Viaggiare senza barriere si può eccome!

Diffondiamo il Manifesto per la promozione del Turismo Accessibile

 

Viaggiare senza barriere si può! Con barriere intendiamo sia quelle architettoniche, ostacoli fisici e oggettivi agli spostamenti, che quelle psicologiche, più impalpabili, ma a volte di ostacolo anche maggiore... Di turismo accessibile si parla un po' più spesso oggi, ma non ancora abbastanza. Siamo quindi molto felici di fare da eco al Manifesto per la promozione del Turismo Accessibile promosso dal Ministero del Turismo! Navigando il nostro sito potete già trovare delle esperienze di viaggio che realizzano pienamente i presupposti e le ambizioni espresse dal Manifesto: l'obiettivo è fare in modo che per i diversamente abili viaggiare non sia per forza un'impresa eroica di alcuni più motivati e coraggiosi, ma un'occasione semplice per tutti. Quando si parla di turismo accessibile, portiamo sempre come esempio il nostro amico Rolando, che qualche anno fa si è cimentato in un "giro del mondo a rotelle" che ha raccontato in diretta nella nostra area forum. Ma ci sono anche esperienze meno estreme, più facilmente replicabili, come quelle di Liberamondo e di Rotex, che -tra l'altro- è a disposizione come Guida per Caso accessibile dei Viaggi a rotelle! E' evidente però che non basta l'iniziativa personale, serve un'attenzione diffusa e -soprattutto- un territorio accogliente... Su questo punto interviene il Manifesto!

Manifesto per la promozione del Turismo Accessibile

In attuazione dell’art 30 della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità ratificata con Legge n. 18 del 24/2/09

1. La persona nella sua accezione più completa, con i suoi specifici bisogni derivanti da condizioni personali e di salute (ad esempio: disabilità motorie, sensoriali, intellettive, intolleranze alimentari, ecc.) è un cittadino ed un cliente che ha diritto a fruire dell’offerta turistica in modo completo e in autonomia, ricevendo servizi adeguati e commisurati a un giusto rapporto qualità prezzo.

2. L’accessibilità comporta il coinvolgimento di tutta la filiera turistica a livello nazionale e locale, a partire da: a. Il sistema dei trasporti; b. La ricettività; c. La ristorazione; d. La cultura, il tempo libero e lo sport

3. L’accessibilità dei luoghi non deve determinare la scelta della vacanza: si deve poter scegliere una meta o struttura turistica perché piace e non perché essa è l’unica accessibile.

4. È necessario pensare l’accessibilità come accesso alle esperienze di vita, ovvero andare oltre il concetto dello "standard" valorizzando invece la centralità della persona/cliente con bisogni specifici.

5. L’informazione sull’accessibilità non può ridursi a un simbolo, ma deve essere oggettiva, dettagliata e garantita, onde permettere a ogni persona di valutare in modo autonomo e certo quali strutture e servizi turistici sono in grado di soddisfare le sue specifiche esigenze.

6. E’ necessario promuovere una comunicazione positiva, che eviti l’uso di termini discriminanti. Essa va diffusa in formati fruibili per tutti, e attraverso tutti i canali informativi e promozionali del mondo turistico.

7. Poiché l’accessibilità riguarda non solo aspetti strutturali e infrastrutturali, ma anche i servizi offerti ai turisti, occorre promuovere la qualità dell’accoglienza per tutti, ovvero incentivare un cambiamento culturale che generi profondi mutamenti dei modelli organizzativi e gestionali, ancora prima che strutturali

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