Due settimane per innamorarsi del Messico

Da Città del Messico all’Oaxaca. Dalle spiagge di Puerto Escondido e Zipolite all'esplosione della natura del Chapas. Dalle rovine Maya di Palenque, alla tranquillità dei caraibi

  • di cecca44
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: due
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

05/08/11

Siamo pronti, dopo una lunga giornata di lavoro, si parte!!! Alle 16:40 (ora messicana) riusciamo a intravedere sotto uno strato di nubi la terra ferma. Veniamo accolti da una capitale nuvolosa e triste... decidiamo così di lasciare Città del Messico per visitarla negl'ultimi giorni della nostra vacanza. Arriviamo alla stazione dei bus Tapo, e da lì prendiamo un bus dell'Ado con partenza alle ore 20:00 e con direzione Oaxaca. Il viaggio in bus per quanto confortevole è molto lungo, per raggiungere la nostra destinazione ci vogliono ben 7 ore (che sommate a tutte le ore di treno e aereo mettono a dura prova i nostri nervi). Alla fin fine arriviamo a Oaxaca alle 4:00 del mattino senza più un briciolo disonno, e con l'emozione unica che proviamo ogni volta che inizia un nuovo viaggio!

06/08/11 OAXACA – MONTE ALBAN

Dopo aver mangiato tapas, uova, salsa di fagioli, caffè e succo ci siamo diretti verso l'autobus turistico. Alle 10:00 partirà il minibus con direzione Monte Alban. Ci arrampichiamo in una stradina stretta e a tratti non asfaltata, superando le abitazioni in lamiera ed evitando i cani semiabbandonati, arriviamo nell' antica capitale zapoteca. Monte Alban vanta un meraviglioso panorama a 360°, circondato da colline e montagne. Il sito è esteso, e quando la gran plaza si apre davanti ai nostri occhi, rimaniamo esterefatti dall'immensa grandezza. La piattaforma nord e sud offrono dei bellisimi panorami del sito archeologico.

Ritorniamo a Oaxaca e ci dedichiamo ad una passeggiata tra le colorate abitazioni del centro. Entriamo in un caotico mercato, formato da un dedalo di vie che offrono grandi quantità di cibi. Ben presto cadiamo in un girone dantesco: fumo, odore di carne alla griglia, banconi pieni zeppi di interiora di animali, carni rosse insanguinate, ma la nostra attenzione viene rapita da un piatto tipico del posto: cavallette fritte cosparse di peperoncino! Sicuramente molto caratteristiche! Visitiamo lo zocalo do Oaxaca, fino a raggiungere la chiesa di Santo Domingo.

Prima di ritornare in albergo osserviamo le vie della cittadina. Le basse abitazioni rallegrano le vie con colori spiccanti e le venditrici abbelliscono il tutto con i prodotti di artigianato: sembra di essere finiti all'interno di una tavolozza di colori!

07/08/11 PUERTO ESCONDIDO

Quando ancora è notte raggiungiamo la stazione dei bus express per salire sul primo bus diretto a Puerto Escondido. Salutiamo Oaxaca mentre la maggor parte delle persone stanno ancora dormendo. Con le prime luci del giorno esce fuori un paesaggio idilliaco che proseguirà per altri 170 Km. La strada che ci separa dalla nostra meta non è molta (credo che siano 250 Km) ma per percorrerla impieghiamo 7 ore come riportato dalla nostra guida, che però ha omesso gli immensi crateri che siamo costretti ad evitare. E' un continuo sobbalzare sui sedili... Quando in lontananza vediamo farsi largo tra le montagne il mare, ci sembra un miraggio! Passeggiamo lungo la spiaggia di Puerto Escondido e percorriamo un sentiero pieno di scalini sulle rocce che ci collegherà a Puerto Angelito. Dopo 20 minuti di strada, arriviamo in una piccola spiaggia di sabbia e scogli dove occupiamo due sdraio approfittando dell'ombra delle palme. Dopo essere stata un po' sotto il sole cocente mi trascino verso l'amaca.... che pace! Mentre il sole tramonta ritorniamo Puerto Escondido per cenare in riva al mare. Facciamo una passeggiata lungo la costa tra il susseguirsi di onde imponenti. Per ritornare indietro percorriamo il corso pieno di persone e sopratutto bancarelle.

08/08/11 ZIPOLITE

Raggiungiamo la spiaggia di Zipolite prendendo prima un bus, poi un taxi. La strada che percorriamo è molto verdeggiante e di tanto in tanto lascia spazio a dei piccoli villaggi e baie turistiche come Manzullo e Saint Agostinillo.

La stanza della nostra "pensione" si affaccia sull'oceano Pacifico, ma il nome dell'oceano non sembra addirri molto al rumore delle onde che è continuo e violento. Facciamo una passeggiata lungo il chilometro e mezzo di spiaggia; il nostro peso ci fa' affondare sulla sabbia umida, dorata e priva di conchiglie. Questa spiaggia, nella sua bruta naturalità è spettacolare! Un po' intontita dalla febbre che è comparsa improvvisamente scendo in strada con il mio amore, e prenotiamo il viaggio di domani da Pochutla a San Cristobal de las casa delle 20:45. Andiamo a cena in un piccolo ristorantino, e solo in un secondo momento capiamo che si tratta di 2 ragazzi italiani che lo gestiscono.

09/08/11 ZIPOLITE – POCHUTLA VERSO SAN CRISTOBAL DE LAS CASAS

Scediamo in spiaggia e ci tuffiamo in acqua giochiando a farci trasportare dalle forti onde. Dedichiamo la giornata al relax, purtroppo però alle 18:15 dobbiamo lasciare questo luogo per raggiungere Pochutla, dove paghiamo il nostro biglietto già prenotato e ci accomodiamo in una caldissima sala di attesa, aspettando il nostro bus

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