Olanda e un pò di Belgio

Partenza il 6 agosto dall’aeroporto di Treviso.La compagnia aerea con cui ho volato è la Transavia. Costo del biglietto andata e ritorno 160 euro. Sono atterrata in orario all’aeroporto di Schipol e da lì ho preso il treno che mi ...

  • di Barbara76
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: da solo
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Partenza il 6 agosto dall’aeroporto di Treviso.La compagnia aerea con cui ho volato è la Transavia. Costo del biglietto andata e ritorno 160 euro. Sono atterrata in orario all’aeroporto di Schipol e da lì ho preso il treno che mi avrebbe portato a L’Aja (Den Haag) dove mi aspettava la mia amica Francesca che vive e lavora lì. Il sistema ferroviario olandese è molto efficiente e tempo mezz’ora arrivo alla stazione centrale .

Per quanto riguarda i biglietti dei treni vi consiglio di acquistarli nelle macchinette self service che si trovano in ogni stazione in quanto il biglietto costa meno rispetto alla biglietteria. Munitevi di molte monete perchè queste macchinette accettano solo pochissimi tipi di carte di credito.

Arrivata all’Aia sono rimasta sorpresa di trovare temperature simili a quelle che avevo lasciato in Italia ma mi sono presto ricreduta. Una caratteristica infatti dell’Olanda è la variabilità del tempo.

1°giorno_L’Aja L’Aja è una città abbastanza carina, non è tra le mie preferite ma è comunque caratteristica. A differenza delle altre città olandesi ha pochissimi canali che la attraversano ma ha comunque il suo fascino. Ho girato la città prevalentemente a piedi. Il mio tour è iniziato con il Binnenhof, cuore amministrativo e politico di tutti i Paesi Bassi, suggestivo, soprattutto di notte, il laghetto che lo costeggia su un lato. Di fianco al Binnenhof c’è il 'Mauritshuis' ospita quadri di Rembrandt, Vermeer e molti altri. Tra i quadri più famosi del museo c’è 'La ragazza con l'orecchino di perla', purtroppo non ho avuto modo di visitarlo visto che quel giorno c’era la chiusura settimanale dei musei (il lunedì all’Aja). Poi mi sono diretta alla Grote Markt dove si può vedere il vecchio palazzo comunale con le sue finestre rosse ora sostituito dal modernissimo edificio bianco definito dai locali il palazzo di ghiaccio. Continuando la mia camminata sono passata dinanzi il palazzo della regina, modesto direi, e sono arrivata al Palazzo della Pace. Il tribunale internazionale è visitabile solo su prenotazione telefonica quindi mi sono dovuta accontentare di ammirarlo dall’esterno. Al ritorno dal palazzo della pace ho cominciato a girare per le vie senza una vera e propria meta e mi sono casualmente trovata nel bel mezzo di una mostra di Botero. Un viale lungo 100 metri con statue ovunque. Bellissimo.

Il resto della giornata ho deciso di passarlo in spiaggia. Ho preso dal centro uno dei tram che conducono a Scheveningen. Il tragitto in autobus dura circa 20 minuti e attraversa diversi parchi. Nonostante fosse agosto la spiaggia era praticamente deserta viste le temperature. Appena si arriva in spiaggia si presentano due scenari completamente diversi; da un lato si trova il classico lungomare pieno di negozi, ristoranti e alberghi (questa spiaggia è definita la Rimini olandese) e dall’altro se ci si allontana un po’dalla zona commerciale si può ammirare lo spettacolo delle dune e del mare del nord. La vita notturna all’Aja è intensa, le piazze sono ricche di ristorantini con tavolini all’aperto, peccato che il tempo e il freddo mitigassero ogni entusiasmo.

2°giorno_Rotterdam Io adoro questa città. Detto questo la mattina di buon ora mi sveglio e dopo aver salutato la mia amica che purtroppo andava a lavoro mi sono rimessa in viaggio. Destinazione Maeslantkering. E’ una diga mobile costruita nel canale di Rotterdam ,ed è il progetto finale del Delta Works. Io per deformazione professionale sono affascinata dalle dighe e non potevo perdermi l’occasione di vedere tale imponente struttura da vicino. Sono arrivata a Rotterdam, 30 minuti dall’Aja, e ho preso il primo autobus che mi avrebbe portato al porto in corrispondenza del ponte di Erasmo. Arrivata al porto sono rimasta svariati minuti con il naso all’insù ad ammirare questa meraviglia dell’ingegneria civile

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