Week end olimpico ad asiago

Alla fine, dopo vari tentennamenti ed indecisioni, Marco ed io siamo partiti per un week-end sulla neve! La destinazione scelta era Asiago, il mezzo di trasporto la macchina, l’alloggio presso l’albergo Kaberlaba, nell’omonima località. L’hotel l’abbiamo trovato consultando Internet: non ...

  • di miticalu
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Alla fine, dopo vari tentennamenti ed indecisioni, Marco ed io siamo partiti per un week-end sulla neve!

La destinazione scelta era Asiago, il mezzo di trasporto la macchina, l’alloggio presso l’albergo Kaberlaba, nell’omonima località. L’hotel l’abbiamo trovato consultando Internet: non avevamo intenzione di spendere una follia per una notte e il Kaberlaba si presentava come una stella, con bagno in camera e colazione compresa nel prezzo, a Euro 47. Comunque ansiosi e preoccupati per quello che avremmo potuto trovare al nostro arrivo, avevamo elaborato il seguente piano di attacco: arriviamo, parcheggiamo. Se non ci piace l’esterno, tagliamo la corda e andiamo a cercare qualcos’altro... Alla fine niente di tutto questo è successo. Il viaggio da Bologna è durato meno di tre ore, compreso di sosta colazione. Traffico non ce n’era, le strade erano pulite. Troppo pulite. Avevamo con noi il bob, ma di neve sulle montagne non se ne vedeva. Il tempo di finire il pensiero e fare l’ennesima curva di montagna, che la temperatura scende improvvisamente di 10° e le montagne si mostrano coperte da uno spesso strato di neve! Il paesaggio cambia improvvisamente: tutto bianco e luminoso, con un cielo azzurro limpido, l’aria fredda che Marco vuole assaporare in tutta la sua pienezza... Arriviamo all’albergo senza difficoltà alcuna e, nonostante dall’esterno potesse apparire un po’ squallido, non ci facciamo scoraggiare ed entriamo. Il gestore, gentilissimo, ci accompagna alla nostra camera all’ultimo piano (i piani sono due...). Entriamo e la prima cosa che ci assale è un leggero odore di muffa. La stanza è molto piccola, con letto matrimoniale, comodini, tavolo con televisione, armadio e porta di accesso al bagno (che non si apre completamente perché prende contro alla sponda del letto). In proporzione fa molto più caldo in bagno che non in camera, perché c’è una finestra grande che causa molta dispersione. La parete sopra l’armadio e in bagno è ricoperta da un leggero strato di muffa nera, ma l’unica cosa che mi sta a cuore è che non ci siano strane bestie nel letto...

Visto che sono le 10.30 del mattino, molto rapidamente ci mettiamo le tute da neve ed andiamo a goderci la neve, il sole e il freddo. Vicino all’albergo ci sono vari impianti facilmente raggiungibili anche a piedi, ma per usare il bob ci dirigiamo verso le colline di fronte, dove già vediamo altra gente. L’ambiente è assolutamente suggestivo: le colline sono ricoperte da una coltre bianca che riflette i raggi del sole, l’aria è fredda (il termometro segna -11°), ma arrancando faticosamente sulla neve non te ne accorgi, anzi! La neve è abbastanza fresca e si sprofonda facilmente fino a tutta la coscia. Dopo pochi e stentati passi sono già fisicamente devastata: è un’impresa difficilissima quella di avanzare sulla neve, era da tempo immemorabile che non lo facevo e decisamente non ho più il fisico... Riusciamo comunque a guadagnarci il posto in cima alla collina e a lanciarci col nostro bob. Ridiamo come due bambini, ma è più la fatica che il gusto: mezz’ora per salire e dieci secondi per scendere! Non è giusto!!! Guardandoci intorno esploriamo le varie possibilità di discesa: questa zona di Asiago è decisamente favorevole per “bobbare”, questi pendii naturali ti offrono vari gradi di difficoltà e diamo libero sfogo allo spirito olimpico. Nel frattempo è giunta l’ora di pranzo: breve salto in albergo per cambiarci e poi in macchina verso il paese per cercare qualcosa da mettere sotto i denti. Ci imbattiamo nel ristorante - pizzeria “Al Sole”, dove gustiamo un ricco piatto di gnocchetti con funghi, speck e formaggio asiago. Dopo le fatiche della mattina, spazziamo via tutto con molta rapidità e gusto, mangiamo a fatica il secondo di verdure e patatine che avevamo ordinato, ma Marco non si fa pregare e si tuffa anche su una bella fetta di torta meringa con la frutta candita: “tanto la montagna fa venire fame” è il suo commento

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