Dobbiaco, Val Pusteria luglio 2007

In breve il nostro racconto di viaggio fatto dal 13 luglio ‘07 al 20 luglio ‘07 a Dobbiaco. Protagonisti Giuseppe (io), Sabrina (mia moglie), Ale & Andrea. Da premettere che la settimana l’ho decisa io con scarso interesse da parte ...

  • di alsagi
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

In breve il nostro racconto di viaggio fatto dal 13 luglio ‘07 al 20 luglio ‘07 a Dobbiaco.

Protagonisti Giuseppe (io), Sabrina (mia moglie), Ale & Andrea.

Da premettere che la settimana l’ho decisa io con scarso interesse da parte della restante tribù famigliare.

Bando alle ciance, partenza il venerdì da Sarzana, con arrivo nel pomeriggio in Val Pusteria, che ci accoglie con un paesaggio mozzafiato.

Prime impressioni sono: pulizia nelle strade 10 e lode, accoglienza turistica di prima qualità, abitazioni meravigliose in legno in tema con l’ambiente circostante, montagne maestose, e infine una settimana da condimeteo eccezionale.

Abbiamo visitato i seguenti paesi: Dobbiaco, diviso in nuovo e vecchio, rilassante e ospitale; San Candido, davvero bellina, ultimo paese prima dell’Austria; Brunico, dove si allena l’Inter, infatti in città tutti avevano la maglia della squadra. Molto bello il centro storico con negozi interessanti; Sesto, forse l’unico paese che non ci ha entusiasmato più di tanto; Villabassa, dove ci hanno detto che c’è un bel parco giochi, che visiteremo la prossima volta; Cortina d’Ampezzo, con una delusione totale per la cittadina, ma bellissimi i paesaggi con la leggenda dell’Enrosadira; Lienz, in Austria, l’esperienza più bella, cioè fatta in bici (43 km) da San Candido; Monguelfo, con il suo castello di proprietà della famiglia Welsberg e Thurn, e il suo mercato che mi ricorda le bancarelle degli anni 70 nel meridione d’Italia.

I laghi visitati in ordine soggettivo di bellezza sono stati: lago di Braies lago di Dobbiaco lago di Misurina lago di Landro.

Ci mancano le “tre cime di lavaredo”, per mancanza di tempo, ma onestamente imperdibili, sarà per la prossima volta.

Ho trovato i prezzi non particolarmente elevati per essere una località di villeggiatura, tranne ovviamente i souvenir nei punti di maggior attrazione.

Consiglio a tutti gli indecisi di provare almeno una volta la montagna d’estate, la mia famiglia ha già opzionato una settimana per l’anno venturo.

Immancabile è l’escursione in bici da Dobbiaco o San Candido fino a Lienz, non dimenticate all’arrivo di farvi rilasciare, se siete con bambini, l’attestato del percorso di 43 km, fatti in discesa, ma per loro è una grossa soddisfazione. All’arrivo potete scegliere se acquistare il biglietto del treno per il ritorno con associato l’ingresso al castello di Lienz o in alternativa l’ingresso alla piscina comunale frequentatissima (ricordatevi di portare il costume).

A San Candido c’è anche l’Acquafun, una piscina al coperto con scivolo, bar, idromassaggio, un prato esterno e campo da beach volley.

Al piano superiore la sauna e bagno turco con ingresso assolutamente senza costume, e assolutamente vietato per me (mia moglie!?), scusatemi ma sono un provinciale. Se volete comprare lo speck, andate al negozio del signor Nocker, ma dal retro bottega, a Dobbiaco nuovo. Tra le tante persone conosciute vorrei salutare Davide, Sabrina e i piccoli Nicolò e Andrea (mitica la sua battuta, dopo un goal al bigliardino: “baciami il ...”).

All’anno prossimo.

P.S.: complimenti al sito Turisti per caso, senza le vostre esperienze non avrei costruito le mie.

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