Comportamenti virtuosi per evitare il rischio malattie in viaggio
L'Ente del Turismo della Repubblica Dominicana, in seguito alle recenti informazioni trasmesse dalle Televisioni e apparse sui quotidiani e sui media on line, ritiene doveroso fornire alcune informazioni sulle modalità di diffusione, sulla pericolosità e sulla prevenzione del colera. Non c’è non c’è un reale pericolo di contrarre la malattia al di fuori di Haiti se si osservano le elementari norme igieniche. Il Colera, infatti, è una malattia che si trasmette per via orale con ingestione di acqua o cibo contaminati. I casi che si sono verificati al di fuori di Haiti sono di persone che si erano recate in quella nazione, e che quindi hanno contratto la malattia ad Haiti, ma sono poi state ricoverate nei Paesi di residenza, come nel caso rilevato in Repubblica Dominicana relativo ad un immigrato haitiano che ha contratto la malattia dopo essersi recato in visita ai parenti ad Haiti.
Per chi viaggia in Paesi a rischio, la prevenzione si basa soprattutto sulla cottura degli alimenti e sull'uso di bevande sicure (imbottigliate o in lattina). L'acqua da bere può essere bollita o trattata con disinfettante a base di cloro. Inoltre è bene sbucciare la frutta cruda, evitare di acquistare alimenti, anche cotti, da ambulanti, e di mangiare in locali con evidenti carenze igieniche. Per i turisti che si recano in Repubblica Dominicana ricordiamo che la maggior parte degli hotel e dei resort di questo Paese, sono certificati a livello internazionale dai principali organismi di certificazione per quanto riguarda il trattamento e lo stockaggio dei cibi.
Il colera è tra le prime malattie infettive di cui sono state individuate le modalità di trasmissione e definite misure di prevenzione efficaci e questo ha permesso la sua rapida scomparsa nei paesi sviluppati. È anche una malattia facilmente curabile: la terapia di reidratazione orale (Oral Rehidratation Therapy, ORT), una miscela di sale e zucchero in proporzioni tali da facilitarne l’assorbimento da parte dell’organismo messa a punto negli anni ’60, ha permesso di ridurre drasticamente la mortalità di questa malattia a meno del 1%.
Per ulteriori informazioni:
Ente del Turismo della Repubblica Dominicana Piazza Castello, 25 20121 Milano Tel. 02 8057781 www.godominicanrepublic.com http://www.drsmartlibrary.com/
Il colera è una malattia batterica acuta intestinale causata dal ceppo tossigeno di Vibrio cholerae. Le infezioni spesso sono asintomatiche o di lieve entità e si risolvono spontaneamente. Nel 75% dei casi le persone infettate non manifestano alcun sintomo. Al contrario, tra coloro che li manifestano, solo una piccola parte sviluppa una forma grave della malattia. Di per sé, il colera è una malattia autolimitantesi. Il problema è il grave stato di disidratazione che essa può portare e che determina morte nel 30-50% delle persone che non vengono trattate. Ma se la terapia è tempestiva e comprensiva di una grandissima quantità di acqua ed elettroliti, uniti ad antibiotici specifici, la letalità non supera l'1%, con un leggero aumento nei bambini. Nuovi focolai possono manifestarsi ovunque, in caso di scarsi rifornimenti di acqua, in caso di scarsa igiene sia dei cibi sia dell’ambiente circostante. I rischi maggiori in tal senso si hanno in comunità sovrappopolate con scarse condizioni igieniche e acque non potabili.
Trasmissione: La sua trasmissione avviene per contatto orale, diretto o indiretto, con feci o alimenti contaminati e nei casi più gravi può portare a pericolosi fenomeni di disidratazione. Dopo un periodo di incubazione che va da alcune ore fino a 5 giorni, mediamente 1-3 giorni, la malattia si manifesta con un'imponente diarrea acquosa. L'infezione viene acquisita attraverso l’ingestione di acqua o cibi contaminati. Gli alimenti a maggior rischio sono i frutti di mare o comunque il pesce, ingeriti senza adeguata cottura; la verdura, la frutta, l'acqua da bere e le bevande prodotte con acqua inquinata. Senza la contaminazione di cibo o acqua, il contagio diretto da persona a persona è molto raro in condizioni igienico-sanitarie normali. La carica batterica necessaria per la trasmissione dell’infezione è, infatti, superiore al milione: pertanto risulta molto difficile contagiare altri individui attraverso il semplice contatto. La malattia si verifica nel 20% delle persone infette (il 20% di costoro presentano anche vomito)