmie si radunano per il famoso Monkey Buffet Festival. Durante questa festa, le scimmie si godono un banchetto di oltre 4000 chili di cibo, incluso dolci, bevande e perfino coca cola. Il festival è un’occasione unica per assistere a divertenti attività legate alle scimmie.

Cannella e arance, ma non è un dolce

battaglia delle arance, carnevale di ivrea

In Danimarca, compiere 25 anni da celibe può significare finire coperto di cannella. Questo rito, perpetrato dagli amici del festeggiato, si dice porti fortuna nell’incontrare la propria anima gemella. Ma attenzione, a 30 anni il destino potrebbe riservare una copertura di pepe! Sapete cosa sta molto bene nei dolci insieme alla cannella? L’arancia. E per questa tradizione dobbiamo tornare proprio in Italia, più precisamente a Ivrea, in Piemonte, dove il Carnevale è celebrato con una battaglia di arance. Questa festa simbolica ricorda un episodio di ribellione contro un tiranno e sottolinea la lotta per la libertà attraverso un’insolita guerra di frutta.

In Spagna, dove si lanciano pomodori addosso alle persone

la tomatina (spagna)

A Buñol, in Spagna, si tiene ogni agosto la famosa Tomatina. Migliaia di persone si riuniscono per lanciarsi pomodori in una festa nata da una rissa giovanile nel 1945 e diventata ufficiale nel 1957. È una sorta di Carnevale estivo, molto simile per certi versi alla battaglia di Ivrea, in cui si ritrovano fino a 20mila persone e ci si ricopre di polpa di pomodoro, rigorosamente non destinato al consumo umano e che, dunque, andrebbe sprecato.

Dal pomodoro ai formaggi, ci spostiamo in Inghilterra, per raggiungere la bella e scenografica collina di Cooper. È proprio qui che, ogni anno, si svolge una corsa campestre insolita: il Cheese Rolling. I partecipanti sfidano pendenze ripide per afferrare un formaggio rotolante. Una competizione bizzarra, ma intrisa di tradizione che si tiene da oltre duecento anni.

Abbandonare il vecchio… o ballarci?

capodanno_fuochi_d'artificio

Nel Madagascar, la Famadihana è una festa funebre in cui i defunti vengono riesumati dopo sette anni e ballati in processione. Un modo per onorare i propri cari e celebrare la vita, anche oltre la morte. E in fatto di cose che finiscono e altre che iniziano, concludiamo questo viaggio assurdo in giro per il mondo in Danimarca, dove la notte di San Silvestro è occasione per augurare fortuna tirando piatti vecchi sulle porte dei vicini. Una tradizione curiosa, nata secoli fa che simboleggia l’inizio di un nuovo anno ricco di prosperità.



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