Aitutaki, la laguna perfetta

Mare fantastico e una popolazione cordiale e ricca di cultura e tradizioni. Alternativa meno affollata e meno cara alla Polinesia Francese!

  • di kipling
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: uno
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

Rarotonga. Nome misterioso, esotico, evoca il pensiero di terre lontane, rulli di tamburi, sciabordio di onde, spiagge orlate di palme cullate dal vento, balli sensuali e sfrenati.

Mi risuona nelle orecchie dal 1997, anno in cui, a Tahiti, lo sento pronunciare per la prima volta dalla mia compagna di stanza, che ci è stata l’anno prima. Ovunque ci troviamo, sempre incombe su di noi l’ingombrante, evidentemente per lei, confronto con Rarotonga e, soprattutto, la laguna di Aitutaki.

Quest’ultima, la più bella del mondo, a detta di Tony Wheeler, fondatore di Lonely Planet.

Questo il link all'album di foto: http://travel.webshots.com/album/580740805hrgoyQ

SOLE COOK VS. POLINESIA FRANCESE

Per chiunque si trovi a passare da quelle parti, il paragone è d’obbligo. Meglio la Polinesia, o le Cook?

Bora Bora racchiude in un solo ambiente natura rigogliosa di Rarotonga e laguna turchese (anche se non bella come ad Aitutaki) bordata di isole. A me è sembrato che, nel complesso, la Polinesia fosse soltanto un pelino più bella, anche se alcuni Tahitiani non sono d’accordo con me. E’ fuori di dubbio tuttavia che le Cook siano:

1) molto meno visitate, affollate, costruite

2) molto meno care

3) più calorose ed accoglienti dal lato umano

E’ pure probabile che, essendo la Polinesia uno dei miei primi viaggi a lungo raggio, io l’abbia mitizzata un pò... In ogni caso, se dovessi tornare da quelle parti, sceglierei le Cook. Polinesia troppo sfruttata, ormai. Cook ancora tutte da scoprire, soprattutto le Outer Islands, che non vedono quasi stranieri.

Non è però assolutamente vero che le Cook siano la Polinesia di 50 anni fa, perché tutto il mondo nel frattempo è cambiato. Negli anni 60 Folco Quilici scrive che a Manihi non c’erano auto, telefoni, pensioni, alberghi. Che certamente, adesso, esistono a Raro ed Aitutaki.

Ricordo che la Papeete di 14 anni fa da me visitata già era già immensamente più trafficata della Avarua di oggi, tanto per fare un paragone fra le due capitali. Quella delle Cook consiste praticamente in una strada principale e due o tre rotonde (non mi pare neppure ci siano semafori), qualche ristorante e qualche negozio.

QUELLO CHE HO AMATO DI PIU’

La mia passeggiata solitaria sul motu di Maina, nel più assoluto silenzio, osservando i nidi dei “tavake” e dei loro pulcini. Nessun suono molesto, nessun segno di civiltà, soltanto le grida degli uccelli, il fragore delle onde sullo zoccolo del reef, il fruscìo dolce del vento.

Le montagne di Rarotonga, la fantastica laguna di Aitutaki, i tramonti di Aitutaki, le danze del Te Maeva Nui, la festa nazionale, la gentilezza e socievolezza della gente.

PERCHE’ ANDARCI

Vedere quanto detto nel paragrafo sopra.

Le spiagge non sono enormi, in genere, ma la sabbia è di un candore accecante, il mare stupendo. Spesso ho beneficiato dell’assenza totale di esseri umani. Al pomeriggio, con la bassa marea, nella laguna di Aitutaki si formano spettacolari lingue di sabbia.

Condite dall’assenza prima citata o presenza esigua di esseri umani. Dipende anche dalle attitudini personali, io l’ho apprezzato tantissimo.

PERCHE’ NON ANDARCI

Per coloro ai quali interessasse la movida… Beh, niente movida… Ad Avarua ci sono un paio di bar dove bere qualche birretta, e pochissimi negozi, per altro chiusi dal sabato alle 13 fino al lunedì. Al di fuori di Avarua, non c’è niente da fare la sera, non ci sono locali, niente di niente. Gli unici spettacoli, nei ristoranti degli alberghi, quindi cose prettamente turistiche, le cosiddette “Island nites”, ossia danze tradizionali (costi variabili dai 60 ai 120 NZD, compresa la cena. Il miglior rapporto qualità prezzo è lo spettacolo che si tiene al Te Vara Nui Village, a Muri, credo costi appunto 60 NZD)

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Commenti
  1. inferno
    , 3/8/2014 02:07
    Da brivido il tuo diario su aitutaki, complimenti per la cura nei dettagli, moltissime info utili...spero di andarci nel 2015.....ciao grazie!

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