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Tre caravelle in arrivo a Bayahibe: grazie Colombo!

Inverno lungo e freddo… Addio! Senza pietà Giada, Giovanna e Mara abbandonano il vecchio continente per andare come novelle Colombo alla scoperta del nuovo...

  • di Mara Speedy
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Inverno lungo e freddo… Addio! Senza pietà Giada, Giovanna e Mara abbandonano il vecchio continente per andare come novelle Colombo alla scoperta del nuovo. Certo non sarà il viaggio on the road di Cuba, ma un assaggio di Hispaniola, ce lo siamo proprio meritate!

Partiamo il 18/03 alle 10.00 da Malpensa. Il volo durerà circa 10 ore per portarci a La Romana (Repubblica Domenicana), dove ci accoglierà già sulla scaletta dell’aereo, una folata di caldo umido… mi sembra di sentire nell’aria odore di rhum e caffè, ma forse è solo autosuggestione!

Fuori dall’aeroporto ci attende il personale che ci accompagnerà presso il resort Catalonia Gran Dominicus di Bayahibe. Certo è un resort da turismo di massa a cui non siamo abituate, ma volevamo farci coccolare questa volta! Le strade percorse già mostrano un esempio della vita di qui, case basse dai colori sgargianti, la vita riversata sulla strada, i negozi scarseggiano in igiene e nelle regole base della conservazione, i bambini sorridenti e indipendenti, i mezzi di locomozione sono vecchi e arrugginiti, ma camminano! E la musica! Eh sì, quella pervade tutto! Non ce da sorprendersi se li si vede accennare passi di salsa anche sui marciapiedi!

Il resort non ha nulla di questa atmosfera, creato per soddisfare le esigenze di europei e gringos, è curatissimo, lungo i vialetti le piante hanno tutte le indicazioni del nome in spagnolo e latino, come se ci si trovasse in un giardino botanico. Ogni gruppo di stanze è una villa dedicata ad una città dominicana, la nostra è Villa Barahona. Le stanze sono ampie e confortevoli, ma la cosa più bella sono i lavandini, fatti di mosaici dai colori sgargianti, le cui figure floreali stilizzate, vedremo ripetute un po’ dappertutto.

Nel resort ci sono un ristorante centrale, dove si mangia molto bene, e ristoranti tematici (messicano, steak house e italiano), una piscina attrezzata per aquagym, pallanuoto e per i bambini, spiaggia attrezzata con campo da bocce, freccette, sdraio, bar e diving centre, un teatro dove ogni sera vengono presentati spettacoli: dal musical (ad esempio, Grease e Il gobbo di Notre Dame, che era quasi come l’originale!), al cabaret, rappresentazioni musicali di varie epoche e vari stili, giochi di gruppo… Essendo un ambiente internazionale, tutto viene tradotto in italiano, spagnolo, francese, inglese e tedesco!

La nostra giornata tipica? Sveglia 7.30, preparazione per la spiaggia, colazione (l’ananas fresco! Che delizia!), posizionamento sdraio in luogo tattico e poi sole, mare e relax… finché i ragazzi dell’animazione non ci invitavano a fare aquagym e lezione di bachata o merengue. Dopo di che pranzo, e ritorno in spiaggia, passeggiata o verso il faro che divideva dal vicino resort o verso i negozietti dove era impossibile non fermarsi per due chiacchiere, per ammirare i quadri taino, tipici della zona, i cui simboli riproducono il lascito delle antiche popolazioni non sopravvissute agli spagnoli: amore, felicità, fertilità… temi cari anche alla papirologia egizia. Sul far della sera, nuova lezione di bachata e merengue in spiaggia e aperitivo a bordo piscina in attesa della lezione di salsa. Quindi doccia, cena e caffè (per gli amanti dell’espresso… qui c’è ed è buono!) e una mezz’oretta di ballo, con gli animatori che invitavano le signore a mettere in pratica quanto imparato durante la giornata. Poi tutto il villaggio si spostava nel teatro dove gli animatori dei vari tour operators e dominicani si cimentavano ogni sera in uno spettacolo diverso, che era sempre legato alla cena nel ristorante principale (ad esempio, la sera della cena francese, hanno rappresentato il Gobbo di Notre Dame). Vi assicuro che questi ragazzi sono veramente ottimi ballerini non solo di danze caraibiche, ma anche di classica! La serata poi proseguiva o nella discoteca del resort o con una festa in spiaggia o nella discoteca-casinò, collegata con navetta gratuita, appena fuori dal villaggio

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