Vietnam da nord a sud in autonomia

Un viaggio alla scoperta di un Pche fa parte dei nostri ricordi solo per la sua storia! Un Paese tutto da scoprire che vi lascerà rilassati e stupiti

  • di Frantasy
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

L'atterraggio sulla pista è un evento che arriva lieto alla fine delle dieci ore circa di volo che stavano per portarmi alla pazzia. Ho studiato per mesi la mia guida cercando di immaginare la bella avventura che mi aspettava. Com'è classico ormai, ogni mio viaggio inizia con le porte scorrevoli dell'uscita dell'aeroporto che si spalancano davanti a me, e con grande sollievo questa volta non c'è il caos che mi aveva accolta in India, di tutte quelle persone che cercavano di parlarti a destra e a manca. Anzi, non c'è nemmeno l'unica persona che avrebbe dovuto attendermi per portarmi in centro città ^_^ e quindi, iniziando la prima contrattazione del viaggio, prendo un taxi e parto alla volta di Hanoi.

Subito il paese mi appare tranquillo. Quello che percepisco nell'immediato è una sensazione di pace; sicuramente sarà dovuto anche al fatto che, appunto, del Vietnam si è sempre parlato in termini di guerra purtroppo! Comunque il traffico è "composto" , nonostante qualche "solita" scena da paese "orientale", tipo lo scooter con un'intera famiglia a bordo!

Il centro appare molto simile a una città della mia cara India, ma più ordinato e il mio hotel prenotato online, a cui sono arrivata aggirando la solita truffa "da orientali" del mio taxista, è in una viuzza stretta e angusta, che sarà la mia base per i prossimi giorni.

Una particolarità sulle case del Vientam: vengono chiamate gallerie... perché ricordano in tutto delle gallerie; infatti hanno delle facciate piccolissime rispetto alla loro altezza e lunghezza e la cosa è quasi comica! Mi spiegano che usa farle così per via delle tasse che si paga sulla "facciata" della casa che da sulla strada. Infatti anche il mio hotel, piccolo e amabilmente squallido (come piacciono a me), altro non è che una lunga rampa di scale infinite e strette con delle porte che danno accesso a delle camera piccole e strette ^_^ ! Ovviamente la mia è quasi all'ultimo piano...

La capitale di questo paese è il fulcro della sua storia. Qui è radicato il comunismo che lo "zio HO", Ho Chi Mhin, ha diffuso in tutto il paese. Un comunismo di cui oggi a stento si vedono le tracce, almeno nella vita di tutti i giorni. La città, sicuramente meno famosa della sua "avversaria" e opposta Saingon, è divisa in due settori si può dire... uno è il centro, la parte più antica della città, con abitazioni decadenti e interamente occupato da una popolazione in continuo movimento e negozi, ristoranti, macchine e milioni di scooter. L'altra sembra un pezzo di Francia catapultato fino a qui, con grandi viali e palazzi degni di un viale di un quartiere al centro di Parigi!

La popolazione è incredibilmente disponibile e socievole! Nutrono qualche antipatia per i francesi e gli americani, ma in generale sono assolutamente amichevoli! Dopo tanti anni di distruzione, finalmente conoscono la pace e incontrano tutte le gioie e i sogni che ognuno di noi ha nella vita. I loro volti sono illuminati da occhi pieni di speranza e senza timore sono lanciati verso un futuro che per loro non può che migliorare! [Come i due ragazzi che si sono seduti con me nel parco chiedendomi se mi andava di parlare un po' d'inglese con loro... Che cosa fantastica! In Italia il mio vicino di casa stenta a darmi il "buongiorno" e persone che conosco da una vita fanno fatica a dirmi "ciao" e qui in Vietnam due giovani sconosciuti si siedono con me per esercitare il loro inglese con mille domande di ogni tipo! Stupendo]

Per spostarsi come sempre prediligo il camminare... e ben presto imparo che in Vietnam, come solo in oriente può accadere, bisogna assolutamente imparare, prima di ogni altra cosa: © Francesca Brusori L'arte di attraversare la strada

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