Zante, la scintilla che ha acceso la passione per la Grecia

Un'isola dove il tempo ha un altro significato (dimenticate la fretta)

  • di Maria Pia Nocerino
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 
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Zante (e/o Zakynthos) ha rappresentato la nostra prima volta in Grecia. Quando mio marito me la propose, non ero molto entusiasta perché avrei voluto visitare un’isola più “gettonata”; Zante mi appariva troppo sconosciuta… avrei voluto visitare Corfù, Rodi, Creta, ma con mio sommo piacere devo dire che mi sbagliavo. Zante ha un fascino tutto suo. E’ sicuramente l’isola meno greca che esiste poiché nel 1953 l’isola fu devastata da un terribile terremoto ed un successivo incendio. La maggior parte dell’isola fu rasa al suolo e con essa lo splendore delle civiltà passate. Tutte le abitazioni, pertanto, sono di recente costruzione.

Il nostro viaggio è iniziato l’11 Agosto. Abbiamo alloggiato all’Hotel Diana Palace posto nella regione di Argassi, una struttura davvero formidabile… stanze grandissime munite di angolo cottura, personale simpatico e sempre disponibile, massima pulizia.

E’ stato proprio il personale a consigliarci la spiaggia: “Casa Playa – Banana Beach”. La spiaggia si trova nella regione di Vasylikos, lungo il litorale “Banana”. La spiaggia, il mare e la gestione del lido ci è piaciuto talmente tanto da essere combattuti nel visitare il resto dell’isola.

Naturalmente però qualche escursione l’abbiamo fatta. Con una barchetta presa a noleggio a Keri siamo partiti alla volta dell’isola di Marathonissi… il nome per me che sono una maratoneta è già tutto un programma. Ma Marathonissi non è certo un’isola su cui poter correre e questo per due motivi. Il primo per le dimensioni… in sostanza è un grosso grosso scoglio a forma di tartaruga. Il secondo motivo è che l’isola di Marathonissi è disseminata di nidi di tartaruga Caretta Caretta, per cui lungo tutto il perimetro dell’isola ci sono tanti volontari che invitano i visitatori a non superare i 5 metri dalla riva per non calpestare i nidi. In sostanza, si può solo stendere il telo poco dopo la riva, ma vi assicuro che Marathonissi è un angolo di Paradiso… il mare è uno spettacolo unico – credo di non aver mai visto un mare più bello!!! Un’altra simpatica escursione è stata quella per Gerikas, una spiaggia posta a pochi Km dal Litorale “Banana”. La spiaggia è piccola e inserita in una baia – una vera e propria conca. L’acqua del mare è ultracristallina, trasparente e bassa. Anche quella di Gerikas è un’area protetta per la riproduzione delle tartarughe Caretta Caretta. A pochi metri dalla spiaggia siamo stati avvicinati da un gruppo di piccoli maialini. E’ stata l’occasione per accarezzarli (io ed i miei figli non avevamo mai accarezzato un’animale da fattoria)…abbiamo scoperto che i maialini hanno la pelle dura…immaginavo tutt’altro! Il tizio che gestisce il parcheggio è una sorta di Indiana Jones e sulla scrivania quel giorno aveva un serpente che tranquillo se ne andava per fatti suoi. Mia figlia (che all’epoca aveva 5 anni) decise di accarezzare anche il serpente.

Tutte le sere abbiamo visitato un tratto dell’isola. La zona più brutta per noi resta Laganas (zona frequentatissima dai giovani – ma indice di trasgressione e perciò alcool, droga e sesso sfrenato) – in sostanza siamo scappati dopo 15 minuti. La zona più bella resta la capitale Zakynthos, il cui campanile altissimo si staglia contro il cielo. Tutte le mattine, durante i miei allenamenti, scendevo da Argassi verso Zakyinthos e tutte le mattine provavo lo stesso stupore e la stessa gioia nel rivedere il campanile della Chiesa di San Dionisio (Agios Dionisios) posto proprio di fronte al porto. Lo scintillio del mare alle prime ore del mattino, i pescatori intenti ad annodar le loro reti, il profumo dei gelsomini e della malvarosa

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Commenti
  1. cloclo
    , 18/11/2012 15:09
    molto utile la recensione su ZANTE..grazie!!!

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