Autunno in Luberon

Cinque giorni tra i vigneti, gli uliveti e i paesini arroccati dell'alta Provenza

  • di dodinoni
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Rimasta affascinata dai luoghi in cui anni fa è stato girato il film “Un’ottima annata” di Ridley Scott e intrigata da un resoconto di viaggio letto sulle pagine cartacee di Turisti per Caso, ho deciso di trascorrere 5 giorni nel Luberon, in compagnia di un’amica che adora la lingua e la cultura francese.

Volo Ryan Air Ciampino – Marsiglia al prezzo stracciato di 36 euro; noleggio di una piccola Ka alla Hertz dell’aeroporto Marignane (€95 on-line + €39 per il secondo guidatore) e via alla scoperta di questa bella regione francese, punteggiata di vigneti, oliveti, castelli e paesini arroccati di grande fascino.

La scelta della macchina piccola si è rivelata strategica, vista la dimensione micro di certe strade di campagna e la necessità di parcheggiare in piccolissimi centri abitati.

Il giorno dell’arrivo ci limitiamo a percorrere l’autostrada A7 fino a Cavaillon e raggiungere Le Clos des Lavandes, il nostro bellissimo b&b alle porte del paesino di Lacoste. Michel e Marie sono due persone molto accoglienti, sempre pronti a dare consigli e molto attenti alle esigenze dei propri ospiti. La nostra camera è nuovissima, pulitissima e dotata di ogni comfort (compresa un’ottima connessione wifi gratuita). Anche se la lavanda è ormai sfiorita, il loro romantico giardino ci accoglie con i colori e i profumi che ci accompagneranno per tutto il viaggio.

La prima sera ceniamo a Lacoste: un antico paesino sovrastato dalle rovine del castello del Marchese De Sade. Dal b&b si raggiunge in 5 minuti di macchina e, su consiglio di Michel, scegliamo il simpatico Café de Sade. È un piccolo bistrot con una bella atmosfera e una scelta non troppo ampia di piatti provenzali. Le pietanze scelte soddisfano sia i miei gusti che quelli della mia amica vegetariana. Ci godiamo il primo di tanti bei bicchieri di rosé Cotes de Luberon e prima di andare a dormire visitiamo il centro storico che, in questa serata cupa e ventosa, ci affascina con il suo silenzio surreale e la sua inquietante eredità storica.

Dopo una bella dormita, un’ottima colazione a base di croissant, baguette, dolce e delle squisite marmellate “maison” (cioè fatte in casa), verifichiamo l’itinerario con Michel (sempre pronto a sfoderare il suo italiano, anche se a noi piace esercitare il nostro francese) e partiamo alla scoperta della zona nord ovest di questa regione. Guidiamo attraverso i vigneti della valle e dopo 25km ci fermiamo per la prima tappa: Isle sur la Sorgue, un simpatico paesino con negozi di antiquariato, bei caffè all’aperto e tanti prodotti tipici (dalle decorazioni per la casa in stile provenzale, al sapone di Marsiglia, tutti i derivati della lavanda, tantissime specialità alimentari). Con un po’ di shopping già all’attivo, lasciamo Isle e ci rechiamo nella vicina Fontaine de Vaucluse, un luogo di “petrarchiana” memoria: è qui infatti che sgorga la Sorgue, quelle “chiare fresche e dolci acque” che ispirarono i versi del nostro famoso poeta. Il paesino è molto turistico, ma la passeggiata lungo questo fiume verde smeraldo ci rilassa (e ci apre lo stomaco!). A pranzo ci fermiamo in un localetto con terrazza senza pretese, ma il proprietario è molto simpatico e il pasto inaspettatamente gustoso: una specie di pizza a base di creme fraiche, caprino, miele e spezie provenzali. Una vera leccornia! La prossima tappa è Gordes, arroccata su uno sperone di roccia. Come in quasi tutti i paesi del Luberon, i parcheggi sono a pagamento, ma il costo è accessibile: circa 3 euro al giorno (non esiste tariffa oraria, ma solo giornaliera). Raggiungiamo il centro storico, visitiamo qualche negozietto, ma poi lasciamo la piazzetta turistica e ci addentriamo nei vicoli, fino a raggiungere un punto panoramico da cui si gode una splendida vista della valle, con alle spalle i monti del Luberon

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