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Samos, isola di cultura e natura a 360°

Dopo la vacanza dell’anno scorso alle isole Azzorre, anche quest’anno abbiamo cercato un’isola non ancora troppo frequentata. Dopo varie indecisioni ed essendo arrivate all’ultimo momento, decidiamo per Samos. Tramite agenzia prenotiamo quindi il volo e il pernottamento in studio per ...

  • di babydada
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Dopo la vacanza dell’anno scorso alle isole Azzorre, anche quest’anno abbiamo cercato un’isola non ancora troppo frequentata. Dopo varie indecisioni ed essendo arrivate all’ultimo momento, decidiamo per Samos. Tramite agenzia prenotiamo quindi il volo e il pernottamento in studio per una settimana! Il trio di turiste per caso parte da Malpensa alle 5.30 (ma perché questi voli partono sempre ad orari così assurdi??) con volo Neos (www.Neosair.It) ed arriviamo in perfetto orario. L’isola ci accoglie con tanto sole e soprattutto tanto vento!!! Dopo il ritiro bagagli molto veloce, ritiriamo direttamente in aeroporto l’auto che avevamo prenotato direttamente noi dall’Italia. Avevamo contattato Sandy della Yes Rent a car (il suo sito è www.Rent-a-car-samos.Com); lui non aveva più auto disponibili, ma gentilissimo, ce ne ha trovata una tramite la Sixt, senza chiedere nessuna commissione per lui! E così, all’aeroporto ci appropriamo della nostra Hyundai Atos i10, al prezzo complessivo di €. 224,00 per 8 giorni con 2 autisti.

Ci dirigiamo subito verso Pythagorion, dove pernottiamo presso gli Hera Studios, da noi vivamente consigliati! Si tratta di studios piccoli e spartani, ma completi di angolo cottura, balcone, molto puliti e, pur essendo in pieno centro, anche abbastanza tranquilli! Dopo una siesta, andiamo a piedi alla spiaggia di Pythagorion. Pur essendo molto vicina al paese, non è affollata: è una spiaggia di ciottoli, con zone attrezzate e altre libere. Il mare è calmo, nonostante il vento (Eolo non ci abbandonerà quasi mai!) e i colori non mancano di stupirci! Ritornando in paese, ci diamo un’occhiata in giro: Pythagorion è molto turistico, ma è comunque davvero carino, con la via principale che la sera diventa solo pedonale (o quasi, attenti ai taxi!!), con la passeggiata lungomare piena di taverne e locali, fino ad arrivare al molo con il monumento a Pitagora, che nacque a Samos e che qui elaborò il suo famoso teorema. Il giorno dopo cominciamo l’esplorazione dell’isola. Ci dirigiamo verso nord-ovest sulla strada principale e la prima tappa è il paese di Koumaradei, rinomato per l’olio, le erbe aromatiche e gli oli essenziali. Inutile dire che già ci scappa il primo acquisto: un olio d’oliva davvero molto delicato.

Samos è un’isola disseminata di monasteri, e noi iniziamo a visitare quello di Megali Panagia (l’unico aperto il lunedì), isolato sulle colline, da cui si gode di una vista fantastica. Ci colpisce molto il silenzio estatico, rotto solo dalle musiche diffuse dai monaci che continuano i loro lavori quotidiani. La chiesa è dedicata all’Assunzione della Madonna, con affreschi interessanti e in buono stato.

Da qui continuiamo e arriviamo al paese di Platanos: un consiglio, in questi paesi di montagna, quando vedete il cartello che indica la piazza, non cercate di andarci in auto! Noi abbiamo fatto questo errore e ci siamo trovate incastrare in quel fazzoletto che i locali chiamano piazza, dove arrivano 3 strade (e ovviamente ci passa a malapena un’auto!) e dove, sotto i maestosi platani che danno il nome al paese, ci sono pure i tavolini dei ristoranti a restringere il tutto!! Morale, un sacco di persone a darci indicazioni per girare l’auto, ingorghi con motorini e camion e schiamazzi vari! Abbiamo movimentato l’ora di pranzo di turisti (e non)! Scappiamo letteralmente e andiamo verso Kosmadei, paese di montagna dove la strada termina e ci si trova di fronte al massiccio Kerketeas che con i suoi 1433 mt è il più alto dell’isola. Giriamo per le stradine, incontrando solo gatti, e ammirando il panorama verso la costa nord, dove decidiamo di dirigerci per un po’ di spiaggia. Durante la discesa, ci colpisce la natura “alpina” che attraversiamo, molto rigogliosa e verde, che poi si apre mostrandoci un panorama mozzafiato sul mare, con colori contrastanti dal verde smeraldo al blu cobalto, con gli spruzzi delle onde che si infrangono! Ci fermiamo a Potami Beach, spiaggia di sassi con acque cristalline, nella zona attrezzata ... 3 lettini e 1 ombrellone €. 7,50! C’è molto vento, il mare è davvero mosso e nessuna di noi si azzarda a fare il bagno, ci limitiamo a sederci a riva e a prendere le onde che ci sbatacchiano continuamente!! Che pace, che relax; non c’è molta gente e verso sera rimaniamo quasi da sole. Decidiamo di aspettare il tramonto e lo spettacolo non ci tradisce: non ci sono parole per descrivere i colori e le sfumature di cielo e mare!! Ma dobbiamo tornare, la strada non è tantissima, ma si inerpica sulle colline interne con innumerevoli tornanti. Per cena ci fermiamo a Chora (un paese a 2-3 km da Pythagorion), alla taverna Sydadasi, già consigliata da altri TPC, e sottoscriviamo pienamente il giudizio positivo: la moussaka è fantastica e anche i calamari non sono da meno!! Il giorno successivo lo dedichiamo alla visita di altri monasteri, quello di Timios Stavros e quello di Spilianis (entrambi poco distanti da Pythagorion): anche qui, sempre un silenzio meditativo che ci avvolge e la bellezza delle icone delle chiese..

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