West Stati Uniti 2006

27 Agosto - Torino Caselle – Parigi – San Francisco – Merced. Prendiamo il volo delle 7.10 da Torino Caselle per Parigi da dove ripartiamo con circa 4 ore di ritardo a causa dei controlli di sicurezza molto serrati. Arrivati ...

  • di andreale
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

27 Agosto - Torino Caselle – Parigi – San Francisco – Merced.

Prendiamo il volo delle 7.10 da Torino Caselle per Parigi da dove ripartiamo con circa 4 ore di ritardo a causa dei controlli di sicurezza molto serrati. Arrivati a San Francisco e superata l’inquisizione della severa doganiera prendiamo possesso della nostra fiammante Chevrolet Malibù,dotata di uno zarrissimo spoiler, con cui ci tuffiamo immediatamente sulle strade della California. E’già sera quando arriviamo a Merced, la prima tappa del nostro viaggio. Miglia percorse : 127. Motel 6 : 55 $ pulito ed essenziale.

28 Agosto – Merced – Yosemite NP – Three Rivers.

Entriamo allo Yosemite dall’entrata Ovest e per prima cosa acquistiamo la National Card Pass che per 50 $ ci consentirà di visitare tutti i parchi nazionali. Passati i controlli dei rangers, subito altissime conifere suscitano la nostra emozione che esplode alla vista del Capitan, una spettacolare falesia che dà il benvenuto ai viaggiatori. Ci dirigiamo subito allo Yosemite Village, lasciamo la macchina per raggiungere con lo shuttle le Yosemite Falls dove una breve camminata ci porta al pittoresco laghetto situato alla base delle cascate stesse. Da qui abbiamo accesso ad una bella visuale sulle vette del parco tra cui si staglia l’Half Dome. Dopo un fugace pranzo è la volta di Tunnel View e Glacier Point che ci regalano suggestivi scorci. La visita del parco si è rivelata piacevole, i paesaggi belli ma le successive tappe ci mostreranno come lo Yosemite sia tutto sommato simile alle nostre Alpi.

Usciamo da Sud e dopo tre ore arriviamo a Three Rivers dove alloggiamo al Best Western.

Miglia percorse: 283. Best Western : 82 dollari.

29 Agosto – Three Rivers – Sequoia NP – Ridgcrest.

Ci svegliamo spontaneamente verso le 5:30, non abbiamo ancora assorbito il fuso! Abbondante colazione con un waffle e poi via verso il Sequoia. Che meraviglia la Giant Forest, rimaniamo subito senza fiato! Ci dirigiamo quindi verso l’imponente Generale Shermann ma la cosa piu’ bella è percorrere i sentieri del Congress Trail. Arrivando presto siamo tra i primi visitatori e così ci ritroviamo noi due soli a camminare in mezzo ai giganti che sembrano quasi prendere vita in un’atmosfera fiabesca. Siamo circondati da picchi e scoiattoli e Alessandra avvista anche un’ orso! Decidiamo di tralasciare il resto del parco e di rimetterci in viaggio poiché la strada sarà lunga fino a Ridgcrest.

Usciti dal parco verso sud, le highway ad una corsia corrono tra sterminati filari di agrumi...Le famose arance della California! Percorriamo strade solitarie, colline destinate a pascoli in un susseguirsi di ranch. Wow...Peccato che l’atmosfera venga rovinata dalla spia della riserva! Confidiamo di trovare un distributore a Glenville, l’unico paese nell’arco di 40 miglia sulla Hwy 155 California. Le nostre speranze crollano quando vediamo il cartello della città: il paese ha 131 abitanti dove l’uno finale corretto a mano saluta una nuova nascita, e naturalmente di un distributore neanche l’ombra! Chiediamo dove poter acquistare carburante dapprima all’ufficio postale poi al polveroso market il cui proprietario ci indirizza dai vigili del fuoco. Il pompiere di turno dopo varie tirate d’orecchie - non si attraversano questi spazi con la macchina a secco... - ci travasa gratuitamente la nostra scialuppa di salvataggio. Un po’ sollevati e un po’ in preda ai sensi di colpa riprendiamo il cammino e così, dopo aver attraversato paesaggi molto diversi tra loro (colline steppose, foreste di sequoie e il deserto della California vicino all’Isabella Lake), arriviamo all’imbrunire alle porte di Ridgcrest. Soffia un vento caldo e piacevole e forse sarà per questo che, rilassati, ci ritroviamo inconsapevoli circondati dai marines all’entrata della China Lake Naval Station. Forse all’incrocio dovevamo girare a destra...! I militari ci chiedono i passaporti e, accertata la nostra nazionalità, ci consegnano un documento tradotto in italiano in cui si comunica che ‘’vista l’attuale situazione internazionale siamo al momento prigionieri ma verremo al più presto rilasciati’’. Dopo i controlli il militare, diventato gentile, ci indica la strada per il nostro motel

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