Santo Domingo, un inverno in paradiso

Una fuga dal freddo inverno italiano verso le soleggiate spiagge della Repubblica Dominicana; dieci giorni alle scoperta del mare, della cultura e degli splendidi colori dei Caraibi, così belli e intensi da scaldarti il cuore

  • di fede_thebest
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Dopo anni di vacanze in Africa, è stato il freddo autunno friulano a spingere me ed il mio compagno Alberto verso il nostro primo viaggio ai Caraibi; abbiamo prenotato, approfittando di una convenientissima offerta dell’ultimo minuto, una fuga di 10 giorni nella Repubblica Dominicana, più precisamente a Bayahibe, uno splendido tratto di litorale bagnato dalle acque del Mar dei Caraibi.

Partenza il 15 dicembre, alle 7:00 del mattino da Milano Malpensa, con tanto di neve e gelo polare; il decollo ritarda di ben 3 ore causa ghiaccio sulle piste e così, dopo un lungo ed estenuante volo, arriviamo all’aeroporto di La Romana decisamente stanchi e provati, ancora ignari dello spettacolo che da lì a poco ci avrebbe fatto tornare il buon umore.

GIORNO 1

All’arrivo in albergo la situazione un po’ ci sconvolge; eravamo da sempre abituati a piccole strutture raccolte e di certo il grande e celebre colosso Viva Dominicus Beach, in cui abbiamo soggiornato, non rispecchia quelle caratteristiche.

L’intero complesso ci appare un po’ datato e bisognoso di manutenzione, ma la nostra camera, in un bungalow di pietra corallina, ci soddisfa molto e il panorama che si ammira dal ristorante e, in generale, dall’area relax, ci lascia senza fiato. La spiaggia è di finissima sabbia bianca, il mare cristallino e limpidissimo e i lettini sono disposti all’ombra di alte ed eleganti palme: un vero paradiso.

Il nostro primo giorno in Repubblica Dominicana termina con un’ottima cena al ristorante principale a buffet, ricco di carne, pesce e pastasciutta davvero buona (…che detto da un’italiana non è poco ^^).

GIORNO 2-3

Già dalla mattina del secondo giorno, grazie al tempo sempre soleggiato, iniziamo a goderci quel mare splendido e riccamente abitato. La barriera corallina, infatti, sorge già a pochi metri dalla riva e, armati di maschera e boccaglio, trascorriamo ore a mollo per ammirare ricci, razze, stelle marine e pesci di tutti i colori.

Decidiamo di fare una bella passeggiata lungo il bagnasciuga e, una volta terminata la spiaggia privata, ci imbattiamo in una serie di allegri negozietti in cui i ragazzi Dominicani si guadagnano da vivere vendendo souvenir di ogni genere; è qui che incontriamo Raphael, un omone allegro e simpatico, con cui stringiamo una bella amicizia che durerà per tutto il nostro soggiorno in Repubblica Dominicana.

Raphael ci offre del cocco appena raccolto, ci racconta della sua famiglia, che qualche giorno dopo ci fa incontrare, e da lui acquistiamo qualche regalino, portandogli in cambio un bel sacchetto di caramelle per i suoi 3 figli. Ci parla della situazione dominicana e ci spiega che lui, pur possedendo una semplice bancarella sulla spiaggia, si ritiene un uomo fortunato in quanto sull’isola vivono parecchie persone molto più sfortunate e bisognose.

Nel pomeriggio del nostro terzo giorno decidiamo anche di raggiungere l’agenzia Bayatour, pochi metri fuori dal resort, per prenotare le nostre escursioni; essa è gestita da Stefano, un pescarese trasferitosi negli anni ‘90 a Bayahibe e di cui, tramite le recensioni online, avevamo sentito parlare benissimo. Lui ed i suoi collaboratori si occupano di turismo ecosostenibile e tutte le uscite da loro organizzate prevedono itinerari privilegiati, al di fuori dei circuiti di massa, nel totale rispetto della natura locale

  • 16842 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social