Consigli pratici per la vostra vacanza a Samos
Sono sicuro che anche al vostro ritorno vi assalirà lo stesso dubbio: vi rimarranno più impressi nei vostri ricordi le spiagge tranquille, l mare cristallino e il verde della vegetazione di Samos oppure le orde di gatti che vi accompagneranno in ogni vostro pasto nelle semplici taverne dell’isola?
Ma andiamo con ordine.
Quest’anno, dopo 4 anni di lontananza dalla Grecia, la nostalgia per mare e moussakà si sono fatte sentire e quindi io e mia moglie abbiamo deciso di tornare a sguazzare nei mari di Omero.
Scelta difficile: scartate le già viste Creta, Rodi, Santorini e Karpathos, volevamo un’isola un po’ più lontana dalle mete turistiche di massa degli italiani. Scartate anche molte mete scomode, con molte ore di traghetto. Rimangono in lizza alcune isole: Samos, Lipsi, Kalymnos, Leros, Paros, Naxos e Kos. Noi siamo amanti delle belle spiagge,quindi scartiamo Kalymnos e Leros perché hanno litorali meno attraenti (per i nostri gusti). Poi scartiamo Lipsi, un po’ troppo piccola per 2 settimane di soggiorno. Decidiamo quindi per Samos come prima scelta, tenendo come prima alternativa Paros, poi Naxos e Kos (la parte ovest). Fortunatamente in agenzia non abbiamo problemi e la sistemazione prescelta è disponibile,anche a causa della poca notorietà dell’isola in Italia.
Provate a dire ”Quest’anno vado a Samos”ai vostri amici, 7 su 10 non sapranno nemmeno che è in Grecia, 2 l’hanno sentita nominare e,se vi va di lusso,1 vi dirà che la conosce (magari finge e crede sia un paesino in Sardegna,ma non fateglielo pesare). Scegliamo Eden Viaggi come tour operator in quanto è l’unico che offre il volo diretto da Bologna,e dal catalogo Margò optiamo per l’Hotel Princessa,appena fuori Pithagorion.
Periodo 1-15/8/2010
L’hotel non è male,è stato appena ristrutturato e le condizioni sono quindi buone,la pulizia è discreta ma la camera è piuttosto piccola,soprattutto il bagno. La splendida vista sulla costa sottostante e sulla Turchia ripaga questa parsimonia di metri quadrati,e il balconcino è decisamente ben sfruttabile. In camera,comprese nel prezzo,cassetta di sicurezza,mini-frigo e aria condizionata,oltre che connessione gratuita via cavo. Nelle parti comuni connessione gratuita ad internet wi-fi (decisamente sfruttata durante la vacanza!). Discreta anche la scelta per la colazione,ricchissima la varietà di jogurt e cereali,meno la parte salata,apprezzabile la presenza di pomodori,feta ed olive per iniziare la giornata con una mini insalata greca. Stranamente poco presenti le brioches,misteri degli hotel…
Ma veniamo all’isola.
Anziché il solito diario di viaggio giornaliero cercherò di suddividere il mio racconto per argomenti,spero che sia più facilmente consultabile in questa maniera.
Noi abbiamo noleggiato una piccola auto (una Hyundai Getz) e credo di poter dire che è la soluzione migliore,in quanto le distanze non sono irrisorie e un motorino potrebbe essere un po’ limitante.
Spiagge
Inizio questa mia segnalazione delle spiagge dell’isola (tutte rigorosamente viste dal vivo,quindi credo di poter dare un giudizio piuttosto attendibile) partendo dal capoluogo Vathy(Samos) e proseguendo in ordine orario seguendo la costa.
Sono praticamente tutte di ciottoli.
Vathy: in città non ci sono spiagge, il lungomare è una lunga banchina
Gagou: la spiaggia della città,attrezzata,carina ma abbastanza affollata da tutti coloro che soggiornano in città e non hanno un mezzo per muoversi liberamente,quindi si riversano sulla più vicina. Piuttosto laborioso raggiungerla,in sostanza bisogna seguire il lungomare e poi inerpicarsi lungo stradine tortuose per poi tornare indietro a ricciolo. Il problema dovrebbe risolversi nei prossimi anni in quanto è in costruzione una nuova strada che parte dal bivio di Tris Eklises,un paio di km prima di Vathy arrivando da Pithagorion,e che in sostanza diventa una sorta di tangenziale est del capoluogo che termina a nord della spiaggia di Gagou (se vedete da Google Earth si vede già il tracciato)
Asprochorti: proseguendo oltre il promontorio e doppiandone il capo vedrete in basso la spiaggia di Asprochorti,bellissima da lontano ma da evitare accuratamente:non tanto per il gradino di rocce che ne compromette l’accessibilità al mare,ma per l’enorme numero di rifiuti che la deturpano (non ho capito se è la corrente a portarli oppure l’inciviltà umana) e che la rendono quindi non balneabile. Se invece proseguite per lo sterrato (in buone condizioni) trovate un spiaggetta migliore,anche se molto piccola